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Economy

500 milioni per i professionisti italiani

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ConfProfessioni e UniCredit lanciano il primo piano nazionale di finanziamenti e agevolazioni per sostenere il mondo delle libere professioni. Fidi veloci senza garanzie, anticipi parcelle e crediti verso le Pa, basta essere iscritti a un Ordine

Le banche danno fiducia ai professionisti e mettono a disposizione un plafond di 500 milioni di euro. Confprofessioni ha stretto infatti un accordo con UniCredit che ha l’obiettivo di fornire soluzioni finanziarie calibrate sulle esigenze dei professionisti e degli studi professionali.

Fidi, conti correnti dedicati, anticipo parcelle, mutui, leasing, carte di credito e polizze assicurative, tutto pensato e studiato su misura per i professionisti che potranno contare su una disponibilità complessiva, appunto, di oltre 500 milioni di euro. I presupposti per accedere alle facilitazioni sono semplici: basta essere iscritti a un albo professionale e svolgere la propria attività singolarmente o in studi associati ed essere aderenti a Confprofessioni. Possono aderire a questa iniziativa, che la banca ha chiamato “Valore Professioni” anche le società collegate allo studio o costituite dal professionista. Per poter aderire al progetto basta che il professionista dichiari il proprio status di associato. Un’iniziativa importante, che si rivolge a un mondo, quello dei liberi professionisti, che oggi conta oltre 2 milioni di iscritti agli Ordini con una crescente presenza femminile e una quota consistente di giovani professionisti under 40. Una categoria, questa, che da sola, secondo il Sole24 Ore, contribuisce al Pil nazionale, per oltre il 12,5% e contribuisce a una bella fetta dell’occupazione con circa il 9% dei dipendenti italiani che lavora negli studi professionali. A disposizione di avvocati, architetti, notai, ingegneri, medici, giornalisti e di tutti gli altri professionisti, sono 15 le associazioni professionali confederate in Confprofessioni, ci sono, per esempio, fidi sino a 10.000 euro disponibili in 48 ore senza garanzie, mutui per investimenti e acquisti di beni immateriali (per esempio software), finanziamenti per la gestione delle attività ordinarie, anticipi crediti, contratti e parcelle oltre a soluzioni specifiche per investimenti e piani assicurativi previdenziali.

Un’apertura di fiducia, questa di UniCredit, attesa dai professionisti italiani. “Le difficoltà economiche che stanno affrontando i liberi professionisti hanno bisogno di una risposta immediata – dichiara il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella – un sostegno concreto per facilitare l’accesso al credito soprattutto dei giovani professionisti, un piano di interventi articolato che risponda realmente alle esigenze di cassa dei professionisti: dall’anticipo delle parcelle ai flussi di credito vantati verso la pubblica amministrazione; dalla rateizzazione dei contribuiti previdenziali al finanziamento della formazione, fino a formule di investimento chiare e trasparenti che consentano il rilancio dell’attività professionale in un mercato sempre più complesso e concorrenziale”. “La partnership tra Confprofessioni e Unicredit non rappresenta soltanto una risposta dovuta alle difficoltà di accesso al credito dei professionisti, ma si propone come laboratorio di idee e proposte – afferma Gabriele Piccini, Country Chairman di UniCredit – che nascono dalla lettura delle esigenze del territorio, che intercettano i bisogni dei giovani e dei profili professionali emergenti, che interpretano le dinamiche del mercato del lavoro per trasformarli in progetti operativi che, grazie alle sinergie espresse da Confprofessioni e Unicredit, possano diventare una leva strategica per lo sviluppo del sistema professionale, anche attraverso soluzioni finanziarie ancor più evolute”.

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