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Economy

In aumento la produzione industriale lombarda

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Prosegue la crescita della produzione industriale in Lombardia con un +5,9% di variazione su base annua. Lo confermano i dati congiunturali pubblicati da Unioncamere Lombardia

Secondo trimestre positivo per l’industria lombarda. Secondo quanto emerge dall’indagine congiunturale condotta da Unioncamere Lombardia, nel periodo aprile-giugno 2010 la produzione industriale della regione ha fatto registrare un incremento del 5,9% rispetto agli stessi mesi del 2009 e un parallelo aumento del 2,6% su base congiunturale. L’indice della produzione industriale recupera cosi’ il 2,6% rispetto al trimestre precedente, salendo a quota 99,4, un dato che tuttavia resta ancora lontano dai livelli pre-crisi (era 106,2 a inizio 2008).

L’aumento della produzione coinvolge quasi tutti i settori industriali: solo i minerali non metalliferi (-0,1%) rimangono in leggera contrazione, ma volano la siderurgia (+11,9%), la chimica (+8,6%), la meccanica (+6,7%), la gomma-plastica (+6,5%), il tessile (+6,4%) e la carta editoria (+6,0%), tutti settori che presentano incrementi superiori alla media. Una crescita che però riguarda soprattutto le imprese di dimensioni maggiori (+9,1% quelle con più di 200 addetti e +6,1% quelle da 50 a 199 addetti) anche se il secondo trimestre del 2010 e’ quello che vede il primo incremento per le imprese di minori dimensioni (+3,5%), che fino al trimestre scorso registravano variazioni negative.

Segnali di relativo miglioramento anche sul fronte dell’occupazione: per l’industria il saldo fra lavoratori entrati-usciti e’ nullo, mentre nel frattempo diminuiscono sia la quota di aziende che fa ricorso alla Cig (27,8%) sia quella delle ore di Cig sul monte ore trimestrale (3,6%). Le aspettative degli imprenditori industriali per il terzo trimestre 2010 rimangono positive sul versante della domanda, ma su livelli inferiori al trimestre scorso, introducendo un elemento di incertezza per l’immediato futuro. Le aspettative sui livelli occupazionali presentano ancora un saldo negativo, ma l’83% degli imprenditori prevede stabilità dei livelli.

Business&Gentlemen

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