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Economy

Usa, orti aziendali come benefit

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Un orto da coltivare in azienda, in modo da offrire ai dipendenti sia vantaggi concreti che benefici morali. E’ una delle ultime novità nel campo della green economy

E’ l’ultima tendenza della green economy Usa: coltivare un orto sulle terrazze delle aziende, usando i prodotti come benefit per i dipendenti. Alcune tra le principali aziende hanno già adottato questa pratica sfruttando gli spazi esterni dei loro palazzi per coltivare prodotti da portare a casa.La sede della Toyota a Georgetown, ad esempio, ha un enorme orto di pomodori e zucchine, mentre presso il quartier generale del grande magazzino Kohl, a Milwaukee, si coltivano bietole, spinaci e insalate.

Il sistema è semplice: si sfruttano le aree secondarie della sede, spazi esterne o terrazze, e le si trasforma in coltivazioni di ortaggi ed alberi da frutta. Gli impiegati ed i manager ci si dedicano durante l’orario di lavoro, tornando a casa con borse piene di frutta ed ortaggi. Un’idea che il Italia, secondo Coldiretti, troverebbe il consenso di quasi quattro italiani su dieci che già si dedicano alla cura del verde in giardini, orti o terrazzi. La passione per la coltivazione casalinga dell’orto è infatti molto diffusa in Italia dove coinvolge allo stesso modo uomini e donne e piace ai giovani, considerato che è praticata da più di uno su quattro di quelli tra i 25 e i 34 anni; anche se l’interesse aumenta con l’età e raggiunge quasi la metà degli over 65.

“Darsi all’orto – sottolinea poi la Coldiretti – oltre a garantire il consumo di prodotti genuini fa anche bene alla salute. Sulla base dello studio dell’Università di Uppsala in Svezia durato 35 anni e pubblicato sul British Medical Journal, chi fa giardinaggio o un’attività sportiva di modesta intensità guadagna circa un anno di vita rispetto chi rimane inattivo, ma chi raggiunge livelli di attività più intensa può guadagnare oltre due anni anche se l’impegno deve durare almeno dieci anni prima di vedere un effetto statisticamente significativo”.

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