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Tecnologie

Donne e tecnologia, quella marcia in più

Roberta Cocco

Un percorso professionale di successo costellato da tanta passione ed entusiasmo, dalla voglia di crescere e imparare e, insieme, dalla forte volontà di costruirsi una famiglia senza dover rinunciare alle gioie dell’essere moglie e mamma. Roberta Cocco, Direttore Marketing Centrale di Microsoft Italia è riuscita nell’intento e continua a percorrere la sua strada consapevole che la tecnologia e una vera alleanza tra donne possano portare a una svolta.

Una consapevolezza che l’ha guidata nel creare, insieme ad altre colleghe, il progetto Futuro@lfemminile, nato con l’obiettivo di sviluppare le condizioni favorevoli affinché le donne, attraverso la tecnologia, possano esprimere il loro potenziale e contribuire così allo sviluppo sociale ed economico del Paese.

La sua è una vita professionale ricca di riconoscimenti, traguardi raggiunti e soddisfazioni.
Quali qualità le hanno permesso di arrivare così in alto?

Lavoro in Microsoft da ormai 20 anni e posso dire di essere cresciuta facendo un passo alla volta, passando dalle sponsorizzazioni all’organizzazione degli eventi fino ad arrivare al ruolo che oggi ricopro. Penso di esserci riuscita principalmente grazie alla grande passione che da sempre mi guida per quello che faccio e dal fatto di mantenermi sempre aggiornata sulle novità. Ho il grande privilegio di vivere in un’azienda che mi ha permesso di arricchire le mie conoscenze attraverso corsi di formazione all’estero e in Italia, sulle principali innovazioni in materia di marketing, soprattutto nella direzione del digital marketing. L’entusiasmo inoltre è alimentato continuamente dalla possibilità di sperimentare nuove modalità di comunicazione attraversoo un sito internet che ci permette di lavorare, anche ossessivamente, per dare grande visibilità alla corporate e al brand dell’azienda. Un secondo ambito, quello di cui sono più orgogliosa, è il fatto di non aver dovuto sacrificare la mia famiglia, mio marito e i miei tre figli, per il lavoro. Posso dire di essere una moglie e una mamma molto contenta, con un lavoro che mi appassiona. La tenacia mi permette di proseguire su questa strada e di progettare sempre qualcosa di nuovo.

Quindi ci sono nuovi progetti in programma?

Esatto. Insieme all’azienda stiamo lavorando a un progetto ambizioso di marketing e comunicazione. Si tratta del Cloud Computing, ovvero sia la possibilità di gestire esternamente (online) le applicazioni e le attività, invece che all’interno delle tue quattro mura. La possibilità di accedere ai propri dati “via cloud” porterà a una serie di vantaggi tra cui: abbassamento dei costi, rischi ridotti e un accesso ai servizi in ogni momento e in ogni luogo. Come Microsoft saremo pionieri di questa importante novità tecnologica. Sentiamo la responsabilità e il dovere di portare avanti bene questo progetto, comunicandolo in maniera corretta a tutti gli interlocutori. Sarà necessario un lavoro di 3-5 anni per arrivare a traghettare questo nuovo modo di utilizzo del software che, sicuramente, ci aiuterà a dare un’accelerata importante al Paese. Lo considero un po’ come il mio quarto figlio e proprio per questo rappresenterà un impegno ricco di passione ed entusiasmo.

Lei è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’imprenditoria femminile e il progetto futuro@lfemminile ne è la prova. Di cosa si tratta e in che senso la tecnologia può realmente rappresentare un grande alleato delle donne?

Si tratta di un progetto di Responsabilità Sociale di Microsoft e Acer in collaborazione con Cluster Reply patrocinato dal Dipartimento delle Pari Opportunità. Futuro@lfemminile è nato nel 2004 dall’idea di alcune dipendenti di Microsoft di voler comunicare il reale e concreto aiuto che la tecnologia può dare alle donne che lavorano. L’obiettivo è quello di sviluppare le condizioni favorevoli affinché le donne, attraverso la tecnologia, possano esprimere il loro potenziale e contribuire così allo sviluppo sociale ed economico del Paese. È un progetto ambizioso che ci sta dando molte soddisfazioni. Partiamo dal presupposto che la tecnologia è un sicuro alleato per tutti. Deve essere conosciuta e utilizzata affinché possa cambiare realmente le modalità di gestione e organizzazione della propria vita. Faccio un esempio: una donna che ha tre figli si rende presto conto che la vita cambia radicalmente; il tempo non è più suo ma è scandagliato da una serie di impegni da affrontare. Ricordo una frase di Emma Bonino che disse: “Le donne avrebbero tutto se potessero permettersi una donna”. Questo per sottolineare le molteplici capacità e possibilità che una donna possiede e in questo la tecnologia può essere un valido supporto. Esistono dispositivi che permettono di scaricare le mail, scrivere documenti, correggere presentazioni da remoto e questo significa lavorare sempre e ovunque. Certo, deve esistere un limite e questo dipende dalla maturità delle persone e dalla capacità di trovare un limite tra lavoro e vita personale. Le tecnologie di ultima generazione possono offrire innumerevoli opportunità di conciliazione tra le diverse dimensioni della vita professionale, sociale e familiare, con l’obiettivo di aiutare le donne a esprimere il proprio potenziale. Il progetto Futuro@lfemminile è stato accolto dal nostro top management come valore importante e noi continuiamo a crederci. Lavoriamo molto con i corsi di formazione che vanno dall’insegnare i primi rudimenti tecnologici, gli strumenti più semplici, fino ad arrivare a conoscere tutto ciò che la rete mette a disposizione.

Da una recente indagine di Unioncamere è emerso che in Italia ci sono 1,4 milioni di imprese rosa. Imprese che negli ultimi anni sono cresciute più di quelle maschili, resistendo meglio alla crisi. Un segno di carattere e di reazione da parte del mondo femminile…

I dati positivi di oggi devono fare i conti con un passato recente poco piacevole: nel 2009 infatti molte donne hanno perso il posto di lavoro. Come Progetto@lfemminile, siamo state chiamate dal Ministero per aiutarle nel crearsi nuove opportunità professionali. Di fronte a un panorama lavorativo poco confortante, molte donne, soprattutto over 50 anni, si sono mosse e hanno creato microaziende. Le donne sono una risorsa indispensabile: sono multiattive, capaci di gestire la casa, la famiglia e il lavoro contemporaneamente e proprio per questo motivo la tecnologia può rappresentare un valido aiuto, per loro e per le aziende. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Marketing Centrale alla guida di un team di 25 persone.

Che tipo di manager è Roberta Cocco?

a forza di ogni manager è di costruire un rapporto trasparente con le persone con cui si lavora. Credo fortemente nel ritorno positivo che il buon esempio può portare. Il team va motivato, sempre, mettendo comunque al primo piano valori come l’etica e il rispetto.

Tecnologia e web quale impatto stanno avendo sul modo di promuovere e di comunicare il proprio marchio?

Nel giro di pochi anni il Marketing si è evoluto. Come sottolinea Philip Kotler, guru del settore e persona che io stimo profondamente, il marketing deve innanzitutto fondersi con la responsabilità sociale ed etica dell’azienda. Inoltre l’era di internet ha cambiato profondamente il modo di fare marketing e non parlo solo di digital marketing. Esistono una serie di strumenti e attività che, come Microsoft, mettiamo a disposizione dei professionisti e gestiamo attraverso la rete. Parlo ad esempio degli eventi virtuali per cui le persone possono avere l’accesso a un determinato incontro “online” e partecipare in diretta con domande. Si tratta di un qualcosa che va ben oltre la videoconferenza. Come marketing inoltre puntiamo molto sul mass marketing mettendo in rete tutte le info sui nostri prodotti cercando di indirizzarli, in maniera diversa, ai diversi target di riferimento. Lavoriamo molto attraverso Messanger e con i 12 milioni di utenti che abbiamo in Italia, trasferendo loro le informazioni di un certo tipo. Abbiamo il nostro sito con cui trasferiamo messaggi e approfondimenti; abbiamo video con interventi dei nostri manager e un sito ad hoc dedicato alle aziende e che sarà aggiornato continuamente per il cloud computing.

Cosa si intende, secondo lei, per innovazione?

È difficile parlare di innovazione in Italia. E per innovazione intendo, ad esempio computer aggiornati e potenti. Abbiamo una capacità creativa che il mondo intero ci invidia ma l’innovazione tecnologica resta un campo su cui purtroppo siamo ancora indietro. Lavoro molto con le istituzioni e se da una parte trovo delle eccellenze di contro ci sono molti ambiti arretrati. Innovare significa avere la capacità di utilizzare i sistema di base per dare un’accelerata a tutto quello che ha un valore economico per il nostro Paese. Dobbiamo renderci conto che per essere competitivi, in un’economia globale, dobbiamo valorizzare da una parte l’eccellenza artigiana e creativa che vive e alimenta i nostri distretti e dall’altra dare un’accelerata alla tecnologia quale unico strumento che ci permetterà di essere al passo con i tempi. Chiudiamo con un sogno nel cassetto… Vorrei rendermi conto, tra tre anni, che Futuro@lfemminile non servirà più perché saranno risolte le varie problematiche che ancora oggi condizionano la vita di una donna.

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