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L’azienda franciacortina, dopo il fallimento, è stata acquisita dalla veneta Pasta Zara per 17,5 milioni di euro. In previsione un investimento di ben 5 milioni di euro nei prossimi anni

Il Pastificio Pagani di Rovato, Brescia, dopo il fallimento che lo ha visto coinvolto nel marzo di quest’anno, passa nella proprietà della ditta veneto-friulana Pasta Zara, guidata dal patron Furio Bragagnolo. Con l’acquisizione del pastificio, acquisito dall’imprenditore veneto , finirà anche l’odissea per circa un centinaio di lavoratori che, entro un anno al massimo, potranno abbandonare la cassa integrazione e tornare al lavoro.

Il costo dell’operazione di acquisizione è stato di 17,5 milioni di euro, più altri 5 milioni da sborsare per investimenti a vario titolo nei prossimi anni. Con l’acquisizione del pastificio da parte del gruppo di Bragagnolo, Pasta Zara porta a tre i suoi centri produttivi, dopo quello storico di Riese Pio X a Treviso e quello inaugurato qualche anno fa a Muggia, vicino a Trieste. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato l’imprenditore veneto- è portare la produzione giornaliera a 1.690 tonnellate di pasta contro le 1.000 attuali. Il Pastificio di Rovato, con la produzione di 420 tonnellate al giorno, darà un contributo importante per il raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano industriale. In pratica il Pastificio di Rovato dovrebbe diventare una sorta di Pasta Zara 3, che fungerà da ponte verso i mercati esteri, in particolare Francia, Benelux, Spagna Portogallo, Gran Bretagna ed altri ancora. E il lancio della nuova produzione a Rovato potrebbe passare anche attraverso una sorta di pubblicità sportiva. Bragagnolo ha infatti ipotizzato che nel 2011 una tappa del Giro d’Italia femminile, manifestazione cui pasta zara da sponsor ufficiale, potrebbe partire o concludersi nella capitale della Franciacorta.

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