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Arte

Milano regina del commercio d’arte

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Sono oltre 300 le imprese attive a Milano nel commercio d’arte, circa il doppio rispetto a Roma e a Napoli. E il giro d’affari nel settore arriva a toccare i 100 milioni di euro

Il commercio d’arte porta a Milano un giro d’affari di quasi 100 milioni di euro all’anno. Oltre 300 le imprese, tra commercianti e gallerie d’arte, che aumentano del 31% in cinque anni. Circa il doppio rispetto a Roma, seconda e Napoli, terza. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro delle imprese al secondo trimestre 2010, 2009 e 2005.

Milano prima in Italia per commercio d’arte
Sono 306 le imprese attive a Milano nel settore del commercio di oggetti ed opere d’arte, incluse le gallerie. Oltre un’impresa lombarda su due (59,2%) e un’attività italiana su otto (12,5%) tra quelle del comparto. Milano è la prima provincia italiana per numero di imprese dell’arte, con circa il doppio di Roma (306 a Milano contro 163 a Roma, 6,7% nazionale) che è seconda, e Napoli (119 imprese, 4,9%), terza. Un settore che rallenta rispetto al 2009 (-1,6%, meno che in Italia che perde il 3,6%) ma in cinque anni registra a Milano una crescita del 30,8%. “L’arte e la creatività – ha dichiarato Dario Bossi Migliavacca, presidente della commissione Periti ed Esperti e consigliere della Camera di commercio di Milano – rappresentano settori importanti e di lunga tradizione per l’economia milanese. E, in questo contesto, il ruolo del perito ed esperto assume una particolare rilevanza per garantire la trasparenza del mercato e la correttezza nelle trattative commerciali quando si tratta in opere e oggetti d’antiquariato o preziosi. Per questo come Camera di commercio di Milano abbiamo pensato di definire per la prima volta delle linee guida che fissano alcuni principi di comportamento, danno consigli e suggerimenti sul come svolgere le perizie, a beneficio di operatori e clienti. E in particolare, per quanto riguarda il settore delle pietre preziose, ci siamo avvalsi dell’esperienza di Cisgem, la società partecipata della Camera di commercio, che da più di quarant’anni svolge un servizio di analisi e valutazione gemmologica”.

Arriva il vademecum per il perito in arte e preziosi
Dall’oreficeria e argenteria antiche ai mobili ed arredi d’antiquariato, dagli arazzi olandesi e fiamminghi alle maioliche inglesi, dalle sculture lignee alle incisioni d’epoca, dalle icone russe all’arte islamica, dalla numismatica bizantina all’orologeria preottocentesca. Sono solo alcune delle categorie a cui si possono iscrivere i periti ed esperti della Camera di commercio che rilasciano perizie e stime su opere d’arte o preziosi per privati ma spesso anche per i tribunali. Arriva per loro un vademecum con alcuni consigli di comportamento e indicazioni sul come analizzare al meglio pietre preziose o oggetti d’arte. I periti devono garantire competenza, posizione super partes, tra venditore e acquirente in caso di compravendita, segretezza sulle informazioni ottenute durante l’incarico. L’esperto ha poi l’obbligo di risarcire il danno in caso di errore nella perizia. L’iscrizione al Ruolo Periti è facoltativa ma costituisce un riconoscimento e una “certificazione” della professionalità acquisita. Diventa obbligatoria solo se si vuole svolgere l’attività presso il Tribunale.

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