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Si chiama Start cup Cnr ed è una gara ideata per supportare la nascita e l’avvio di imprese ad alto contenuto tecnologico e il loro consolidamento sul mercato affinché possano contribuire allo sviluppo competitivo del Paese

 

Traformare un’idea vicente in un’impresa. E’ questo l’obiettivo di “Start cup Cnr – Il Sole 24 Ore”, la competizione che premia i migliori progetti di imprese high tech da parte di ricercatori singoli o in gruppo, o neo-imprese costituite successivamente al 1° gennaio 2010. A vincere saranno solo in tre, ma per molti ci sarà comunque la possibilità di mettersi in vetrina e magari convincere qualche investitore a mettere capitali.

Al primo giro di boa di questa gara sono stati giudicati validi 35 progetti per 171 concorrenti che ora saranno assistiti nell’elaborazione del business plan, ma altre 15 proposte d’impresa per altri 30-40 aspiranti imprenditori si dovrebbero unire al primo drappello nelle prossime settimane per un totale, appunto, di 50 start up. Il 30 settembre scadrà, infatti, la fase “business plan competiton” per chi non ha bisogno d’aiuto per redigere il piano d’impresa o magari l’azienda l’ha già costituita da poco. Poi arriverà il momento di scegliere i tre vincitori assoluti per area geografica (Nord, Centro e Sud) che saranno premiati durante il festival della scienza di Genova a fine ottobre. In palio per loro la possibilità di partecipare a un viaggio all’estero, una sorta di “road show” per aiutare i neo-imprenditori a incontrare possibili partner e finanziatori.

I primi tre progetti classificati per area geografica – nove in tutto – saranno comunque “ripescati” per essere ammessi al “Pni 2010”, il premio nazionale per l’innovazione. “Il Cnr può mettere a disposizione del Paese un grande potenziale di innovazione, basato su tecnologie e conoscenze di assoluta avanguardia” – afferma il Presidente del CNR Luciano Maiani.  “L’avvio della Start Cup CNR – Il Sole 24 ORE – prosegue – è il momento culminante delle azioni di sensibilizzazione al trasferimento tecnologico che abbiamo messo in campo da tempo, con iniziative di formazione e con l’organizzazione di gruppi di lavoro per rendere rapidi ed efficaci i processi con cui i risultati scientifici vengono trasferiti alla società”.

 

 

 

 

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