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Sigari

L’arte di degustare il sigaro

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Degustare un sigaro è come un viaggio. Un viaggio fatto di riti, di gesti, di ritmo. Una vera e propria arte che si rispecchia in un marchio come Davidoff che da sempre è sinonimo di culto del fumo lento e che promuove in tutto il mondo un approccio di stile edi cultura nel campo del sigaro.

Qui non si tratta di celebrare il fumo (ricordiamo ai lettori che nuocegravemente alla salute) si tratta di sottolineare laritualità e la filosofia che c’è dietro a ogni gesto per dar vita a attimi intensi, dedicati al piacere. “Gustare un sigaro è una questione di cultura di vita,di ‘savoir-vivre’”, soleva dire Zino Davidoff , “bonvivant” votato a piacere e uomo d’aff ari di successoche nel 1946 creò la sua celebre “Linea Chàteau”: sigari ai quali diede il nome di alcuni dei più ricercati“Grands Crus” del Bordelais. E chi più di lui poteva sapere cosa vuol dire degustare un sigaro. Il suo leitmotiv era “L’amatore di sigari non fuma, assapora, perchè ogni boccata deve essere un’esperienza di ricercato piacere per i nostri sensi. Fumate meno, ma meglio e con maggior consapevolezza, fatene un culto, una filosofia!”. La virtù quasi dimenticata dell’ozio si cela già dietro al lungo e complicato processo di fabbricazione del sigaro. Per fumare un Davidoff , dunque, prendetevi tutto il tempo che vi serve, ricordando che degustare un prodotto di questo tipo deve essere in primo luogo un piacere,un culto, una vera e propria filosofia, come ci ha insegnato il fondatore di Davidoff .

Una filosofia che, però, non può prescindere da alcuni elementi che ne fanno un vero e proprio rito: primo tra tutti il taglio netto e preciso del sigaro,per poi passare all’accensione, passo fondamentale verso una degustazione perfetta. Per alcuni formati il taglio può essere circolare; altri, ad esempio formati “Figurado”, richiedono un taglio diritto della testa mediante un paio di forbici per sigari o un tagliasigari bilama. Non trascurate neppure la scelta del diametro dell’apertura praticata: il tiraggio e la temperatura del fumo si possono così regolare a piacere. Eccoci ora al momento dell’accensione che è oltremodo importante venga fatta seguendo facili ma fondamentali principi: quando avete tra le mani il vostro amato sigaro non dimenticate che la fiamma deve essere inodore, per non pregiudicarne il raffinato aroma. Il sigaro, inoltre, non andrebbe accesso né troppo velocemente né troppo lentamente, bensì con tutta la calma necessaria. Il modo migliore per accenderlo è quello di usare una fiamma piccola, tenerne l’estremità spuntata sopra la fiamma ad una distanza di circa un centimetro e farlo ruotare fino a quando non si accende uniformemente. Solo a quel punto potrete avvicinare il sigaro alle labbra e gustare la prima boccata, iniziando il viaggio della degustazione.

Per aiutarvi in questa splendida esperienza Davidoff offre un assortimento di accessori-lusso unici nel loro genere: dall’umidificatore, alle pregiate ghigliottine, ai roundcutter fino ai posacenere, per permettere a tutti gli amanti del “fumo lento” di avere sempre a portata di mano gli accessori migliori. Ma torniamo alla degustazione: dopo avere gustato alcune boccate vorrete magari esaminare la cenere che, essendo il sigaro costituito solo da foglie di tabacco intere, è compatta e rimane a lungo. Fumate senza fretta e, dopo aver degustato il vostro sigaro, ricordatevi di non schiacciarlo: posatelo nel posacenere, lasciando che la fiamma si spenga naturalmente. E’ la fine del viaggio. In attesa, ovviamente, di una nuova appassionante avventura.
Davidoff in Italia sta sempre più puntando sullo sviluppo di una strategia di marketing che ha portato negli ultimi mesi a organizzare un vero e proprio roadshow su e giù per la Penisola. Diversi sono stati gli eventi organizzati in esclusiva per la presentazione della nuova linea Puro d’Oro di Davidoff, immessa sul mercato a dieci anni dalla serie Davidoff Millennium Blend ed esattamente 20 anni dopo l’avvio della produzione di sigari Davidoff provenienti dalla Repubblica Dominicana. La nuova linea è stata protagonista di alcune serate esclusive ospitate a settembre in cornici d’eccezione come il San Domenico Palace Hotel di Taormina, in occasione del fine settimana Luxury of Taste e il ristorante Casa Mia di Vercelli, dove è stato possibile gustare i sigari Davidoff e altre eccellenze. Altri eventi sono stati organizzati nelle scorse settimane a Firenzeall’interno de Le Figaro Club e a Monza, nell’ambito del consueto appuntamento con il 100 vini Nord-Italia, manifestazione giunta alla sua sesta edizione e organizzata presso l’Autodromo nazionale. L’assaggio del “Puro d’oro”, in abbinamento ad autentiche“chicche” tra cui lo champagne Bollinger, un esclusivo Calvadose un rum prodotto nelle isole Fiji, è stato proposto anche a novembre in occasione del WineFestival di Merano. Ma il tour di Davidoff non si ferma qui: nel 2011 l’esclusivo roadshow proseguirà con nuove tappe che daranno l’opportunità di scoprire l’ultimo nato di casa, il “Puro d’oro”, sigaro realizzato totalmente con tabacco dominicano, la cui foglia di copertura è stata originatadopo anni di incroci.

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