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Il 21%  dell’import extra UE lombardo viene dalla Cina, con  circa 4,3 miliardi di euro di merci cinesi acquistate dalla Lombardia. Il valore maggiore arriva a Milano, Bergamo e Brescia

È di 20,5 miliardi di euro in sei mesi l’import lombardo dai Paesi extreuropei. I maggiori esportatori in Lombardia sono Cina, Svizzera e Stati Uniti con quote rispettivamente di 21%, 10,7% e 9,6% del totale lombardo. Ma è la Cina a dominare: con i circa 4,3 miliardi di euro di merci cinesi acquistate dalla Lombardia. Lombardia prima in Italia per import seguita da Veneto e Emilia Romagna.

E il Paese asiatico pesa oltre un terzo sull’import mondiale di Varese e Bergamo. Ma il valore maggiore arriva a Milano, Bergamo e Brescia. A livello di continenti l’Asia pesa oltre la metà sull’import (51%), seguita dai Paesi europei extra-UE (22,3%). Considerando solo l’industria manifatturiera il podio delle nazioni resta invariato, le percentuali diventano però 26,7% per la Cina, 13,2% per la Svizzera e 11,9% per gli USA. Cina domina oltre che nel manifatturiero anche nei prodotti dei servizi di informazione e comunicazione con il 33% del totale con il mondo e nei prodotti di altre attività legate ai servizi (70,9%). In Italia. 78,4 miliardi di euro: è questo l’ammontare dell’import di prodotti extra-UE nel nostro Paese, un flusso di merci. Il 26,2% di queste merci è diretto verso la Lombardia mentre la provincia di Milano assorbe il 15,3% dell’import extracomunitario nazionale. Tra i Paesi di provenienza extra UE di merci in Italia spicca la Cina, con il 15,3% dell’import, seguita dalla Russia all’8,5% e dalla Svizzera al 7,5%. E la classifica si conferma a livello di continenti dove domina l’Asia, che costituisce il 41,8% dell’import nazionale, davanti ai Paesi europei non UE, fermi al 24,5%. Considerando i soli prodotti manifatturieri, il primato cinese è più marcato raggiungendo il 24,4% del totale delle importazioni manifatturiere nazionali. Al secondo posto in questa speciale classifica la Svizzera, con il 10,1%, e gli Stati uniti con il 9,9%. Ma dalla Cina arriva in Italia anche un terzo dell’import extra Ue di prodotti dei servizi di informazione e comunicazione e il 31% di prodotti di altre attività legate ai servizi. Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati Istat al secondo trimestre 2010.

Milano. Nei primi sei mesi del 2010 a Milano sono stati importati prodotti extracomunitari per circa 12 miliardi di euro, Contribuiscono maggiormente Cina (20,4%), Svizzera (15,1%) e Stati Uniti (11,9%) mentre Asia (48,3%) e Paesi europei extra-UE (22,9%) primeggiano a livello di continenti. Considerando il solo settore manifatturiero si rafforza il primato cinese (30,6%), davanti ancora a Svizzera (22,8%) e USA (17,4%), con Milano che assorbe un quinto dei prodotti importati da Pechino a livello nazionale e la metà di quelli lombardi. Oltre al manifatturiero l’import milanese dalla Cina è forte nei prodotti dei servizi di informazione e comunicazione con il 35,8% del totale e nei prodotti di altre attività legate ai servizi (67,3%).

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