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Alla “base” di ogni progetto

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Pavimentazioni industriali. Alla scoperta di Recodi, realtà leader in Italia che ha fatto della qualità, dell’innovazione e della tecnologia gli elementi cardine per conquistare il mercato

Per vincere la sfida competitiva, bisogna saper fare la differenza. E in un settore particolarmente complesso come quello delle pavimentazioni industriali, la strada da percorrere è quella della progettazione avanzata, della tecnologia, dell’esperienza consolidata sul campo.< E’ questa la convinzione di Recodi, realtà con sede a Palosco in provincia di Bergamo e conosciuta in tutta Italia anche grazie agli oltre quarant’anni di esperienza nella realizzazione di pavimentazioni industriali ad elevato coeffi ciente di tecnologia. L’azienda ha una forte vocazione innovativa e offre soluzioni specializzate in calcestruzzo e in resina, che permettono di soddisfare esigenze specifi che in svariati settori: dall’alimentare al farmaceutico, dal logistico/GDO al manifatturiero, dalla chimica all’automotive, dall’elettronica alle aree commerciali. “Recodi conosce davvero la tecnologia delle pavimentazioni – ci racconta il fondatore e direttore generale dell’azienda, Luciano Magni – sa determinare, per esempio quale spessore e quale armatura sono necessari per realizzare un pavimento soggetto a carichi specifici. Se rispondessimo solo a richieste di preventivo su pavimenti progettati da terzi, saremmo un semplice fornitore o posatore. Invece noi non ci fermiamo a questo. Verifichiamo il dimensionamento delle pavimentazioni progettato da terzi affinché sia corretto e soddisfi davvero le esigenze di carico e di lavorazione necessarie al cliente”. Ma Recodi è strutturata non solo per intervenire su progetti altrui, bensì off re un effi ciente servizio di progettazione interna: “Siamo in grado di progettare – sottolinea Magni – soluzioni specifi che e scegliamo sempre di proporre al cliente quella col migliore rapporto qualità prezzo. Quindi offriamo, per così dire, un pacchetto completo: siamo un referente unico per le pavimentazioni industriali”.

La qualità del risultato di una superficie industriale è collegata anche alle materie prime impiegate, un altro elemento decisivo in questo settore: “A differenza di molti competitor – continua Luciano Magni – Recodi è in grado di garantire la qualità dei materiali impiegati. Ad esempio nei pavimenti in calcestruzzo, noi non ci limitiamo ad acquisire una miscela realizzata da altri, ma mettiamo a punto noi la formulazione della miscela e la realizziamo sulla base delle caratteristiche particolari del pavimento che andremo a costruire”. Quindi, il valore aggiunto sembra essere un elemento chiave per una realtà come Recodi che è anche in grado di progettare pavimentazioni particolari, come, ad esempio, quelle cosiddette “senza giunti”, grazie a metodi innovativi e sempre con un rapporto qualità prezzo vantaggioso. Tutto questo studiando anche soluzioni mirate per ridurre ai minimi termini i rischi di non conformità e di difetto delle pavimentazioni. Recodi è conosciuta anche per le sue soluzioni di rivestimento in resina e anche su questo fronte sta mettendo a punto una serie di novità. “Usiamo prodotti e formulati che altri non usano – racconta Magni – come le malte epossidiche “chiuse”, cioè malte che hanno la stessa densità in ogni punto dello spessore. Inoltre adesso stiamo lavorando per produrre queste malte con prezzo ancora più conveniente, puntando sull’innovazione di prodotto e studiando anche nuovi formulati per garantire un’off erta ancor più vantaggiosa ai clienti. In generale, la sfida è quella di fare pavimenti industriali in calcestruzzo e rivestimenti in resina di alta qualità a un prezzo sempre più conveniente. Quindi la capacità di unire eccellenza e convenienza per vincere la sfida competitiva”.

Vocazione Ecosostenibile
Recodi ha rivoluzionato completamente il proprio sistema di approvvigionamento energetico, investendo in un impianto a energia fotovoltaica che permette all’azienda di avere corrente elettrica attraverso questa fonte rinnovabile e pulita. “Abbiamo fatto questa scelta – dice Luciano Magni – perché si è dimostrata economicamente vantaggiosa e perché ci permette di ridurre concretamente l’inquinamento. E’ una scelta che fa parte della nostra sensibilità. Installeremo una potenza di 129 KW che servirà a coprire tutto il nostro fabbisogno e ci consentirà di vendere l’eventuale eccedenza”.

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