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Vino e ristorazione

La cucina italiana in scena nella Grande Mela

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New York rende omaggio alla cucina italiana: la prossima settimana, infatti, dieci chef del Belpaese saliranno sul palcoscenico di Eataly, il paradiso della gola aperto da Oscar Farinetti

Identità New York, dal 12 al 14 ottobre, sarà la celebrazione della nuova cucina italiana. Dieci cuochi e un pasticciere saliranno sul palcoscenico di Eataly, il paradiso della gola che Oscar Farinetti ha inaugurato nella Grande Mela a fine agosto, per disegnare un quadro dell’alta cucina contemporanea italiana e presentare le eccellenze di una nazione dai mille gusti diversi che nasce tra i ghiacciai delle Alpi e arriva, con le sue coste, a specchiarsi nel Mediterraneo. Ugo Alciati, Luca Montersino e Davide Scabin arrivano dal Piemonte, Emanuele Scarello dal Friuli Venezia Giulia, Massimo Bottura dall’Emilia Romagna, Moreno Cedroni dalle Marche, Cristina Bowerman da Roma, Gennaro Esposito da Napoli, Niko Romito dall’Abruzzo, Pietro Zito dalla Puglia e Pino Cuttaia , dalla Sicilia. Questi undici personaggi hanno smontato e rimontato anni e anni di storia per disporre saperi e sapori secondo nuovi equilibri. Dieci di loro cucineranno salato: paste ripiene e pastasciutte fumanti, risotti al dente, zuppe di cipolla e zafferanno così come la Pasta e fagioli tra tradizione e innovazione per poi apprezzare la garbata creatività del crudo di carne e dei crudi di mare piuttosto che affumicature fuori dal comune. Il 12 ottobre a cena, il 13 a pranzo e a cena e ancora il 14 ottobre a pranzo, nei ristoranti tematici di Eataly il pubblico potrà gustare i piatti ideati dagli chef italiani in trasferta a New York. Non solo: Identità New York sarà scandita da showcooking nella Scuola di Cucina di Lidia Bastianich e da una cena-spettacolo di 11 portate che vedrà tutti gli chef lavorare contemporaneamente nel ristorante Manzo curato da Mario Batali.

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