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Economy

Stress da lavoro, per le aziende arriva una task force di esperti

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In Italia il dello stress da lavoro riguarda circa il 27% dei lavoratori, pari a 4,5 milioni di persone, concentrati soprattutto a Milano e in Lombardia. In soccorso arriva un gruppo di esperti

Sono i dirigenti e le donne e i lavoratori più esposti al rischio dello stress, specie a Milano: lo affermano i dati di un progetto della Regione Lombardia, citato a Milano dall’Ordine degli psicologi in vista dell’obbligo, per le aziende private, di mettersi in regola entro il primo agosto nel valutare il rischio di stress lavorativo dei propri dipendenti.

Il fenomeno stress in Italia riguarda circa il 27% dei lavoratori. In Lombardia il dato è ancora più alto. E’ stressato il 32% dei lavoratori, con punte del 34% tra i dirigenti e il picco massimo (41%) nei quadri del settore terziario, concentrati nell’area di Milano e provincia. Qui, ad essere più colpite sono le donne tra i 33 e i 45 anni. Con il decreto legge 81/2008, dal prossimo agosto (e dal 31 dicembre 2010 per le aziende pubbliche) scatta l’obbligo di valutare il rischio di stress dei lavoratori: in pratica, ora lo stress è un rischio connesso al lavoro alla pari, ad esempio, dei rischi derivanti da composti chimici o da lavori usuranti.

”Dei 500 mila cittadini che si rivolgono allo psicologo in Lombardia, di cui 160 mila a Milano e provincia – spiega Mauro Grimoldi, presidente dell’Ordine regionale degli psicologi – il 44% lo fa proprio per problemi legati a depressione, ansia e stress. Lo stress lavoro-correlato è tuttavia un fenomeno complesso, la cui valutazione richiede un approccio basato su metodi scientificamente provati. E’ quindi chiaro che gli psicologi esperti di organizzazioni lavorative, circa 2.700 di quelli già attivi nella nostra Regione, siano i professionisti più adatti per collaborare alla valutazione dello stress lavoro-correlato creando un reale vantaggio sia per i lavoratori sia per le aziende stesse”. Questo perchè, concludono gli esperti, un lavoratore più sereno non solo è piu’ produttivo e stimolato, ma è anche più in salute e quindi rischia meno assenze dal lavoro (nell’Unione europea circa il 50% delle assenze è causato proprio dallo stress.

L’Ordine degli Psicologi della Lombardia, vuol fornire al mondo del lavoro le informazioni necessarie per fare chiarezza sulla valutazione stress da lavoro. Per questo ha individuato un gruppo di esperti, una sorta di “task force”, che raccoglierà e trasmetterà le informazioni necessarie a chiunque ne fosse interessato. Il gruppo è composto dagli psicologi: Paolo Campanini (coordinatore), Piergiorgio Argentero, Carlo Bisio, Paul Conway, Maria Elena Magrin, Michele Maisetti. “Per poter essere efficace – afferma Campanini – la valutazione del rischio di stress nelle organizzazioni lavorative deve essere multidisciplinare, in quanto non si valuta solo il lavoratore o l’organizzazione, ma si valuta la relazione uomo-lavoro-sistema organizzativo. Inoltre, è proprio lo psicologo esperto di organizzazioni lavorative che ha le conoscenze necessarie per poter aiutare ad introdurre misure correttive o compensative per prevenire o arginare le situazioni di stress.

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