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Ecosostenibile

Applicazione di interventi di efficienza energetica

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Incrementare il risparmio energetico per abbattere i costi nelle aziende. Innumerevoli le strade da percorrere partendo da una corretta analisi dei consumi a cura di Dario Fiorina, Energy Manager ABenergie Rinnovabili

I costi energetici rappresentano una voce rilevante nel bilancio d’esercizio delle Pmi. Come riuscire, dunque, ad abbattere la spesa per l’energia elettrica? Un primo passo può essere la riduzione del costo di approvvigionamento dell’energia, tuttavia il vero risparmio si ottiene aumentando l’efficienza energetica delle apparecchiature e dei locali impiegati nello svolgimento dell’attività.

L’efficienza energetica è pari al rapporto tra il valore dei beni o servizi delle attività di un’organizzazione e il costo dell’energia impiegata per ottenerli, di conseguenza l’effi cienza aumenta se, a parità di output, diminuisce l’energia consumata. Efficienza energetica signifi ca ottenere gli stessi prodotti e servizi con meno energia e quindi con minori costi per l’azienda, inoltre “l’essere energeticamente effi cienti” contribuisce alla diminuzione delle emissioni tossiche, riducendo l’impatto ambientale ed aumentando il senso civico dell’impresa. Il risparmio energetico è invece la riduzione del costo sostenuto per l’energia. Esso è ottenibile aumentando l’effi cienza energetica dei vari componenti del sistema, riducendo il costo di approvvigionamento dell’energia ma anche implementando “comportamenti intelligenti” quali la variazione degli orari di utilizzo dell’energia, al fine di concentrare i consumi nelle fasce orarie fuori picco. Ma allora, come possiamo concretamente diventare efficaci energeticamente? I possibili ambiti e aree di intervento per incrementare il risparmio energetico sono innumerevoli e variano da caso a caso e da settore a settore. Per migliorare l’efficienza energetica è necessario in primoluogo far ricorso a tecnologie innovative che riducano l’impiego di energia a parità del servizio erogato, e che trovano applicazioni nella specifica realtà analizzata. A tal fine è necessario sviluppare un’analisi preliminare quale l’audit energetico. All’interno di un programma di risparmio energetico, l’audit energetico è una delle componenti chiave in quanto determina il livello di effi cienza energetica delle apparecchiature: dobbiamo conoscere come e quanto consumiamo per poter decidere come e dove intervenire al fi ne di ridurre gli sprechi e migliorare le prestazioni dei diversi carichi. L’audit energetico di un impianto o di un edifi cio è un insieme sistematico di rilievo, raccolta dati ed analisi dei parametri relativi ai consumi specifi ci e alle condizioni di esercizio dell’edificio e dei suoi impianti, defi nibile come una “valutazione tecnico-economica dei flussi di energia applicati al sistema”.

Gli obiettivi di un audit energetico sono:
• definire il bilancio energetico dell’edificio
• individuare gli interventi di riqualificazione energetica
• valutare per ciascun intervento l’impatto tecnico ed economico
• migliorare le condizioni di comfort e di sicurezza
• ridurre le spese di gestione

Concretamente l’audit energetico è un’analisi approfondita condotta attraverso sopralluoghi presso l’unità produttiva in cui verranno installati diversi misuratori di energia al fine di individuare i carichi che più si prestano all’ottimizzazione. Inoltre vengono esaminati i documenti tecnici a disposizione dell’azienda al fi ne di avere una “fotografia energetica preliminare” il più accurata possibile. Vengono poi raccolti i dati di consumo e i costi energetici ed inoltre i dati sulle utenze elettriche, termiche, frigorifere, acqua, ecc… (potenza, fabbisogno/consumo orario, fattore di utilizzo, ore di lavoro, etc.). Su questa base si procede alla ricostruzione di modelli energetici da cui sarà possibile ricavare la ripartizione delle potenze e dei consumi per tipo di utilizzo (illuminazione, condizionamento, freddo per processo e per condizionamento, aria compressa, altri servizi, aree di processo), per centro di costo, per cabina elettrica e per reparto, per fascia oraria e stagionale. La situazione energetica, così inquadrata, viene discussa con specialisti di settore e viene comparata a parametri medi di consumo indicati da modelli di riferimento. Si elabora poi una valutazione preliminare di fattibilità tecnico-economica atta ad individuare interventi migliorativi per la riduzione dei consumi. Gli interventi di effi cienza o risparmio energetico possono essere di due tipi: il primo può avvenire attraverso la sostituzione o il miglioramento di un processo produttivo o di un utilizzatore (motore, compressore, ecc..) mentre il secondo attraverso l’implementazione di un sistema di produzione di energia elettrica che sfrutti una parte del processo produttivo, ad esempio attraverso il riciclo del vapore proveniente da una lavorazione oppure l’utilizzo di una materia di scarto come fonte combustibile. E appunto grazie al vapore si ottiene uno dei più effi caci metodi di riutilizzo energetico. Prendiamo ad esempio una lavorazione che produce vapore: quest’ultimo dopo il suo utilizzo andrebbe disperso nell’ambiente ma sfruttando sistemi di cogenerazione è possibile riutilizzarlo creando nuova energia che verrà sfruttata per il riscaldamento e la produzione di elettricità. Un altro intervento di risparmio energetico, che non richiede nessun investimento economico e nessuna modifica dell’infrastruttura aziendale, è il passaggio al mercato libero per quanto riguarda l’approvvigionamento di energia elettrica e gas.

Una volta valutato l’effettivo risparmio del passaggio al mercato libero, la riduzione del costo dell’energia è ottenibile gestendo in maniera ottimale l’attività di negoziazione dei contratti con i vari tra ders, poiché il passaggio da un fornitore all’altro, nei tempi previsti dall’autorità per l’energia elettrica e il gas, è gratuito. Lo step successivo è l’analisi più dettagliata dei componenti dell’infrastruttura aziendale, in particolare le apparecchiature elettriche e termiche. Per tali interventi lo stato ha previsto delle detrazioni fi scali che possono andare dal 20% ad esempio per gli interventi su motori elettrici, fino al 55% ad esempio per la sostituzione dei serramenti o caldaie. Nella maggior parte dei casi l’intervento con il più alto rendimento in termini di efficienza energetica è realizzabile dove si concentrano il 60/70 % dei consumi: si possono individuare zone critiche in cui l’impatto di azioni migliorative porterà migliori risultati. Molto importante è l’analisi diretta dei carichi elettrici: recenti studi hanno dimostrato che la maggior parte dei consumi energetici delle nostre aziende sono imputabili agli assorbimenti dei motori elettrici. Il consumo dei motori elettrici rappresenta una quota estremamente elevata dell’utilizzo di energia elettrica in ambito industriale: nel 2009 il 75% dei consumi industriali di energia elettrica sono stati attribuiti ai “sistemi motore”, ossia alle apparecchiature composte da motore elettrico, dall’organo di trasmissione e dalla macchina operatrice azionata dal motore, la quale può essere per esempio un impianto di sollevamento, un ventilatore, una pompa, un impianto per aria compressa, ecc. In pochi lo sanno ma il costo di un motore nella sua vita media è dovuto per il 98% al consumo di energia elettrica e solo per il 2% alle spese per acquisto e manutenzione: in sostanza il costo di un motore è paragonabile a quanto il motore stesso consuma in tre mesi di lavoro. Per tale motivo è importante optare nella scelta di apparecchiature aventi motori ad alta effi cienza energetica oppure nell’intervento di sostituzione dei vecchi motori a favore di nuovi aventi una miglior effi cienza. Questi ultimi sono caratterizzati da accorgimenti costruttivi che riducono le perdite energetiche, contribuendo perciò alla riduzione dei consumi che si rifl ette direttamente sulla riduzione della bolletta dell’energia elettrica.

Oltre alle azioni dirette sovraesposte, l’efficienza energetica dei motori si può incrementare anche grazie ad altri interventi quali:
•l’utilizzazione di azionamenti motore con regolatore di velocità;
• l’attuazione del rifasamento, che consiste nel limitare l’energia reattiva assorbita dal motore ottimizzando le prestazioni e riducendo i consumi;
• la modifica delle tecnologie di trasmissione (ad esempio con il ricorso a cinghie dentate che migliorano l’aderenza), al fi ne di ridurre la dispersione di energia. Un’altra forma incentivante particolarmente vantaggiosa, di cui abbiamo già ampiamente discusso, è quella dedicata alla realizzazione di impianti fotovoltaici che, grazie al Conto Energia, permettono tempi di ritorno dall’investimento ridotti, garantendo la produzione di “energia pulita” dal sole, la fonte rinnovabile per eccellenza. Comprendere a fondo il tema dell’effi cienza energetica consente perciò di trarre innumerevoli vantaggi, non solo per la propria azienda ma anche per la collettività e per l’ambiente. Oggi più che mai dobbiamo considerare concretamente l’attuazione di interventi di miglioramento dell’effi cienza energetica al fi ne di poter ottenere il massimo dall’energia che abbiamo a disposizione, garantendoci di avere un risparmio immediato e tangibile.

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