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Economy

Un miliardo per 12 sferzate all’economia

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Vale 1 miliardo la “sferzata” della Regione all’economia lombarda. A tanto ammontano le risorse che la Regione ha stabilito di mettere in campo per il pacchetto delle nuove 12 misure anticrisi destinate a sostenere i segnali di ripresa e aiutare a superare le fragilità ancora presenti.

Si tratta – ha spiegato il presidente Roberto Formigoni – di un complesso di misure che hanno ottenuto un generale apprezzamento nel confronto con imprenditori e parti sociali, al Tavolo del Patto per lo sviluppo dello scorso 18 febbraio, che riguardano le imprese, il credito, la competitività, il commercio, il turismo, la ricerca, l’agricoltura”.
Le 12 misure e i rispettivi stanziamenti regionali sono stati presentati in una conferenza stampa dopo la Giunta dallo stesso Formigoni, insieme al vicepresidente e assessore all’Industria e Artigianato Andrea Gibelli, all’assessore alla Semplificazione Carlo Maccari e ai sottosegretari Paolo Alli e Alberto Cavalli.

“Il miliardo messo in campo dalla Regione – ha aggiunto Formigoni sarà in grado di generare nei prossimi anni investimenti per 6 miliardi: 2 miliardi prodotti dal sostegno al credito; 1,5 miliardi di investimenti attivati (in 5-7 anni) dal Progetto banda ultra larga; 2,5 miliardi innescati dal Piano per una Lombardia sostenibile 2010″.

Segniamo un vero e proprio cambio di passo – ha sottolineato Gibelli – che ci fa constatare quanto gli strumenti di sostegno alla competitività da noi messi in campo siano corrispondenti alle esigenze del mondo produttivo, specie delle piccole e medie imprese. Anche, in particolare, per la grande velocizzazione dei tempi”.

Un esempio su tutti, il nuovo bando per l’internazionalizzazione, fatto secondo modalità coerenti “con la logica dello Small Business Act lombardo”, come ama dire Gibelli.

“E’ stato realizzato in tre finestre temporali successive, la prima delle quali ha messo a disposizione subito il 40 per cento dello stanziamento per un totale di circa 2,5 milioni (sui 6 complessivi del bando): in due ore le richieste hanno esaurito il fondo per i voucher servizi e superato ampiamente il 50% dello stanziamento totale della prima finestra. Questo sistema consentirà di far partire subito l’esame delle domande e l’erogazione avverrà in tempi brevi, mentre nel frattempo avanzeranno gli altri step”.

Nove delle misure messe a punto sono provvedimenti che implicano finanziamenti diretti.

Il miliardo di stanziamenti (per la precisione 990 milioni) è così suddiviso:

  1. RAFFORZAMENTO DELLE GARANZIE AL CREDITO 20 milioni
  2. START-UP DI NUOVE IMPRESE 60 milioni
  3. RETI DI IMPRESE (PROGETTO ERGON) 24 milioni
  4. ATTRATTIVITÀ COMMERCIALE E TURISTICA 91 milioni
  5. LAVORO E SOSTEGNO AI DISOCCUPATI 215 milioni
  6. RICERCA (ACCORDO CON MIUR) 146 milioni
  7. GREEN ECONOMY/BANDA LARGA 150 milioni
  8. ADP COMPETITIVITÀ 84 milioni
  9. AGRICOLTURA, ANTICIPO FONDI PAC 200 milioni

Altre tre misure svolgono invece linee strategiche di politica regionale, sempre con ricadute positive sul sistema delle imprese. Riguardano:

     10. SEMPLIFICAZIONE (zero burocrazia)
     11. ACCOMPAGNAMENTO DELLE AZIENDE IN DIFFICOLTA’ (Raid)
     12. ATTRATTIVITA’ (Piani di sviluppo territoriale).

“Positive ricadute – ha sottolineato Maccariha senz’altro l’opera di semplificazione: siamo l’unica Regione in Europa ad aver posto la semplificazione di ben 50 procedure complesse non solo tra i punti del programma di Governo ma anche tra gli obiettivi e quindi le valutazioni di risultato dei dirigenti regionali. Diverse pratiche complesse che interessano le aziende ormai possono essere compiute in un solo giorno”.

Senza dimenticare che ricadute positive, apprezzabili in termini economici, ha anche l’avere contenuto, da parte della Regione, i tempi di pagamento dei fornitori in 60 giorni.

Ecco i 9 gruppi di interventi previsti dal nuovo pacchetto competitività, con i rispettivi stanziamenti e gli investimenti attesi.

  1. GARANZIE/ACCESSO AL CREDITO – Regione Lombardia rafforza la propria azione per limitare i potenziali effetti recessivi della restrizione del credito alle imprese, confermando il sostegno al sistema delle garanzie, che consente di moltiplicare i benefici delle risorse pubbliche impiegate. Si è scelto di consolidare gli operatori del sistema credito – Confidi di I e II livello – e di rafforzare e responsabilizzare Federfidi (risorse disponibili 20 milioni, in grado di produrre garanzie per 1 miliardo e quindi generare investimenti delle imprese fino a 2 miliardi).
  2. START UP – E’ un pacchetto per finanziare l’imprenditorialità e stimolare iniziative economiche, semplificando e strutturando i vari strumenti oggi attivi per accompagnare le nuove imprese lungo le fasi più critiche: la definizione del business plan, l’avvio dell’impresa e il suo consolidamento. Un programma che riserva particolare attenzione ai giovani, alle donne e ai soggetti svantaggiati, anche per contrastare la disoccupazione. Previste misure per 60 milioni.
  3. RETI D’IMPRESA – Le strategia dell’aggregazione di micro, piccole e medie imprese viene consolidata come modalità per stimolare l’innovazione, l’internazionalizzazione e la crescita dei volumi, con nuovi strumenti e vari bandi messi in campo per valorizzare le filiere di impresa, senza vincoli se non sulla qualità del progetto e sulla forma di aggregazione che va sancita giuridicamente. In particolare il programma ERGON, con un totale di 24 milioni, sostiene progetti di sviluppo basati sull’aggregazione fra imprese, enti di ricerca e associazioni. “Ben 17 imprenditori su 20 – ha detto Gibelli – si dichiarano soddisfatti da questi programmi”. L’uscita dei nuovi bandi è prevista per maggio/giugno. Verrà anche rinnovato il bando Driade.
  4. ATTRATTIVITÀ COMMERCIALE E TURISTICA – Per valorizzare un brand territoriale da promuovere sui nuovi mercati, il sistema strutturato del commercio e i sistemi turistici saranno messi in rete, integrando la positiva esperienza dei distretti del commercio con l’avvio dei progetti di eccellenza del turismo in collaborazione col Ministero. Le principali azioni avviate riguardano i Distretti del Commercio (finora 146 Distretti, 525 Comuni, 41,3 milioni di risorse regionali e 188 milioni di investimenti generati); il “quarto bando” (ulteriori 30 Distretti, 100 Comuni, 14,4 milioni di contributo regionale, 40 milioni di investimenti); un Accordo di programma in via di definizione con il Ministero sui progetti di eccellenza del turismo (valore 8 milioni); sviluppo e promozione della rete degli ostelli (23 milioni); sviluppo dell’impiantistica sportiva anche in vista di Expo (5,5 milioni).
  5. OCCUPAZIONE, LAVORO E SVILUPPO – Lo strumento della Dote viene riposizionato mirando al risultato dell’inserimento o reinserimento lavorativo. Le priorità del 2011 a sostegno dell’occupazione, con risorse pari a 150 milioni, sono: la promozione dell’occupazione giovanile; lo sviluppo del capitale umano; l’inclusione lavorativa (ricollocazione di lavoratori espulsi o in fase di espulsione dal mercato del lavoro con particolare attenzione agli over 55, promozione dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità). Altri 65 milioni sono lo stanziamento per le politiche per la casa e il sostegno affitti a disoccupati e cassintegrati. Quanto agli ammortizzatori sociali in deroga Regione Lombardia ha sottoscritto il nuovo accordo il 25 febbraio, anticipando quello nazionale.
  6. RICERCA E INNOVAZIONE – L’Accordo di programma con il MIUR – per un totale di 146 milioni, di cui 61,65 di Regione Lombardia – è focalizzato sui settori strategici agroalimentare, aerospazio, edilizia sostenibile, automotive ed energia, fonti rinnovabili e distretti tecnologici delle biotecnologie, ICT e nuovi materiali. Verrà lanciato un bando per ogni annualità dell’Accordo (2011-2013), destinato ai partenariati di imprese e organismi di ricerca, garantendo continuità di risorse nel tempo a un’attività rischiosa come la ricerca.
  7. GREEN ECONOMY/BANDA LARGA – Migliorare l’efficienza energetica, incrementare l’uso delle fonti rinnovabili e sviluppare reti di telecomunicazioni si traduce in vantaggi per il risparmio dei consumi energetici, in riduzione delle emissioni inquinanti e in diversificazione strategica delle fonti di produzione energetica. Il ‘Piano per una Lombardia Sostenibile (2010)’ finora ha stanziato 494 milioni di euro di risorse regionali (+ 76 milioni per lo sviluppo delle reti di telecomunicazioni), innescando investimenti per 2,5 miliardi. L’impegno per l’azzeramento del digital divide e lo sviluppo della Banda Ultra Larga a favore di cittadini e imprese, si concretizza in due progetti: un programma (150 milioni), in corso, per ridurre – praticamente azzerare – il digital divide in Lombardia, portando la copertura della banda larga al 100 per cento della popolazione, incluse le aree rurali del territorio; il progetto BUL (Banda Ultra Larga), che realizzerà una infrastruttura in fibra ottica passiva con investimenti di ulteriori 1,5 miliardi in 5-7 anni, secondo un modello organizzativo-finanziario di project-financing, in 167 Comuni (è escluso il Comune di Milano, già cablato) per una popolazione di circa 4.200.000 residenti. Le dimensioni di questo progetto sono superiori a qualsiasi altra iniziativa simile in Europa.
  8. ADP COMPETITIVITÀ – L’Accordo è in fase di definizione. Sarà presentato il 3 marzo al Tavolo di Segreteria del Patto per lo sviluppo. Il quadro finanziario del Programma 2011 conta complessivamente 83,88 milioni di cui 48,746 di Regione Lombardia. L’accordo si sviluppa su tre assi. Asse 1, Competitività delle Imprese (62,3 milioni). Per essere più efficaci nel promuovere la competitività delle imprese, si è voluta superare la logica settoriale, razionalizzando e concentrando le risorse sulle linee prioritarie per tutte le imprese (internazionalizzazione, innovazione e voucher). Asse 2, Attrattività e competitività dei territori (10,63 milioni). Comprende: attrattività e competitività, semplificazione, digitalizzazione. Asse 3, Progetti di sistema e supporto delle micro, piccole e medie imprese e dell’artigianato (10,95 milioni). Appartengono a questo asse anche il Laboratorio permanente per lo Small Business Act lombardo, la promozione e sviluppo delle imprese cooperative, sviluppo e integrazione degli osservatori delle imprese e dell’occupazione.
  9. AGRICOLTURA, ANTICIPO FONDI PAC – Un ulteriore forte segnale concreto di sostegno alle imprese agricole consiste nell’anticipazione di risorse per il 2011, con 200 milioni di euro in acconto ai fondi europei PAC. Pur in un contesto finanziario mutato, Regione Lombardia ha voluto proseguire una prassi apprezzata dagli agricoltori.

Ecco, più in dettaglio, le tre linee strategiche delle politiche della Regione per l’economia, che completano il quadro delle 12 “sferzate”.

  • ‘ZERO BUROCRAZIA’ – La semplificazione è una fondamentale leva anticrisi. La Lombardia sta operando su questo fronte in collaborazione con i soggetti del Patto per lo sviluppo, con la task force ‘Zero Burocrazia’. Tre sono le azioni avviate: – semplificazione di 50 procedure complesse entro il 2011; – diffusione dello Sportello unico per le attività produttive (SUAP), che permette, a chi intende avviare un’attività economica, di presentare la documentazione non alle singole diverse amministrazioni ma all’unico sportello, guadagnando tempo; – introduzione della SCIA (Segnalazione certificata inizio attività) che sostituisce la DIA (Denuncia di inizio attività), permettendo di iniziare da subito un’attività imprenditoriale o commerciale, senza alcun provvedimento autorizzatorio.
  • ATTRATTIVITÀ D’IMPRESA – Decisiva la corresponsabilizzazione degli Enti Locali nell’ambito di Patti territoriali di sviluppo, che permetteranno di far propendere la scelta insediativa di nuovi business in Lombardia, in partnership con operatori specializzati e un’assistenza mirata nelle diverse fasi di realizzazione del progetto. Le principali azioni riguardano un Accordo di collaborazione con Invitalia, la costruzione di un ‘Fondo attrattività’ nell’ambito dell’intervento BEI (Banca Europea di Investimenti) oltre alle grandi opere di infrastrutturazione ferroviaria, viaria e logistica.
  • PREVENZIONE CRISI AZIENDALI (RAID) – È stato ultimato lo studio di fattibilità per RAID, una rete a sostegno delle imprese in difficoltà, sul modello del CIRI francese, che per la prima volta un Governo regionale mette in atto in Italia. Si configura come uno tra gli strumenti di competitività per le imprese e per il territorio previsti dalla legge regionale 1/2007 e si sostanzia in un Nucleo di gestione delle crisi per aiutare le aziende che lo richiedono a elaborare soluzioni condivise ed evitare il rischio di fallimento.

(Lombardia Notizie)

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