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Oscar di Bilancio, si punta sul reporting integrato

gianluca_comin

Sono stati premiati i vincitori degli Oscar di Bilancio 2010. Nel frattempo Ferpi, ente organizzatore del Premio, annuncia di voler puntare sul bilancio integrato con l’obiettivo di costituire un osservatorio italiano sul reporting integrato che abbia un compito non solamente di monitoraggio

L’Oscar di Bilancio 2010 apre una nuova pagina. Il Premio promosso e gestito da Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, proprio in occasione dei 40 anni dell’associazione dei relatori pubblici, annuncia di volere puntare sul bilancio integrato: una modalità di rendicontazione che assieme ai numeri economici ingloba la valutazione sull’impatto sociale e ambientale dell’organizzazione.

“I numeri non sono tutto”, è il filo conduttore della cerimonia di premiazione che si è svolta nei giorni scorsi alla Borsa Italiana. L’annuncio dei vincitori è stato preceduto da una lectio magistralis tenuta dal Presente Emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida che ha spiegato come nella Carta Fondante della Repubblica fosse già presente il valore sociale delle imprese economiche. In quest’ottica e sulla base di quanto sta avvenendo a livello internazionale, l’Oscar di Bilancio ha dato il via a un gruppo interassociativo per approfondire le modalità attuative in Italia verso il bilancio integrato. Molti tra i rendiconti vincitori dell’Oscar, annunciati nel corso della cerimonia di premiazione, hanno infatti dimostrato di stare già andando nella direzione del bilancio integrato.

I vincitori dell’Oscar di Bilancio 2010

Oscar di Bilancio Fondazioni di Origine Bancaria, Fondazioni d’Impresa, Organizzazioni Erogative Nonprofit: Fondazione per il Sud, il cui bilancio chiaro e apprezzabile si segnala per il dettaglio delle informazioni sull’attività erogativa.

Oscar di Bilancio Imprese di Assicurazioni (quotate e non quotate): Società Cattolica di Assicurazione Soc. Coop., per un rendiconto arricchito tra l’altro dalla rappresentazione degli impegni e dalla spiegazione valoriale delle attività.

Oscar di Bilancio Maggiori e Grandi Imprese Bancarie, Finanziarie (quotate e non quotate): Banca Fideuram, che ha presentato un documento definito ottimo con un bilancio sociale chiaro ed esaustivo.

Oscar di Bilancio Medie e Piccole Imprese (non quotate): Bombardier Transportation Italy il cui bilancio sociale mette in chiara evidenza la mission aziendale ponendo un particolare accento al tema della sicurezza del viaggiatore.

Oscar di Bilancio Medie e Piccole Imprese Bancarie, Finanziarie (non quotate): Credito Trevigiano Banca di Credito Cooperativo Soc. Coop che ha presentato una rendicontazione socio-ambientale molto chiara e completa, strutturata per obiettivi e aree strategiche..

Oscar di Bilancio Organizzazioni Non Erogative Nonprofit: Fondazione Casa della Carità Angelo Abriani con una rendicontazione che esprime con efficacia l’identità dell’organizzazione e l’originalità della sua mission.

Oscar di Bilancio Società e Grandi Imprese Non Quotate: Roche il cui rapporto sulla responsabilità sociale affronta in modo adeguato le tematiche sociali ed ambientali, focalizzandosi sui rapporti con gli utilizzatori dei farmaci e con i dipendenti.

Oscar di Bilancio Società e Grandi Imprese Quotate: eni che ha presentato un bilancio completo ed esaustivo in tutte le sue parti, con aspetti di assoluta eccellenza.

Premio Speciale per la Governance Societaria: Saipem la cui governance è stata giudicata dalla Giuria molto equilibrata sotto tutti i parametri, sia sostanziali che di comunicazione.

Dopo la lectio magistralis “Il valore dell’informativa economica tra diritto, etica e mercato” di Valerio Onida ha preso la parola il Presidente Ferpi Gianluca Comin che, nel ricordare i 40 anni della federazione, ha analizzato il ruolo propositivo che i comunicatori hanno avuto nel mondo economico e finanziario italiano. Il Presidente della Giuria dell’Oscar di Bilancio, Angelo Provasoli, ha rilevato nel suo intervento che “nel corso del tempo si è rafforzata la consapevolezza dell’importanza, tra le informazioni economiche diffuse dalle imprese, dell’informazione contabile volta a descrivere le performance patrimoniali finanziarie e reddituali aziendali. La disciplina giuridica si è invero progressivamente ampliata, con un’accelerazione significativa nell’ultimo decennio. I principi contabili, specie per le società quotate, nello stesso periodo, hanno subito una vera e propria rivoluzione, accrescendosi in ampiezza e complessità. La percezione che il presidio della qualità dell’informazione economica costituisca un fattore cruciale per rafforzare le condizioni di equilibrato sviluppo dell’economia e della società è ormai diffusa e radicata internazionalmente. L’Oscar del Bilancio è stato antesignano in questo processo di crescita. E, non a caso, e’ nato all’inizio de miracolo economico italiano. Oggi la sua idea, allora visionaria, è patrimonio culturale della nostro paese”. La cerimonia di premiazione è stata introdotta e coordinata da Gherarda Guastalla Lucchini Segretario Generale dell’Oscar di Bilancio. Guastalla Lucchini ha sottolineato il percorso dell’Oscar verso la rendicontazione integrata, che ha portato alla costituzione di un gruppo di lavoro multi-stakeholder dedicato all’approfondimento di questo tema. Le associazioni professionali che animano le commissioni di segnalazione e la Giuria del Premio hanno infatti messo in comune le loro competenze e la loro esperienza per raggiungere questo obiettivo. L’Oscar di Bilancio conferma così la sua vocazione di laboratorio avanzato di studio e riflessione, aprendo una nuova pagina della sua storia lunga oltre 50 anni.

 

 

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