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Arte

Restauro, più imprese in Lombardia

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Nel campo del restauro delle belle arti la Lombardia, a sorpresa, batte Lazio e Toscana e Milano quarta in Italia dopo Roma, Firenze, Torino. Nel frattempo nel capoluogo meneghino apre la manifestazione “Milano nei cantieri dell’Arte”

La Lombardia è prima in Italia con 622 imprese specializzate nel restauro, seguita da regioni con grandi patrimoni artistici come Lazio e Toscana.E Milano si piazza al quarto posto in Italia per numero di imprese di restauro, subito dopo Roma e Firenze e molto vicino al livello di Torino. Un settore sostanzialmente stabile in Lombardia, con praticamente lo stesso numero di attività dello scorso anno. Bene per numero di attività Brescia, Bergamo e Varese. Per crescita Sondrio, Cremona e Pavia. Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al secondo trimestre 2009 e 2010.

“Milano nei cantieri dell’Arte”: Percorsi ed eventi per riscoprire il Ducato di Milano.
La manifestazione, ideata da Assimpredil Ance, Camera di Commercio di Milano e Soprintendenze ai Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio, Varese e Arcidiocesi di Milano – Vicariato per la Cultura, per settembre 2010 ripropone le iniziative aperte ai milanesi. La manifestazione proseguirà fino al 2015, prevedendo ogni anno l’organizzazione di convegni, workshop, visite guidate ad aprile, nell’ambito della Settimana della Cultura, e a settembre, in occasione delle Giornate Europee per il Patrimonio.

Venerdì, sabato e domenica convegni dedicati al restauro e alla scoperta di opere d’arte tra Milano e Monza.
Venerdì 24 settembre due convegni in Camera di commercio di Milano, dalle ore 9.30 al mattino sul tema del restauro delle opere del ‘400/’500 nella Provincia di Milano e il pomeriggio sul restauro conservativo delle coperture. Sabato 25 settembre è invece in programma un convegno dal titolo “da Borgo a città e da città a Provincia: l’esempio di Monza” presso la Camera di Commercio di Monza e Brianza, in Piazza Cambiaghi, 9 e nel pomeriggio due visite guidate, prima alla cappella di Teodolinda del Duomo di Monza, in collaborazione con la Fondazione Gaiani, e poi alla Casa degli Umiliati. Infine domenica 26 settembre sarà la volta del convegno “Le città sui grandi fiumi: il caso di Lodi”, presso la sede della Provincia di Lodi, all’ex convento di San Domenico in via Fanfulla 12 e nel pomeriggio due visite sempre a Lodi, prima all’ex convento San Domenico e quindi al Tempio dell’Incoronata.

“Con i Cantieri dell’Arte si valorizzano i percorsi culturali della Grande Milano con effetti significativi anche per il mondo imprenditoriale – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano -. Promuovendo questo progetto vogliamo contribuire a mettere in risalto le eccellenze del territorio, condizione necessaria per attrarre capitali e risorse, anche in vista di Expo 2015. Cultura e arte sono infatti un elemento centrale per la qualità della vita e per lo sviluppo diffuso, soprattutto delle piccole e medie imprese”. “I cantieri dell’arte – ha dichiarato Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil Ance – è anche l’occasione per promuovere le competenze, il know-how e le tradizioni delle numerose imprese attive nel settore del restauro conservativo e del consolidamento statico di edifici storici. I cantieri dell’arte sono infatti i luoghi di eccellenza in cui innovazione, sperimentazione, ricerca e tecnologia generano una rete d’avanguardia nel nostro sistema, che merita di essere sostenuto e valorizzato a livello locale e promosso all’estero, anche in vista di Expo 2015”. “Milano e la Lombardia – ha affermato Alberto Artioli, Sovrintendente ai Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese – che hanno tradizionalmente conosciuto il proprio sviluppo nell’industria e nell’economia non hanno mai enfatizzato il loro essere anche territorio ricco di opere d’arte note in tutto il mondo. Questa manifestazione vuole ancora una volta ribadire che il patrimonio artistico non è un bene voluttuario, ma un valore essenziale e formativo nonché economico”.

“Il percorso proposto da questa iniziativa dei cantieri dell’arte tocca alcune delle realtà più interessanti dal punto di vista delle bellezze architettoniche presenti sul territorio milanese e non solo – ha dichiarato l’architetto Carlo Capponi, responsabile ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Milano – e unisce valori culturali, storici e religiosi importanti. Dal monastero di Morimondo all’abbazia di Viboldone, dalla Collegiata di Santo Stefano di Vimercate al Duomo di Monza con la cappella di Teodolinda: sono solo alcune delle tappe che permettono al visitatore di riscoprire monumenti riportati dal restauro al loro antico splendore ma anche di riflettere su quelle che sono testimonianze fondamentali delle nostre radici storiche e sociali”.

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