close
Focus imprese

Un’alleanza “in rosa” dell’internazionalizzazione

tradport

Patrizia Minervini e Mara Laule, rispettivamente titolari di Tradport Traduzioni e Servizi per l’Export e Qui Deutschland, hanno unito le loro esperienze imprenditoriali creando il primo ufficio coworking di Bergamo, con l’obiettivo di fornire servizi di alta qualità alle piccole e medie imprese del territorio con progetti di internazionalizzazione

Speciale Internazionalizzazione in rosa– Parte prima

Due donne, due imprenditrici, due nazionalità, rispettivamente brasiliana e tedesca e un denominatore comune: la passione per il loro lavoro e per i processi di internazionalizzazione. Patrizia Minervini, titolare di Tradport Traduzioni e Servizi per l’Export e Mara Laule responsabile di Qui Deutschland hanno creato due società, con sede a Pedrengo, in provincia di Bergamo, partendo dalla loro storia personale.

Patrizia, figlia di italiani, è nata e vissuta in Brasile (quindi, bilingue portoghese/italiano dalla nascita). Dal 1995 lavora come traduttrice e interprete di portoghese, e nel 2008 ha fondato la Tradport che off re ai suoi Clienti (Aziende, Agenzie di traduzione, Studi Legali ed Enti pubblici italiani e stranieri) servizi linguistici nelle principali lingue commerciali. Mara invece, nata a Berlino, si è laureata in economia internazionale in Germania e ha fondato Qui Deutschland con l’obiettivo di affi ancare le imprese nella fase di internazionalizzazione soprattutto verso i mercati tedeschi.

Patrizia Minervini, “vicini alle imprese con servizi mirati di traduzione e consulenza”

L’internazionalizzazione è sempre più un’arma in mano alle nostre aziende per restare competitive sul mercato. Dal vostro punto di vista, le imprese hanno gli strumenti suffi cienti per affrontare in maniera adeguata questa fase?
Fra i nostri clienti abbiamo sia piccole che medie imprese, che si aff acciano sul mercato estero con più timidezza, sia grandi società per le quali l’internazionalizzazione è già una realtà consolidata, con filiali e unità produttive all’estero. Le aziende italiane sono consapevoli del loro valore, del loro know-how e della forza del “Made in Italy” nel mondo. Da ciò deriva la grande cura che le aziende applicano alla comunicazione e trasmissione del loro messaggio ai clienti e contatti in tutto il mondo. In questa prospettiva, le grandi aziende sono generalmente strutturate con uffici esteri funzionali, con risorse signifi cative e collaboratori in grado di comunicare perfettamente in alcune delle più diff use lingue europee occidentali. Però diffi cilmente un’azienda dispone al suo interno di traduttori per lingue meno comuni quali il fi nlandese, lo svedese, il portoghese, l’arabo, il russo… Va da sé che poter contare su un fornitore esterno di servizi linguistici e di comunicazione con anni di esperienza e professionisti già selezionati e collaudati, è sicuramente una garanzia di risparmio e di miglior qualità.

Quali sono i servizi che le aziende maggiormente vi chiedono? E quali i settori che più si rivolgono a voi?
Circa il 70% del fatturato della Tradport riguarda i servizi di traduzione dall’italiano verso le altre lingue: dalla corrispondenza commerciale ai siti internet, passando per la manualistica tecnica. Il rimanente 30% lo suddividiamo fra servizi di interpretariato, assistenza fi eristica e congressuale, consulenza in materia di Marketing Internazionale, e da maggio di quest’anno, anche corsi di lingue in azienda o presso la nostra sede. Per quanto riguarda i settori di provenienza, i nostri clienti sono piuttosto eterogenei: dal settore tessile a quello automobilistico, dalla meccanica all’agroalimentare, dall’edilizia alle case di moda. Direi che non abbiamo un settore prevalente, la richiesta è piuttosto varia.

Lei ha iniziato la sua carriera dal portoghese….oggi quali sono le lingue “più gettonate”?
Lavoro come interprete e traduttrice di portoghese dal 1995. Il Portoghese è e sarà sempre il “core business” della Tradport. In questo momento storico, in cui il Brasile è un paese in forte crescita economica (nel primo trimestre del 2010 ha registrato un aumento del PIL dell’8,9%), molte aziende colgono l’opportunità per avvicinarsi a questo mercato in franca espansione. In partnership con la “International Marketing Consulting”, off riamo consulenza mirata alle aziende interessate al mercato brasiliano, dando naturalmente tutto il supporto linguistico e comunicativo. Inoltre, in quindici anni di carriera, ho avuto l’opportunità di conoscere numerosi colleghi, traduttori e interpreti di varie nazionalità fra i più qualifi cati e competenti e che oggi fanno parte del nostro team di collaboratori. Dal momento che le normative CEE richiedono la traduzione della documentazione relativa al prodotto esportato nella lingua del paese di destinazione, e che le aziende italiane esportano in tutto il mondo, la richiesta è molto diff erenziata.

Cosa vi differenzia dalle altre società di traduzione e cosa rende un servizio di traduzione efficiente?
Credo ci sia un aspetto in particolare che giochi a nostro favore: il fatto che la titolare della società sia anch’essa traduttrice e interprete in prima persona. Sembra un fatto poco rilevante, ma in realtà la conoscenza approfondita del lavoro dei traduttori, dei requisiti per un servizio di qualità e delle tempistiche per svolgere un incarico nel modo più ottimale ci consentono un miglior rapporto con i clienti, e una maggior collaborazione fra i colleghi e fornitori. La miglior traduzione di un testo, è quella che non sembra una traduzione. Il testo fi nale deve poter essere considerato come scritto direttamente da un madrelingua. Per questo noi lavoriamo solo con professionisti che traducono esclusivamente verso la loro lingua madre, garantendo così un testo di ineccepibile qualità.

Cosa porta due donne imprenditrici, di due nazionalità così diverse, ad unire le proprie esperienze e condividere l’ambiente lavorativo?
Nonostante le apparenti diff erenze abbiamo molto in comune: uno spiccato senso dell’imprenditorialità, desiderio di crescita e condivisione professionale e un dinamismo fuori dal comune, che ci portano a complementare e condividere vari aspetti del lavoro e della vita privata. Siamo entrambe giovani imprenditrici e mamme, e l’idea di poter lavorare insieme, ci è subito piaciuta. Da qui l’iniziativa di prendere un uffi cio molto ampio ed aprire il primo uffi cio coworking di Bergamo. Dividiamo così spazi, costi, idee, progetti, e pause caff è! Direi, per fare una battuta in riferimento all’anno dei mondiali, che in questo caso, Brasile e Germania non è una competizione, o un “duello”, ma bensì un’alleanza strategica che funziona!

Vai alla seconda parte >>

Business&Gentlemen

The author Business&Gentlemen