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Mikimoto, sogni e magie dal profondo del mare

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Le perle di Kokichi Mikimoto, vate dell’alta gioielleria e leader mondiale del settore. Storia e mito di una Maison che da 116 anni scrive pagine straordinarie che nascono dal profondo del mare

Un sogno racchiuso in una gemma di mare. Un sogno diventato realtà più di un secolo fa grazie all’entusiasmo, alla costanza e all’innato senso della bellezza che hanno fatto di Kokichi Mikimoto uno dei più importanti gioiellieri della storia. È stato lui, nel 1893, ad ottenere la prima perla coltivata. Oggi Mikimoto è leader mondiale nel settore delle perle coltivate di altissima qualità e dei gioielli con perle. I criteri di qualità e valore fissati da Mikimoto sono un riferimento internazionalmente riconosciuto per la classificazione delle perle (Oriente e spessore di perlagione, Forma, Aspetto della superficie, Colore, Dimensione). Mikimoto impiega solo perle di altissima qualità: Akoya giapponesi, Perle dei Mari del Sud (Bianche e Gold), perle dal grigio argento al nero da Tahiti ed i colori naturali delle perle di acqua dolce.
Un sogno da coltivare
Con il loro misterioso, ma allo stesso tempo puro e semplice splendore, le perle nei secoli hanno conquistato molti. A partire dalla metà del 1800, poco prima del periodo Meiji, il Giappone sviluppa fortemente il commercio internazionale e le sue perle naturali, già considerate preziosissime, diventano ancor più richieste e costose. Le ostriche perlifere che si trovano attorno a Ise-Shima, città natale di Mikimoto, diventano oggetto di forsennate ricerche, tanto da sfi orare l’estinzione. Mikimoto si dedica allora alla coltivazione delle ostriche, avendo chiaro nella mente un sogno: quello di coltivare le perle. Per decenni impegna ogni suo istante in ricerche ed esperimenti. Le perle naturali sono create dalla natura in modo casuale e ogni sforzo di indagare i loro misteri all’inizio non dà risultati. Eventi marini come le “onde rosse” (fenomeni che provocano una eccessiva concentrazione di plancton) e variazioni nella temperatura dell’acqua sono la causa di ripetuti fallimenti. A dispetto dei molti ostacoli, Kokichi si impone di dedicare ogni energia che ha in corpo alla sua missione, convinto di riuscire a piegare la natura a sua alleata. Il giorno che da tempo attendeva giunge l’11 luglio 1893. Con la moglie Ume al fi anco, fa risalire una cassa di ostriche dal mare, ne apre una e all’interno trova una incantevole perla. È la prima volta nella storia che un uomo riesce a creare una perla.

Un sogno da far crescere
Una volta ottenuta la prima perla, Kokichi sente ancor più forte il bisogno di continuare nelle sue ricerche. È infatti sempre stato aff ascinato dall’aura misteriosa che circonda le leggendarie perle nere e grigie e decide di provare a coltivare anche queste. Nel 1914 Kokichi apre un’azienda perlifera per perle Nere dei Mari del Sud a Okinawa, e precisamente a Ishigaki Island. Superando le spesso sconfortanti ostilità della natura, tra le quali anche i tifoni, nel 1931 per la seconda volta riesce a trasformare una fantasia in realtà quando ottiene una perla allora gigante, dal diametro di 10 mm. Mikimoto non si ferma e invia anche a Palau, isola nell’Oceano Pacifi co, un team di ricercatori che ha notevole successo nella coltivazione delle perle. Impegnato nella sfi da di coltivare perle nere e dai riflessi grigi, Kokichi dà un impulso all’industria perlifera su isole che fino a quel momento erano economicamente poco sviluppate. Il suo contributo al loro progresso è tale che ancor oggi il nome di Mikimoto è ricordato con riconoscenza e rispetto.
Uno stile unico
Spinto dal desiderio di avvicinare la gente comune alle perle, rendendole più accessibili, Kokichi apre la prima bottega specializzata a Ginza, quartiere di Tokio. Nel 1906 la trasferisce in un nuovo edifi cio situato a Ginza 4-chrome. Il nuovo negozio, un edifi cio in pietre bianche, di ispirazione occidentale e su due piani, ha uno stile che lascia trasparire la costante attenzione di Kokichi alla bellezza e all’altissima qualità intrinseca degli oggetti che propone. Giovani commessi in eleganti abiti sartoriali accolgono i clienti, mentre ogni mese le vetrine e gli allestimenti interni vengono rinnovati sotto la guida di esperti designer. Kokichi riserva la massima cura alla preparazione delle bacheche, nelle quali espone gioielli che sono una testimonianza dei più alti standard qualitativi e dello stile più raffinato. La boutique Mikimoto presto attrae su di sè gli occhi del mondo. Kokichi senza sosta continua ad inseguire i suoi sogni.
116 anni di storia
Da 116 anni l’azienda è leader mondiale nel settore delle perle coltivate di altissima qualità e dei gioielli con perle; è internazionalmente riconosciuta per i suoi elevatissimi standard nel design dei gioielli, nella selezione delle perle e nel rigoroso controllo della qualità. Kokichi Mikimoto riesce ad ottenere la prima perla coltivata della storia l’11 luglio 1893, dopo molti anni di duro lavoro e incessante ricerca. Apre il suo primo negozio nel 1899, a Tokio, nel quartiere di Ginza, luogo che accoglie le ultime tendenze della moda occidentale. Sei anni più tardi, a seguito della sua instancabile ricerca, Kokichi Mikimoto riesce ad ottenere una perla perfettamente sferica. Di lì a poco incontra l’imperatore Meiji a Ise-Shrine e in quell’occasione afferma: “Vorrei poter ornare con un filo di perle il décolleté di tutte le donne del mondo”. Il primo punto vendita all’estero viene inaugurato a Londra nel 1913 e solo un anno dopo viene inaugurata l’azienda perlifera per perle nere dei Mari del Sud a Ishigaki Island. Ma è solo nell’ottobre del 1931, dopo anni e anni di duro lavoro, che Mikimoto ottiene una perla nera dei Mari del Sud dal diametro di 10 mm. Nel 1922 parte l’avventura anche nel Sud Pacifico con l’inaugurazione dell’azienda perlifera a Palau. Alcuni ricercatori sono inviati a Palau, dove i loro sforzi conducono con successo alla coltivazione di perle grigie. Mikimoto incontra anche Thomas Edison che gli dice: “Ci sono solo due cose che non hanno potuto essere inventate nei miei laboratori: i diamanti e le perle”. Nel 1930 Kokichi Mikimoto è tra i top 10 inventori giapponesi invitati a Palazzo Imperiale. Riconosciuto dall’Imperatore come uno dei 10 più grandi inventori, Kokichi Mikimoto è invitato a cena a Palazzo Imperiale insieme a personaggi del calibro di Umetaro Suzuki e Kotaro Honda. Due anni più tardi, con un gesto pubblico che sottolinea l’importanza attribuita alla qualità, Kokichi Mikimoto brucia perle di qualità inferiore in presenza dei rappresentanti della Camera di Commercio di Kobe. I numerosi giornalisti presenti a Kobe fanno conoscere questo fatto al mondo intero.

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