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Robur tecnologie per l’efficienza e risparmio energetico

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La storia di un’azienda che da oltre 50 anni punta sull’innovazione e sulla ricerca. Leader a livello internazionale nello sviluppo e produzione di sistemi di riscaldamento ad alta efficienza e basso impatto ambientale

Se l’Italia sostituisse il 6,3% del parco caldaie esistente con le pompe di calore ad assorbimento alimentate a metano e energia rinnovabile autosostenibile (denominate GAHP) raggiungerebbe l’obiettivo di riduzione dei consumi energetici fssati dal protocollo di Kyoto per l’anno 2010. Le conferme e le prospettive arrivano dai numeri e dai risultati raggiunti dall’azienda bergamasca Robur, leader nello sviluppo e produzione di sistemi di riscaldamento ad alta efficienza e basso impatto ambientale.

Come spiega lo stesso presidente Benito Guerra infatti, grazie all’utilizzo di una sola GAHP ogni anno si evitano emissioni di 4,2 tonnellate di anidride carbonica nell’aria equivalenti a quanto viene assorbito da 599 alberi o alle emissioni di 2 automobili ecologiche. “Come azienda abbiamo già fornito, al 31 dicembre 2009, 4.025 delle nostre pompe di calore – spiega Guerra -, tecnologie che permettono di evitare, ogni anno, l’emissione di 16.905 tonnellate di CO2, equivalente alle emissioni di 8.050 automobili ecologiche e a quanto viene assorbito da 2.410.975 alberi che coprono una superfi cie di 33.760.000 metri quadrati. Con i nostri prodotti si riscaldano condomini, aziende e spazi commerciali in modo effi ciente e nel rispetto dell’ambiente; inoltre le GAHP sono un ottimo investimento perché l’utilizzo di energie rinnovabili fa guadagnare una o più classi energetiche all’immobile”. Numeri e mezzi che porterebbero a obiettivi di rilievo se fossero fatti conoscere alla maggioranza di utenti, ma purtroppo l’Italia si trova a scontare “un ritardo di 4-5 anni su questi temi” rispetto al Nord Europa che rappresenta il principale mercato di riferimento dell’azienda bergamasca che esporta, per l’appunto, il 70% dei propri prodotti. “Le nostre soluzioni garantiscono efficienze superiori al 170%, riducendo fi no al 40% il consumo di energia e le emissioni inquinanti.

Talvolta però il sistema normativo e la resistenza all’innovazione tendono a rallentare la diffusione di questa tecnologia – prosegue Guerra. Come azienda ci stiamo muovendo nelle varie commissioni, anche a livello europeo, per portare l’attenzione sulle pompe di calore ad assorbimento a metano. Devo dire che in eff etti alcune regioni, come Piemonte e Lombardia, o province, come Trento, Bolzano, Milano, si sono dimostrate disponibili a recepire e sostenere l’adozione delle nostre soluzioni”. Tra i primi Paesi dove l’azienda ha trovato terreno fertile c’è sicuramente l’Olanda dove Robur ha installato una serie di pompe di calore in una zona di edilizia popolare. “Forse grazie a quella iniziativa, dopo alcuni anni di monitoraggio, il governo ha erogato una serie di contributi per coprire il 95% del costo del macchinario per chi installava questi prodotti”. Grazie a queste tecnologie e ad un’innovazione diventata leit motive e parte del DNA dell’azienda, Robur ha registrato buoni risultati negli anni, anche e nonostante la pesante crisi fi nanziaria che ha colpito l’intero tessuto economico mondiale. “In questi ultimi sei mesi stiamo ulteriormentente crescendo – spiega il Presidente – e prevediamo un grosso sviluppo per quest’anno. La ricerca e l’innovazione premiano sempre solo se portate avanti in maniera costante e proprio per questo noi investiamo il 7% del fatturato”. Robur conta un organico di circa 240 collaboratori, una sede principale a Zingonia, nel Bergamasco, due fi liali in Germania e negli Stati Uniti e un fatturato complessivo di 25 milioni di euro.

Breve storia dell’azienda
L’azienda Robur inizia a muovere i primi passi nel lontano 1956 quando l’allora diciassettenne Benito Guerra, con l’aiuto del padre Dante, fondò a Bollate, nel milanese, la ditta D.Guerra, officina meccanica per la produzione di beccucci a gas per scaldabagni e caldaie. Negli anni Novanta la Robur, che nel frattempo aveva acquistato la prima sede produttiva a Zingonia, provincia di Bergamo e si era allargata sull’intero territorio nazionale con una fitta rete di agenti e centri assistenza, acquisisce un ramo d’azienda da Dometic, società del gruppo Electrolux, relativo ai refrigeratori ad assorbimento funzionanti a metano, entrando ufficialmente nel settore del condizionamento. Da allora il successo è costante e fa registrare, anno dopo anno, traguardi importanti e all’avanguardia: solo per citarne alcuni nel 2001 il primo premio nazionale Qualità Italia e nel 2003 lo Special Prize Winner “European Quality Award”; le pompe di calore ad assorbimento Robur sono inoltre premiate sempre nel 2003 al Premio Innovazione Amica dell’Ambiente e al Premio Innovazione Tecnologica; nel 2006 arriva la menzione d’onore all’AHR Expo Innovation (Chicago, USA) promosso dall’Ashrae, un’anno dopo la menzione d’onore categoria miglior prodotto, nel 2008 la menzione d’onore del Premio per l’Innovazione HVAC&R di Costruire Impianti.

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