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Benessere

San Lorenzo Mountain Lodge

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Stefano Barbini, ex amministratore delegato per Italia e Francia della griffe Escada, è il fondatore del lodge, oasi di esclusività e benessere dove riscoprirsi e rigenerarsi anche grazie ai servizi offerti dalla spa

Un maso del 500 completamente ristrutturato nel pieno rispetto dell’ambiente ecco che cos’è il San Lorenzo Mountain Lodge. Un luogo incantevole immerso tra i boschi di San Lorenzo di Sebato, in Val Pusteria. I primi ad innamorarsene sono stati Stefano Barbini e Giorgia Perrone rispettivamente ex amministratore delegato per Italia e Francia, e responsabile retail per la griffe Escada, oggi proprietari del Lodge.

Lusso, eleganza e oasi di esclusività e benessere, il San Lorenzo Mountain Lodge è uno chalet romantico dove i particolari sono curati con dedizione e con la stessa meticolosità con cui si trattano le cose preziose. Un luogo dove riscoprirsi e rigenerarsi tornando indietro nel tempo con tutte le comodità della vita moderna magari sorseggiando uno dei vini altoatesini conservati nella particolarissima wine cellar ricavata dalla piccola stalla delle capre, con le pareti in pietra originali ed il soffitto in legno. Dieci posti letto divisi in quattro camere, una diversa dall’altra, tutte particolari, alcune affacciate sulla valle, altre verso i boschi, affittabili da un cliente alla volta “perché i nostri ospiti sono unici e non devono scendere a compromessi” spiega Stefano Barbini. “Un mondo, lontano dal mondo” si legge nella descrizione che i due proprietari fanno di questa dimora, un cambiamento di vita radicale per chi come loro ha sempre vissuto nel centro di Roma girando da una paese del mondo all’altro per lavoro. Per farci raccontare la filosofia che accompagna questo bouquet immerso tra le montagne abbiamo incontrato Stefano Barbini.

Dal mondo frenetico del fashion system a una vita a chilometro 0 a 1200m di altezza, come ci siete arrivati?
Mia moglie e io lavoravamo in Escada, io come AD per Italia e Francia e lei come responsabile retail Italia, abitavamo a Roma con la famiglia ma eravamo sempre in giro per il mondo.
Dopo un cambio ai vertici dell’azienda sentivamo l’esigenza di cambiare, ma capisce che dopo 25 anni nel campo della moda questo significava reinventarsi completamente.
Così in un viaggio tra Milano e Roma abbiamo cominciato a pensare che infondo quello che volevamo era stare di più insieme anche con i nostri figli e trasformare il maso che avevamo sulle Dolomiti in un business poteva essere un’opportunità da non perdere.

Così avete pensato che da casa di vacanza potesse diventare un lavoro…
Con il nostro lavoro nella moda abbiamo affinato la conoscenza di un mondo fatto di persone che sempre più ricercavano momenti relax per il proprio tempo libero dando un valore sempre più importante al leisure. Quello era in nostro target di riferimento, ovvero persone come noi abituate al bello ma che sentivano sempre di più l’esigenza di evadere con qualche cosa di unico e diverso. Questa scelta ci ha permesso di trasformare le nostre passioni, io il legno e mia moglie la cucina, in un lavoro e vivere ogni giorno senza pensare alla fatica ma affrontando i problemi con uno spirito diverso.

La ristrutturazione del maso è stata curata in prima persona da voi o vi siete affidati a un architetto?
La ristrutturazione del San Lorenzo è nata di notte, mia moglie a Roma e io a Parigi, ci scambiavamo i disegni e le idee perché abbiamo sempre voluto essere partecipi di ogni singola scelta. L’architetto ci è naturalmente servito per mettere in bella copia le nostre idee ma per noi era fondamentale trasformare ogni stanza a nostro gusto affinché ci potessimo sentire a casa e potessimo regalare ai nostri ospiti degli angoli davvero speciali. Con il tempo abbiamo archiviato talmente tante informazioni che adesso ci capita di essere contattati da alcuni architetti che ci chiedono consigli. Grazie a questo approccio abbiamo potuto stringere rapporti molto forti con la gente del posto. Gli artigiani che abbiamo coinvolto sono stati con noi tanto tempo e piano piano sono riusciti a capire cosa volevamo e perché e si sono appassionati al nostro progetto.

C’è un aneddoto di questa fase particolarmente significativo?
Abbiamo cercato di intervenire il meno possibile, sostituendo le parti che non si erano conservate con materiali di recupero provenienti dai masi vicini, questo per mantenere l’atmosfera che si respirava nel 500 quando il maso è stato costruito. Molti dei pezzi che sono nella nostra casa li abbiamo progettati noi. I mobili sono stati costruiti utilizzando legni antichi. Penso ad esempio alla testata di uno dei letti che abbiamo ricavato da una trave di più di 200 anni fa. Ricordo che con il falegname ci abbiamo messo una giornata intera solo per togliere i chiodi vecchi. Mia moglie invece ha progettato le lampade che abbiamo nei corridoi. Il risultato è talmente particolare che tutti i nostri ospiti ci chiedono di averle, ma sono uniche e vorremmo che restassero tali. Ogni cosa nel nostro Lodge è stata studiata nei minimi dettagli, con passione e cura, le tende ad esempio vengono da un negozio di tessuti Montmartre dove mia moglie ha passato un intero giorno.

Il San Lorenzo Mountain Lodge è una struttura completamente eco-sostenibile, quali sono le particolarità che lo caratterizzano?
Il rispetto per l’ambiente viene proprio da posto in cui siamo. L’acqua che usiamo proviene da una sorgente solo nostra leggera e leggermente diuretica. Il sistema di riscaldamento è davvero moderno, nasce dalla nostra volontà di non voler mettere termosifoni che non si sarebbero mai integrati in maniera armonica con la struttura. Così abbiamo optato per un impianto di riscaldamento a cippato che scorre sotto il pavimento alimentato dal legname ricavato dal bosco della nostra tenuta (17 ettari). L’energia è quindi a km 0 così come il cibo che proviene dai contadini della zona che trattano gli animali e le materie prime con la genuinità di una volta.

Come nasce la Spa, che servizi offre e che tipologia di trattamenti e prodotti mette a disposizione degli ospiti?
Il locale wellness ospita il bagno turco, una doccia emozionale, un idromassaggio interno ed uno esterno sempre riscaldato e la sauna finlandese anche questa una di quelle cose uniche del San Lorenzo. Realizzata con le mie mani con assi di larice antico assemblate a incastro senza chiodi secondo un sistema altotesino.
I prodotti che usiamo provengono da una piccola azienda dell’Alto Adige e in più stagionalmente prepariamo sciroppi , tisane, marmellate al 100% naturali, e i nostri ospiti, se vogliono, possono aiutarci.

Se c’è, cosa vi manca della vita in una grande città?
Devo essere sincero, niente. Roma è più bella adesso che non ci viviamo e che possiamo apprezzarne la ricchezza senza esserne fagocitati. Vivere qui ci ha permesso di selezionare le nostre conoscenze approfondendo quelle che volevamo senza limiti e senza obblighi. In più siamo sempre stati abituati a viaggiare e appena abbiamo un momento libero, partiamo.

Come definirebbe in tre parole il San Lorenzo Mountain Lodge?
Alla fine di un soggiorno un nostro ospite ci ha detto “ho passato tutta la settimana in pigiama, questo è il massimo del lusso che una persona si può permettere”. Venire in vacanza qui significa tornare alle origini, riscoprire il valore della libertà circondati dalla natura senza dimenticare i comfort della vita moderna. E’ questo a rendere il San Lorenzo davvero esclusivo.

Francesca Zottola

A cura di Luxgallery

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