close
Premi e concorsi

La certificazione corre su due ruote

no thumb

yamahaConsegnato ufficialmente da CerTo, nel prestigioso contesto del motomondiale di Misano, il primo attestato di categoria per Sistema di Gestione Ambientale. Ad ottenerlo il Fiat Yamaha Team

Il Team Yamaha taglia per primo il traguardo in materia di certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale ricevendo ufficialmente da CerTo (organismo di certificazione internazionale con sede a Torino), l’attestato di conformità allo standard internazionale UNI EN ISO 14001 nel prestigioso contesto del Misano World Circuit.

A consegnare ufficialmente la certificazione, Alessandro Ferracino – General Manager di CerTo – direttamente a Lin Jarvis – Manager Director Yamaha Motor Racing – alla presenza di Accredia (l’Ente unico nazionale di accreditamento per la valutazione di competenza tecnica e idoneità professionale degli operatori di valutazione della conformità come Laboratori e Organismi) rappresentata dal Direttore Generale Filippo Trifiletti che in proposito dichiara: “La certificazione accreditata di sistema di gestione si dimostra efficace strumento per il miglioramento, la competitività, il rispetto delle persone e la tutela dell’ambiente anche in un settore non tradizionale di beni e servizi, come quello della partecipazione alle gare sportive. Accredia si augura che il risultato ottenuto da Yamaha Motor Racing sia di esempio ad altri team sportivi, e, vista la popolarità del team campione del mondo, contribuisca anche a valorizzare la sensibilità ambientale presso le nuove generazioni”. A sottolineare ulteriormente l’importanza dell’evento, oltre ai piloti Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, anche Marco Riva – General Manager Yamaha Motor Racing e Vito Ippolito – Presidente della FIM – Fédération Internationale de Motocyclisme che hanno entrambi espresso una grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto: non soltanto un punto d’arrivo per il celebre brand nipponico, ma un punto di partenza per la più ampia diffusione di corrette pratiche ambientali nell’intero settore delle due ruote da competizione, per il quale costituisce un esemplare riferimento. “Dopo un anno di lavoro intenso ed interessante che ha coinvolto i nostri Partner e tutto lo staff di Yamaha Motor Racing, abbiamo raggiunto l’obiettivo della Certificazione ISO14001/2004, che consideriamo il punto di partenza per l’ulteriore implementazione e applicazione del Sistema di Gestione Ambientale nel nostro ambiente di lavoro – afferma Marco Riva. Sono certo che tutto il nostro staff applicherà quotidianamente il concetto del “miglioramento continuo”, fondamentale per essere protagonisti in pista e nel lavoro quotidiano di preparazione alle gare, tenendo sempre presente che ambiente, salute e sicurezza sono fattori chiave per il successo di Yamaha”. Vito Ippolito, ha aggiunto: “A nome della Federazione Internazionale di Motociclismo desidero congratularmi con Yamaha Motor Racing per essere stata insignita della Certificazione ISO14001, degno risultato degli sforzi operati in materia di Gestione Ambientale. Crediamo che il mondo del motociclismo stia diventando sempre più cosciente dell’importanza del concetto di “sostenibilità” in questo sport e il risultato conseguito da Yamaha Motor Racing rappresenta una dimostrazione al mondo del fatto che non ci limitiamo alle parole, ma diamo grande importanza ai fatti.

La FIM, attraverso la campagna internazionale “Ride Green”, supportata da numerose azioni già intraprese in materia di protezione ambientale, supporta con forza e promuove progetti di sostenibilità e speriamo che altri team seguano, in futuro, l’esempio dato dall’esperienza di Yamaha Moto Racing”. Profondo spirito di squadra, grande capacità di cooperazione interna ed esterna, passione per la propria attività, rispetto delle persone e della sicurezza dei collaboratori, affidabilità, responsabilità, la forte volontà nel perseguire sempre nuovi obiettivi nell’ottica di un continuo miglioramento di processi, strumenti e materiali aziendali, si sono coniugati perfettamente, nel Team Yamaha, alla lungimirante capacità di prevenire, tramite un sistema di Gestione Ambientale completo ed organico, i numerosi rischi potenzialmente presenti nell’attività quotidiana, le cui conseguenze, se ignorate, possono comportare sia un elevato grado di inquinamento, sia l’applicazione di pesanti sanzioni economiche fino al sequestro o alla totale sospensione delle attività. Il caso Yamaha, con la consegna ufficiale del certificato UNI EN ISO 14001, ha quindi costituito motivo di grande soddisfazione sia per il gruppo stesso che per CerTo. “L’attività svolta da Yamaha Motor Racing ancora una volta, ha portato in evidenza l’utilità dell’istituzione di un sistema di gestione anche in società già fortemente organizzate. Alla base del progetto – spiega Alessandro Ferracino – si è avuto un forte coinvolgimento di tutti gli addetti, e ciò si è potuto verificare durante tutte le fasi di audit; il classico scetticismo iniziale è stato superato brillantemente da tutti gli operativi che hanno saputo valorizzare il miglioramento organizzativo, in mansioni tutt’altro che semplici e tutt’altro che standard. Fin dalle prime fasi di audit si è misurata una forte attenzione a cogliere ogni segnalazione come opportunità per migliorare e minimizzare i rischi. Nonostante la frenesia tipica del lavoro svolto dall’organizzazione, preme evidenziare l’importanza data al Sistema di Gestione Ambientale da parte di tutte le persone incontrate. La capacità di gestire il cambiamento ha portato in evidenza il divario rispetto alle altre organizzazioni simili, verificata direttamente su campo che confermata attraverso le interviste effettuate, durante le quali gli stessi operativi hanno più volte sottolineato quanto il “nuovo modo” di lavorare fosse meglio. Infine, vorrei ancora evidenziare la capacità del team Yamaha Motor Racing nel capire rapidamente quanto, oltre agli impatti ambientali direttamente determinati dall’organizzazione, fossero interessanti e apprezzabili gli impatti indiretti, ovvero sui quali l’organizzazione ha una gestione indiretta, come ad esempio quelli legati alla capacità comunicativa. Concludo sottolineando che il percorso intrapreso e le attività svolte da Yamaha Motor Racing non possano che far bene al mondo dei sistemi di gestione in genere, ed è necessario diffonderlo come esempio per tutte le organizzazioni che si trovano a dover intraprendere un progetto simile magari per una decisione imposta e non volontaria come invece è stato per Yamaha Motor Racing”.

Business&Gentlemen

The author Business&Gentlemen