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Yacht

Pershing, versatilità e innovazione

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Intervista al brand manager del Gruppo Ferretti, Nada Serafini, che ci ha parlato del nuovo Pershing 92’ presentato al Salone Nautico di Genova 2010 
 
Il brand del Gruppo Ferretti, produttore di high perfomance open motor yacht dai 15 ai 35 metri, ha creato un nuovo modello dalle linee filanti, che punta al comfort della vita a bordo, creando una soluzione di continuità totale tra interni ed esterni e una grande vivibilità degli spazi. La nuova barca, nata dalla matita del Designer Fulvio De Simoni con il supporto dello staff tecnico di Pershing, in collaborazione con Norberto Ferretti, l’AYT (Advanced Yacht Technology) ed il Centro Stile del Gruppo Ferretti, si caratterizza per un profilo esterno snello ed aggressivo, con linee tese che permettono di ingrandire i volumi interni, dando ampio respiro in particolare al salone e al pozzetto poppiero sul ponte principale.

Nel Pershing 92’ restano e si evolvono tutti gli stilemi che hanno reso riconoscibili i modelli della flotta: la finestratura della sovrastruttura, le vetrate sulle murate, la porta a scomparsa che suddivide il pozzetto dal salone e le performance proprie di ogni yacht Pershing. Un’assoluta novità è invece rappresentata dalla scelta del colore dello scafo: white pearl. Il tutto all’insegna della versatilità. Alla presentazione, accanto al presidente del Gruppo, Norberto Ferretti e al designer Fulvio De Simoni, era presente il nuovo brand manager di Pershing, Nada Serafini, che ha parlato a Luxgalley del marchio e della sua esperienza.

Quali sono i punti di forza di Pershing?
Sicuramente il design: l’appeal, l’attrazione sul prodotto nasce nel momento in cui lo si guarda. Poi le performance unite al comfort. Un altro punto di forza è l’ottimizzazione dello sfruttamento dei volumi sia interni sia esterni. Infine, ma non ultima per importanza, l’innovazione, che può riguardare di volta in volta aspetti diversi dell’imbarcazione, dalla strumentazione ai materiali.

Che caratteristiche deve avere uno yacht per essere di lusso?
Per quanto riguarda Pershing, non possiamo rinunciare a materiali di altissima qualità. Per il nostro marchio, poi, il concetto di esclusività va oltre e guarda alle performance e alla vivibilità. L’armatore deve navigare in tutta comodità e trovare sulla barca il lusso che ha a casa. Abbiamo trovato il modo di alloggiare a bordo gli oggetti che si usano normalmente nella vita di tutti i giorni. In questo ci avvaliamo di partner d’eccezione come Poltrona Frau, che ha progettato e realizzato la pilot house, tutte le sedute e numerosi dettagli dell’arredamento interno, ed Ernestomeda, che ha realizzato la cucina.

Che importanza ha il Salone Nautico di Genova per Pershing?
È uno degli appuntamenti nautici principali e a cui non si può mancare, ma da questa edizione farei delle riflessioni. Hanno più appeal sui clienti i saloni in cui si può provare la barca. Sarebbe un sogno rendere gli yacht provabili anche a Genova. Inoltre, ci sono tre eventi troppo vicini dedicati alla nautica, Cannes, Monaco e Genova. La manifestazione ligure potrebbe essere divisa in due saloni, quello dedicato alle barche, da risolversi in un fine settimana, e quello dedicato agli sport acquatici, che potrebbe continuare a essere della durata di dieci giorni.

Una donna che lavora nel mondo della nautica incontra delle difficoltà?
L’acquisto della barca in Europa è deciso dalla donna. Però, una donna in un ruolo commerciale anche dal cliente è accolta con un “test di ingresso”: vuole sapere se sono competente sui motori e sulle barche. Dopo di ché il suo atteggiamento cambia. Per lo più questo è un mood europeo e dei Paesi Arabi. In altri luoghi come l’America Latina non si ha alcuna difficoltà ad accettare una donna nel mio ruolo.

Caterina Varpi

A cura di Luxgallery

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