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Economy

Il talento dei giovani

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Terza parte dello speciale di B&G dedicato al mercato del lavoro. La parola a due giovani che hanno avviato un’avventura imprenditoriale e che dimostrano la presenza in Italia di idee solide e innovative che possono portare una boccata d’ossigeno e ottimismo nel panorama economico nazionale

Speciale Mercato del lavoro – Parte Terza

Due storie giovani, piene di entusiasmo, voglia di scoprire ed esplorare il mondo. Sono le storie di due trentenni, Paolo Manzato, amministratore delegato della Drillmec di Gariga di Podenzano, nel Piacentino e di Andrea Taglini, socio della Easypack Solutions di San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese.

Due esperienze che dimostrano la presenza in Italia di idee solide, innovative e soprattutto giovani che possono portare una boccata d’ossigeno e ottimismo nel panorama economico nazionale. Paolo Manzato opera nel settore dell’oil&gas (la Drillmec si occupa dello studio e realizzazione di impianti di perforazione mobili, fi ssi ed off shore; pompe fango ed accessori per i settori del petrolio, del gas e della geotermia). Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza del fattore internazionalizzazione, unita alla capacità da parte dell’azienda di essere fl essibile rispetto ai cambiamenti del mercato. “La produzione degli impianti petroliferi ha vissuto il suo boom dal 2007 al 2009 e questo ha imposto un cambiamento – sottolinea il giovane imprenditore. Siamo cresciuti del 30-40% all’anno e ogni anno lavoriamo per portare nuovi valori aggiunti”. Primo tra tutti l’apporto di giovani: “Stiamo andando negli istituti tecnici per trovare giovani e abbiamo al nostro interno una formazione continua. Vogliamo investire su di loro”: Andrea Taglini, trentatrenne modenese e una laurea in giurisprudenza, ha investito su se stesso e insieme a un amico (diplomato al Conservatorio), nel 2001, hanno avviato un’attività innovativa oggi conosciuta in 16 Paesi nel mondo. Si tratta di Easypack, azienda che produce bustine monodose apribili con una sola mano, invenzione che permette di versare il proprio contenuto in due semplici mosse: basta aff errare la bustina per le due estremità con pollice e medio, e poi spingere al centro con l’indice, dove un’incisione lascia scendere comodamente il prodotto conservato al suo interno.

Curiosità e costanza sono le parole che Taglini usa per raccontare l’inizio della sua avventura: “L’istruzione non è un limite – racconta -. Noi avevamo l’idea, la curiosità, siamo stati costanti e nel giro di tre anni abbiamo raggiunto 16 Paesi”. Come? Utilizzando prima di tutto internet e una rete di partnership interessanti con varie aziende. “Siamo nati nella crisi spinti dalla volontà di fare qualcosa che ci potesse entusiasmare – prosegue il giovane -. Per quanto riguarda la manodopera, abbiamo diffi coltà a trovare persone che conoscano le lingue e che abbiano voglia di viaggiare. Il profi lo che cerchiamo? Prima di tutto devono sapere quello che vogliono dalla vita, devono avere una visione chiara su se stessa, non importa il tipo di laurea”. Dalla loro hanno avuto il sostegno soprattutto dalla Camera di commercio modenese: “Sapevamo che non sarebbe stato facile ma la voglia di fare e provarci era veramente forte – prosegue il giovane – Oltre alle bustine per conto terzi produciamo industrialmente anche il macchinario automatico per la realizzazione dei monodose, anch’esso di nostra invenzione e commerciamo nel materiale plastico adatto per la produzione”. Canada, Usa, Corea, Giappone, Spagna, Inghilterra e Sudafrica tra i Paesi raggiunti.

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