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Arte

Michel Comte in mostra

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Al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art è allestita la mostra “Michel Comte. Not only Women. Feminine Icons of Our Times”, visitabile fino a gennaio

Per gli appassionati di fotografia la meta da scoprire in questo periodo è Lucca. Questa settimana prende infatti il via il Lucca Digital Photo Fest. L’esposizione di punta è la mostra a cura di Alessandro Luigi Perna, Enrico Stefanelli e Maurizio Vanni “Michel Comte. Not only Women. Feminine Icons of Our Times”, dal 20 novembre 2010 al 23 gennaio 2011 al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art.

La rassegna porta nel nostro paese circa sessanta immagini di uno dei più grandi fotografi e ritrattisti contemporanei. Di lui Geraldine Chaplin ha detto: “È un cavaliere errante della fotografia: un vagabondo, un avventuriero, un nomade con la macchina fotografica”. La sua carriera l’ha portato in tutto il mondo a realizzare campagne pubblicitarie per marchi famosi – Gianfranco Ferré, Dolce&Gabbana, Armani, Versace, etc. – che lo hanno reso tra i più ricercati fotografi di moda a livello internazionale. Ma a renderlo unico è la sua capacità di ritrarre volti e corpi di cui è un insaziabile e infaticabile cacciatore. Comte infatti considera il ritratto come una lente di osservazione privilegiata del mondo in cui viviamo e, nello stesso tempo, la chiave di lettura per comprendere nel profondo le persone che incontriamo. La fotografia per lui è un mezzo per accedere nei loro microcosmi, per violarne i segreti, per raccontare quello che un’intervista non potrebbe mai narrare. Scatti di vita, di arte e di emozioni allo stato puro che segnano espressioni, che condizionano posture e che esaltano quelle sensazioni appannaggio di un vero e proprio indagatore di anime.

In maniera incessante nel corso della sua trentennale carriera Comte ha ritratto non solo le celebrità della moda, ma anche quelle del cinema, dello spettacolo, della musica e dell’arte. Davanti al suo obiettivo sono passati moltissimi di coloro che sono entrati poi nell’immaginario collettivo della società contemporanea. Anzi, sono state spesso le sue foto, finite sulle copertine di giornali come Vogue, Vanity Fair e molti altri, a farne delle icone dei nostri tempi.

La mostra “Not only Women” nasce da un presupposto: troppo spesso è stato indagato il ritratto di moda, e in particolare quello femminile, solamente dal punto di vista iconografico e stilistico. Il più delle volte, agli occhi della critica, è il brand coinvolto infatti a essere garante della bravura di un fotografo. Michel Comte ribalta questo presupposto. I suoi scatti non si limitano ad essere indagini plastico-estetiche. Le sue immagini non sono solo uno spettacolo ben congegnato che ha per protagoniste le donne. Nell’inseguire la perfezione stilistica Comte scava nell’intimità del soggetto femminile. Ne scaturiscono immagini nitide di volti e di corpi stagliati su fondi neutrali. Oppure composizioni dove lo sfondo diventa parte integrante di un primo piano che si nutre della luce e delle suggestioni delle superfici attraverso le quali prende vita. Le donne da lui fotografate non sono mai oggetti, sono sempre soggetti che, con la sua arte, il fotografo riesce a trasformare in icone della femminilità contemporanea. La mostra “Not only Women” si pone l’obiettivo di proporre un’idea diversa del ritratto di moda, attraverso una galleria di immagini di donne destinate a sovvertire gli equilibri della ritrattistica e della fotografia glamour.

In esposizione immagini dal piccolo al grandissimo formato (da 30×30 cm a 175×220 cm): nudi e ritratti di modelle, attrici e artiste tra i più significativi tra quelli realizzati dall’artista nel corso della sua carriera. Tra le altre: Verushka, Claudia Schiffer, Helena Christensen, Cindy Crawford, Carla Bruni (famosi i nudi scattati dall’artista alla première dame di Francia), Letitia Casta, Giselle Bündchen, Louise Bourgeois, Sophia Coppola, Catherine Deneuve, Isabella Rossellini, Sharon Stone, Sophia Loren, Charlotte Rampling, Geraldine Chaplin, Tina Turner, Whitney Houston.

A cura di Luxgallery

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