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Economy

Calano le cambiali protestate delle imprese

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Nelle principali province italiane il valore delle cambiali protestate è diminuito in media del 4% in un anno. Tra le province più “virtuose” anche Monza e Brianza e Varese

In Italia si torna a pagare i “pagherò”: nelle principali province italiane per numero di imprese il valore delle cambiali protestate è diminuito del 4% rispetto allo scorso anno. Nel primo semestre del 2010, nelle province considerate, sono state quasi 500 mila le cambiali non andate a buon fine per un valore complessivo di poco più di 900 milioni di euro di “pagherò” non pagati (nel 2009 erano quasi 970 milioni di euro).

E’ quanto emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Repr.

Le province più virtuose In Italia si torna a pagare i “pagherò”: nelle principali province italiane per numero di imprese il valore delle cambiali protestate è diminuito del 4% rispetto allo scorso anno. Rieti la provincia più virtuosa: il valore delle cambiali protestate in un anno diminuisce di -88,9%. Tra le prime dieci ci sono due province lombarde: Varese (-42,4%) e Monza e Brianza (-41,7%). Anche nelle principali province italiane si torna a pagare “i pagherò”: a Torino il valore delle cambiali protestate è diminuito dello 0,73% in un anno (18,8 milioni), Napoli registra -6,59% (59,1 milioni), Milano -6,74% (62,6 milioni), Palermo -16,87% (9,8 milioni), Firenze -29,76% (11,5 milioni), Monza e Brianza -41,77% (11,6 milioni). In controtendenza alcune grandi province italiane: a Venezia il valore delle cambiali non andate a buon fine è aumentato del 51,06% (per un valore di 7,9 milioni di Euro), a Genova del 45,71% (5,5 milioni), a Bologna del 37,03% (13,4 milioni), a Roma del 16,32% (96 milioni).

I dati nelle principali province italiane In Italia complessivamente la provincia con il miglior rapporto tra cambiali protestate e imprese è Bolzano (16 cambiali protestate ogni 1000 imprese). Tra le province con il maggior numero di imprese attive in Italia è Cuneo a detenere il miglior rapporto rapporto: sono solo 26 le cambiali protestate ogni 1000 imprese, seguono Padova (40), Treviso e Verona (entrambe 46). A Roma ci sono 102 cambiali ogni 1000 imprese, a Milano 93 cambiali ogni 1000 imprese.

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