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Internazionalizzazione

Oltre duecento aziende italiane sbarcano in Cina

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Grandi numeri per la Missione di Sistema che Ice, Confindustria e Abis hanno organizzato nelle tre città di Chongqing, Shanghai e Pechino. 230 le aziende italiane coinvolte, per un totale di circa 600 partecipanti

La ventisettesima Missione di Sistema organizzata da Ice, Confindustria e Abi, sotto la guida del ministero dello Sviluppo economico e del ministero degli Esteri, è sbarcata per la terza volta in Cina. E lo ha fatto con grandi numeri: 230 aziende, circa 600 partecipanti, 9 gruppi bancari e 18 associazioni stanno toccando in questi giorni le città di Chongqing, Shanghai e Pechino. Si tratta della terza grande missione di sistema in Cina, dopo la prima nel 2004 e la seconda del settembre 2006. Diverse sono le motivazioni che hanno spinto a scegliere ancora una volta la Cina come luogo dell’evento.

Innanzitutto la crescita dell’export: la Cina si è rivelata l’unica eccezione che ha visto crescere l’export Made in Italy del 3,2%. Un’opportunità che l’Italia e le sue aziende non potevano farsi sfuggire, soprattutto perché i dati di aprile 2010 parlano di un +17%, grazie anche al piano di rilancio dei consumi interni da 480 miliardi di dollari messo in atto dal governo cinese. In secondo luogo le imprese cinesi possono rivelarsi un valido alleato anche per quel che riguarda la condivisione di contenuti di conoscenza e innovazione, quali le tecnologie ambientali e dell’efficienza energetica, che rappresentano le sfide più importanti del prossimo futuro e dove le eccellenze del Made in Italy sono di assoluto rilievo internazionale.

Anche le banche italiane possono ottenere enormi vantaggi aumentando la presenza sul territorio cinese, visto che il PIL del Paese vede un tasso di crescita nell’ordine del 10%. Alla guida di questa terza missione cinese ci sono il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, il vice ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, il presidente dell’Ice Umberto Vattani, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il Direttore Generale dell’Abi Giovanni Sabatini. Il programma dell’evento prevede diversi seminari per aziende italiane e cinesi con successivi incontri bilaterali, convegni economici, svariati work shop, la visita ai padiglioni dell’Expo 2010 e l’ultimo giorno un Forum Economico Italia – Cina seguito da incontri bilaterali tra imprenditori italiani e controparti cinesi. “Questa missione – ha dichiarato Emma Marcegaglia – è il frutto di un’intensa ed accurata preparazione. Vogliamo affiancare, a quella già esistente nei settori manifatturieri tradizionali, una solida collaborazione delle nostre imprese con quelle cinesi anche in comparti aventi anch’essi alto contenuto di conoscenza ed innovazione, quali le tecnologie ambientali e dell’efficienza energetica, che rappresentano le sfide più importanti del prossimo futuro e dove le eccellenze del made in Italy sono di assoluto rilievo internazionale”.

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