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Economy

Frutta e verdura, in Lombardia oltre 29 mila imprese

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In Lombardia è concentrato il 4,9 per cento delle imprese italiane attive nei settori della coltivazione, conservazione e commercio di frutta e verdura. Milano è prima per incidenza di aziende del commercio al dettaglio (24,9%) e soprattutto all’ingrosso.

Frutta e verdura, regine della dieta estiva dei lombardi, tra chi vuole essere in forma per le vacanze e chi in questi giorni di caldo sceglie una alimentazione più fresca e leggera. Ma anche sempre più cibi di qualità che con 110 prodotti tra registrazioni, pubblicazioni o domande presentate, (il 33,5% dei relativi prodotti riconosciuti e tutelati dall’Unione Europea) vedono l’Italia indiscussa dominatrice europea per Dop, IGP e STG. Ci seguono distanziate la Spagna (17,1%) e la Francia (14%). Si va dal radicchio alle castagne, alla cipolla, al ficodindia ma primeggiamo anche con carciofi, arance, limoni e pistacchi e con la lombarda pera mantovana.

Le imprese del settore frutta e verdura in Lombardia.
Sono oltre ventinovemila le imprese lombarde attive nel settore, tra coltivazione, lavorazione e conservazione e commercio, il 4,9 del corrispondente totale italiano. Se si considera l’intero comparto le prime posizioni del podio sono occupate da Pavia e Mantova con rispettivamente il 23% e il 19,6% delle imprese regionali. E se Pavia è la regina della coltivazione con il 24,8% delle imprese di settore, Milano è prima per incidenza di aziende del commercio al dettaglio (24,9%) e soprattutto all’ingrosso (46,9%). Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al primo trimestre 2010.

L’interscambio della Lombardia.
Nei primi tre mesi del 2010 la Lombardia sfiora i cento milioni di euro di interscambio di frutta, verdura e ortaggi, pari a un decimo del corrispondente totale italiano (9,9%). Per oltre 67 milioni di euro si tratta di importazioni, in particolar modo provenienti dall’Unione europea (87,7% dell’import lombardo). Tra le province prima è Milano con il 28,8% dell’interscambio regionale, seguita da Lodi (22,1% e prima per export con il 33,8% lombardo) e Brescia (10,6%). Ma quali sono i prodotti italiani più esportati nel mondo? Ortaggi e legumi, cavoli e cavolfiori, e frutta a guscio con rispettivamente 151, 145 e 124 milioni di euro mentre sono patate, pomodori e cipolle ed aglio i prodotti più importati (rispettivamente 111, 105 e 90 milioni di euro). Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati istat a marzo 2010.

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