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L’area Studi Sviluppo e Formazione di Fondazione Fiera Milano ha presentato la ricerca “New media and face to face: a winning team” all’Open Seminar di Ufi (l’associazione internazionale delle Fiere) a Budapest, la quale mette in evidenza la rivoluzione in atto nell’utilizzo dei media

La fruizione dei mezzi di comunicazione è cambiata in modo radicale negli ultimi anni. Gli strumenti per cercare informazioni su un prodotto o servizio non sono più quelli tradizionali (carta stampata, pubblicità). Vengono ormai preferiti il web (siti di comparazione tra prodotti o con recensioni di esperti e degli utenti stessi) e il dialogo con il negoziante. Inoltre si assiste ad un uso spesso simultaneo di più mezzi di comunicazione, con conseguente minore attenzione da parte degli utenti, e ad una scarsa fiducia verso la pubblicità, mentre sono considerati affidabili gli amici, la famiglia, i contatti sui social network o gli autori di blog letti con regolarità.

A metterlo in evidenza è la ricerca “New media and face to face: a winning team” all’Open Seminar di Ufi (l’associazione internazionale delle Fiere) a Budapest. Gli effetti di questo rivoluzione sono evidenti se si analizza il mercato dei media B2B negli Stati Uniti. Confrontando il fatturato generato nel 2003, nel 2009 e le previsioni per il 2013 si nota una crescita del fatturato totale, a indicare la buona salute del settore, ma la composizione si modifica nel corso del tempo. Se nel 2003 il 48% dei ricavi era generato dalle riviste, le previsioni per il 2013 ipotizzano un drastico ridimensionamento (27%). Beneficiano di questo calo l’online, che passa dal 5% al 23%, e le fiere, che dal 40% del 2003 arrivano al 44% nel 2009 e si ipotizza che confermino la stessa quota nel 2013.

Anche in Europa il face to face ricopre un ruolo di primo piano: con il 23% del budget di marketing gli eventi sono il secondo strumento più usato, dopo la pubblicità su carta stampata. Ma se i responsabili marketing avessero un maggiore budget a disposizione solo il 26% investirebbe sulla carta stampata, contro un 40% di chi sceglierebbe il web marketing e il 49% di chi punterebbe sugli eventi. Tra le diverse tipologie di eventi, poi, le fiere sono lo strumento più citato (60% delle risposte) e vengono considerate il mezzo con il maggior ROI (40% delle risposte). Questo scenario influenza anche il portafoglio delle media company: i flussi di ricavi generati dalle fiere e dal segmento online sono in crescita, mentre si contrae quello derivante dalle riviste cartacee.

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