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Focus imprese

L’internazionalizzazione è in rosa

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Portare innovazione nei processi di internazionalizzazione. Secondo quanto emerso dal seminario organizzato da Promos Monza e Brianza, in collaborazione con il Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile di Monza e Brianza e Unioncamere Lombardia, sarebbe questo il ruolo delle donne nell’attuale contesto

In Italia sono 845.245 le imprese individuali con titolare donna (circa 1 impresa individuale su 4), e proprio le piccole imprese femminili hanno resistito meglio alla crisi rispetto a quelle maschili: dal 2008 ad oggi, infatti, le imprese individuali con titolare donna hanno registrato una diminuzione di -1,8 per cento, meglio del -2,5 per cento registrato dalle imprese maschili.

Ma ancora molto rimane da fare affinchè le donne possano realmente mettere in campo le risorse e le potenzialità di cui dispongono: solo il 13 per cento dei dirigenti italiani, infatti, è donna e la percentuale è destinata a scendere ulteriormente se analizziamo la composizione dei Cda, dove si arriva solo al 6 per cento. Ancora più allarmante è il dato riguardante il tasso di occupazione femminile, fermo al 46 per cento. Lo ha rivelato Rita Bonucchi, della Bonucchi & Associati, nel corso del seminario “Donne e internazionalizzazione” organizzato da Promos Monza e Brianza, in collaborazione con il Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile di Monza e Brianza e Unioncamere Lombardia. In un contesto come quello attuale è emerso che la figura della donna, così come testimoniano anche i dati relativi alla tenuta delle imprese femminili in questo periodo di crisi, può e deve giocare un ruolo fondamentale. Anche nel campo dell’internazionalizzazione: “Le aziende italiane – ha spiegato Rita Bonucchi nel corso del seminario rivolto alle piccole e medie imprese del territorio impegnate nell’internazionalizzazione – oggi hanno bisogno di andare verso i mercati esteri con strumenti diversi rispetto a quelli del passato. Questo significa impegnarsi nella trasformazione di un processo di internazionalizzazione che è rimasto piuttosto fermo. Le donne in questo processo di cambiamento possono contribuire in modo significativo, soprattutto nel campo dell’internazionalizzazione, in quanto hanno il vantaggio di avere dalla loro le competenze linguistiche, la flessibilità e un diverso approccio tecnologico”. Le donne, dunque, secondo Rita Bonucchi, potrebbere quindi portare un valore aggiunto nell’ambito di questo processo: “Il ruolo delle donne – ha aggiunto – in questo contesto diventa quello di portare innovazione nei processi di internazionalizzazione”.

Un pensiero condiviso anche da Mina Pirovano, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Monza e Brianza, la quale ha sottolineato il fatto che più imprese femminili nel nostro Paese possono contribuire a garantire uno sviluppo maggiormente equilibrato: “Molto ancora deve essere fatto affinchè le donne possano arrivare dove meritano di stare – ha commentato Pirovano -. L’importante ora è non mollare e agire in fretta. Credo che la parola chiave oggi come oggi sia proprio la velocità: il nostro territorio può contare su risorse importanti quali una grande volontà e creatività, che caratterizzano dal grande imprenditore al lavoratore più umile. Quello è sapere mettere a frutto queste qualità ora, senza aspettare troppo. Questo vale soprattutto per le donne, che rappresentano un’eccellenza, in quanto in questo periodo di crisi hanno dimostrato di saper curare la propria azienda e di essere in grado di affrontare in modo diverso dagli uomini le difficoltà. Ecco perchè oggi è importantissimo investire nelle risorse umane, tenendo ben presente che la donna è un’opportunità. Dal canto nostro noi donne dovremmo imparare a fare squadra come sanno fanno gli uomini, per iniziare davvero a giocare la partita che meritiamo”. Un esempio di “sinergia tutta in rosa” è quello offerto dal Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Monza e Brianza, composto da rappresentanti del Consiglio camerale, nonche da rappresentanti delle associazioni imprenditoriali di categoria presenti sul territorio e delle organizzazioni sindacali impegnate nelle promozione delle pari opportunità. Tra le attività principali del Comitato vi sono la proposta di suggerimenti nell’ambito della programmazione delle attività camerali, che riguardino lo sviluppo e la qualificazione della presenza delle donne nel mondo dell’imprenditoria, la promozione di indagini conoscitive sulla realtà imprenditoriale locale, anche con studi di settore, per individuare le opportunità di accesso e di promozione delle donne nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria in particolare e la promozione di iniziative per attivare un sistema di collaborazioni sinergiche con gli enti pubblici e privati che sul territorio svolgono attività di promozione e sostegno all’imprenditoria femminile in generale.

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