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Economy

L’innovazione italiana?Passa dalla Lombardia

Azienda innovatrici, lombardia, Giorgio Rapari

“Milano e la Lombardia mantengono posizioni di primo piano  a livello nazionale ed europeo nell’innovazione per numero  di imprese, anche in periodo di crisi”. Parola di Giorgio Rapari consigliere della Camera di Commercio di Milano sulla base dei dati emersi da una ricerca della Camera di Commercio di Milano.

Più di 30 mila le imprese attive nei settori d’avanguardia, una su cinque in Italia. Milano prima per numero di sedi davanti a Brescia e Bergamo. Monza-Brianza, Cremona e Mantova le province più dinamiche. Specializzazioni: a Sondrio prevale l’informatica, a Lodi l’e-commerce. Bene anche il dato europeo: Lazio e Lombardia tra le prime 50 in Europa.

E’ quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al terzo trimestre 2009 e 2010.
Con oltre 30 mila imprese, è la Lombardia la regione italiana più innovativa: il tessuto produttivo lombardo assorbe infatti circa un quinto (21,9%) delle attività nazionali legate alle nuove tecnologie e alla ricerca sperimentale, con una leadership più spiccata negli ambiti dell’industria farmaceutica (44,2%) e chimica (32,8%). In un anno, l’intero settore è cresciuto in Lombardia dell’1,2%, con punte nelle province di Monza e Brianza (+4,3%), Cremona (+3,8%) e Mantova (+3,4%). Nell’insieme, però, è Milano a ricoprire il ruolo del leone, in forza di quasi 15 mila imprese concentrate nel suo territorio provinciale, pari al 48,5% del totale. Seguono le province di Brescia e Bergamo, le cui attività occupano una fetta corrispondente all’11,2% e al 9% rispettivamente. Ma Milano, con il 10,6% del totale nazionale, è anche capofila dell’imprenditoria innovativa italiana, davanti a Roma (9,1%) e Torino (5,7%). Guardando poi alla specializzazione dei singoli settori, si scopre che la metà delle imprese lombarde impegnate in attività d’avanguardia si occupa di informatica, con produzione di software, consulenza e attività connesse: le più specializzate, sotto questo aspetto, sono Sondrio e Monza, dove ben il 55,2% delle imprese ruota attorno all’industria dei computer e dei sistemi informatizzati. Bergamo invece è la provincia in cui è più alta la concentrazione di studi di architetti, ingegneri e consulenti (il 20,6% del comparto), mentre gli imprenditori del lodigiano sono particolarmente dediti al commercio on line (17,4% contro una media lombarda del 7,3%). Cremona, infine, riserva alla chimica il 10,2% del proprio tessuto innovativo, mentre le imprese di Lecco si dedicano alla fabbricazione di apparati per le telecomunicazioni quasi due volte di più della media regionale (5,6%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al terzo trimestre 2009 e 2010.

Occupazione nei settori hi-tech.

Bene anche il dato europeo. Per quanto riguarda l’occupazione nel settore hi-tech, la Lombardia si colloca al 47° posto su 244 nella classifica delle regioni europee per maggior numero di addetti nel settore innovazione sul totale degli occupati e si posiziona subito dopo Rhône-Alpes e Berlino e prima di Amburgo. Al 33° posto Outer London e al 9° posto Île de France. In Italia primo il Lazio, al 15° posto anche per la presenza del comparto pubblico nel settore. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio su dati Eurostat 2008 relativi a 244 regioni europee (NUTS 2).

Lombardia leader nella spesa per ricerca e sviluppo.

Con una spesa di oltre 4 miliardi di euro (20,9% nazionale) la Lombardia si piazza al primo posto davanti a Lazio e Piemonte per gli investimenti interni destinati all’area R&S. Nel 2008 erano impiegati in questo settore oltre 44.600 addetti, il 18,7% nazionale, per il 60,6% arruolati dalle imprese private, quindi da università (26,6%) ed enti no-profit (7,9%). La quota degli addetti all’innovazione nell’ambito della pubblica amministrazione, invece, si fermava a poco più di 2.000 unità, pari al 5% del totale. Emerge da dati Istat 2008.   Se ne è parlato ieri, giovedì 27 gennario, al primo forum sulla proprietà intellettuale in Camera di commercio di Milano.

Milano e la Lombardia– ha commentato Giorgio Rapari consigliere della Camera di Commercio di Milano – mantengono posizioni di primo piano  a livello nazionale ed europeo nell’innovazione per numero  di imprese, anche in periodo di crisi. In un mondo sempre più interconnesso, e quindi più concorrenziale, occorre continuare a  investire. Servono in particolare iniziative per favorire la nascita delle idee innovative, per ampliare l’apertura verso nuove tecnologie, per investire nella ricerca e nello sviluppo. Una strategia di “fare sistema” che deve coinvolgere anche le istituzioni, a partire da quelle più vicine alle esigenze del territorio”.

Per visionare ulteriori dati e le tabelle, è possibile scaricare il comunicato stampa della Camera di Commercio di Milano

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