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Economy

Tiene il recupero della produzione industriale bresciana

Produzione_industriale_bresciana_febbraio

Nel mese di febbraio prosegue, per la produzione industriale bresciana, il trend positivo rilevato nel mese precedente, dopo il rallentamento accusato negli ultimi mesi del 2010. E’ quanto emerge dall’ultima indagine congiunturale mensile del Centro Studi dell’Associazione Industriale Bresciana.

L’attività produttiva è aumentata per 42 imprese su 100, con un saldo positivo del 37% tra imprese che dichiarano variazioni in aumento e in diminuzione. L’andamento per classi dimensionali denota un significativo aumento della produzione per le grandi imprese; una crescita più contenuta per le micro imprese, per le piccole, per le medio grandi e per le imprese di maggiore dimensione; una sostanziale stabilità della produzione per le medie imprese.
L’utilizzo degli impianti riflette, in parte, l’andamento dell’attività produttiva, con una quota del 26% delle imprese che dichiara di averlo aumentato. Il livello di utilizzo, rispetto al potenziale, è giudicato basso dal 37% delle aziende.
Complessivamente, le vendite sul mercato nazionale sono aumentate per il 40% delle aziende, con un saldo positivo del 31% tra imprese che dichiarano variazioni in aumento e in diminuzione; quelle nei Paesi UE fanno rilevare un saldo positivo del 20% e quelle nei Paesi extra UE presentano un saldo positivo del 4%. Le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime risultano adeguate alle esigenze dalla maggioranza degli operatori. La manodopera è rimasta invariata per l’82% delle aziende, con un saldo positivo del 6% tra entrate e uscite di forza lavoro. Le prospettive a breve termine sono favorevoli: il saldo, tra imprese che prevedono variazioni in aumento e in diminuzione, è positivo (+ 22%).  Le previsioni sull’utilizzo degli impianti risultano, nel complesso, in linea con quelle sulla produzione. La manodopera è prevista stabile dall’83% delle aziende e in aumento dall’11%.
Gli ordini dal mercato interno sono previsti in aumento dal 20% delle aziende, con un saldo positivo dell’11% tra imprese che dichiarano variazioni in aumento e in diminuzione; quelli dai Paesi UE e dai Paesi extra UE presentano, rispettivamente, un saldo positivo del 9 e del 2%.
L’Indagine viene effettuata mensilmente su un panel di 250 imprese associate appartenenti al settore manifatturiero.

L’ANDAMENTO PER SETTORE

Abbigliamento
Le imprese del settore evidenziano un significativo rallentamento dell’attività produttiva.  Le vendite, sia in Italia che all’estero, sono tuttavia in forte aumento rispetto al mese precedente.  Crescono le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime. Le prospettive a breve sono piuttosto negative per quanto riguarda produzione e ordini; in moderata crescita risulta, invece, la manodopera.

Agroalimentare e caseario
L’attività produttiva segnala un modesto aumento, dopo quello registrato a gennaio. Le vendite sul mercato nazionale e su quelli esteri presentano una dinamica positiva.  Le giacenze di prodotti finiti risultano in flessione, come le scorte di materie prime. Le aspettative per i prossimi mesi sono per il sostanziale mantenimento dei livelli produttivi attuali.

Calzaturiero
La produzione del settore evidenzia un lieve incremento, confermando il timido trend positivo iniziato negli ultimi mesi del 2010. Tuttavia sono diminuite le vendite nei Paesi extra UE, mentre quelle in Italia e in UE sono rimaste sostanzialmente invariate.  Le giacenze di prodotti finiti sono fortemente diminuite, mentre le scorte di materie prime non hanno subito variazioni rispetto alla rilevazione precedente. Le previsioni a breve sono moderatamente sfavorevoli, trascinate al ribasso dal calo degli ordini provenienti dai mercati extracomunitari. 

Carta e stampa
Le imprese del settore evidenziano un ulteriore incremento dell’attività produttiva, dopo quello registrato a gennaio.  Le vendite in Italia hanno avuto una dinamica positiva, mentre quelle nei mercati esteri sono rimaste piatte.  Le giacenze di prodotti finiti e le scorte di materie prime risultano adeguate alle esigenze aziendali. L’occupazione ha registrato un robusto incremento.  Le prospettive a breve sono molto positive, soprattutto per quanto riguarda la forza lavoro.

Chimico, gomma e plastica

Il settore ha registrato una spiccata dinamica positiva, dopo un mese di gennaio particolarmente in crescita.  Le vendite in Italia sono segnalate in aumento,  più contenute la variazioni positive nei Paesi UE, mentre sono in flessione quelle verso i mercati extracomunitari.  La forza lavoro presenta un andamento timidamente positivo.  La produzione a breve è prevista ancora in crescita, sebbene gli ordini esteri e la manodopera siano attesi in flessione.

Legno e mobili in legno
L’attività produttiva del settore ha evidenziato un andamento congiunturale  positivo. Le vendite in Italia e nei mercati UE sono in aumento, mentre non sono variate quelle verso i Paesi extra UE.  La forza lavoro non ha subito significative variazioni rispetto alla rilevazione precedente. Le prospettive a breve sono ottimistiche, trainate dagli ordini nazionali.

Maglie e calze
Le imprese del comparto mostrano un’attività produttiva sostanzialmente invariata rispetto a gennaio. Le vendite in Italia e nei Paesi UE sono in aumento, mentre quelle nei mercati extracomunitari non sono variate. Le giacenze di prodotti finiti sono elevate e le scorte di materie prime sono giudicate adeguate alle esigenze aziendali. Le previsioni a breve risultano favorevoli, per quanto riguarda la produzione, le vendite nazionali e nei mercati comunitari; negative invece le aspettative per la forza lavoro.

Materiali da costruzione ed estrattive
L’attività produttiva delle imprese del settore registra un recupero, dopo le flessioni dei mesi precedenti.  Le vendite in Italia e nei mercati extra UE risultano in aumento, mentre la manodopera è in diminuzione.  Le previsioni a breve sono moderatamente negative per quanto riguarda la produzione, gli ordini esteri e la forza lavoro. Gli ordini provenienti dal mercato interno dovrebbero invece rimanere pressoché immutati.

Metallurgico e siderurgico
Il settore evidenzia un significativo recupero dell’attività, invertendo il trend che lo aveva contraddistinto gli ultimi mesi.  Le vendite in Italia risultano in forte aumento, più contenuta la dinamica verso i Paesi esteri.  La forza lavoro evidenzia un robusto incremento.  Le previsioni a breve sono positive, in particolare per quanto riguarda la produzione. Notizie incoraggianti giungono anche dagli ordini provenienti dai Paesi comunitari e dalla manodopera.

Meccanica di precisione e costruzione di apparecchiature elettriche

Le imprese del comparto segnalano un ulteriore recupero dell’attività produttiva, dopo il balzo registrato a gennaio. Le vendite nei mercati nazionali ed esteri sono in aumento. Segnali moderatamente confortanti giungono dalla manodopera. Le prospettive a breve sono molto positive, soprattutto per quanto riguarda la produzione, gli ordini extra UE e la forza lavoro.

Meccanica tradizionale e mezzi di trasporto
L’attività produttiva del settore mostra un significativo incremento, confermando il recupero registrato nella rilevazione precedente.  Le vendite in Italia e nei Paesi UE hanno avuto un dinamica molto positiva, mentre quelle nei Paesi extra UE sono di poco diminuite.  La forza lavoro non ha subito variazioni significative.  Le previsioni a breve sono ancora positive, soprattutto per quanto riguarda la produzione, gli ordini nazionali e quelli comunitari.

Tessile
Il settore evidenzia un modesto incremento della produzione rispetto alla rilevazione precedente.  Le vendite in Italia sono in forte aumento, mentre sono in flessione quelle verso i mercati esteri.  Le prospettive a breve termine sono moderatamente ottimistiche per quanto riguarda l’attività produttiva, mentre non sono attese variazioni significative per quanto riguarda gli ordini nazionali ed esteri.  

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