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Economy

L’Italia che vogliamo. Le assise generali di Confindustria

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Ci sono momenti nella vita di un paese che richiedono un impegno straordinario. Per questo il 7 maggio a Bergamo saranno convocate le Assise generali di Confindustria e di Piccola Industria, il cui titolo è L’ITALIA CHE VOGLIAMO, con tre parole d’ordine: Sbloccare la crescita, Liberare il mercato, Premiare il merito. Una vasta consultazione tra tutti gli associati non per rivendicare ma per progettare insieme, per definire una piattaforma per la modernizzazione e lo sviluppo.

La necessità di questa convocazione è partita da alcune considerazioni. La prima riguarda l’industria italiana. A marzo 2011 la produzione industriale ha recuperato, dai minimi toccati a marzo 2009, salendo all’11,5%, ma resta ancora a -17,2% dal picco precrisi. E’ evidente che si può fare molto di più.
La seconda riguarda il livello di benessere degli italiani. Secondo i dati Eurostat il nostro Pil procapite nel 1995 era a quota 20mila euro, ci superavano solo i tedeschi (21.700), mentre i francesi erano a 18.800 e gli spagnoli a 15.400. Oggi i tedeschi stanno a quota 25mila euro, i francesi a 23.200, noi siamo rimasti a 21.800.
La terza riguarda lo Stato. La nostra spesa pubblica era al 46,2% del Pil nel 2000, al 48,3% nel 2005, al 52,4% nel 2010. In Germania è al 49%.
La quarta riguarda l’energia, soprattutto il petrolio, e le materie prime in generale. A inizio anno il Brent era a 94$, oggi siamo stabilmente a quota 116, con un aumento del 30% che rischia di stabilizzarsi per gli effetti dello tsunami in Giappone e degli sconvolgimenti politici in Nordafrica e Medioriente. Un aumento che colpisce l’Italia in maniera più pesante, siamo infatti dipendenti per l’85% del nostro fabbisogno energetico complessivo, soprattutto da petrolio e gas. In più nei giorni scorsi è scattato l’adeguamento dei prezzi di luce e gas, aumentati rispettivamente del 3,9 e del 2%.
Il quadro che ne esce è molto preoccupante e rischia di far avvertire agli imprenditori un senso di grande solitudine: ci si sente inerti e penalizzati da un Paese che da 15 anni non cresce più. E quando cresce, cresce sempre meno degli altri.
Per questo Confindustria ha deciso che occorreva un’iniziativa eccezionale, e così il prossimo 7 maggio alla Fiera di Bergamo l’intero Sistema sarà chiamato a raccolta con l’Assise 2011 di Confindustria e di Piccola Industria.

Ogni singolo imprenditore, ogni Associazione potrà dire la sua, esprimersi direttamente su quelle che considera le priorità da porre al centro dell’agenda nazionale, e della nostra stessa Confindustria.

Di seguito il programma degli interventi:

9.00 Registrazione dei partecipanti
9.30 Apertura dei lavori: Vincenzo Boccia, Presidente Piccola Industria Confindustria
10.00 Sessioni tematiche:

  • Le imprese che vogliamo: il compito di Confindustria
  • Le relazioni industriali per la produttività
  • Fisco, credito e finanza
  • Infrastrutture, ambiente ed energia
  • Mezzogiorno e fondi strutturali
  • Pubblica Amministrazione: semplificazione e costi della politica
  • Giovani, merito, opportunità
  • Tecnologia, ricerca e innovazione

12.30 Colazione di lavoro
14.00 Sessione plenaria
17.30 Conclusioni: Emma Marcegaglia, Presidente Confindustria

L’evento è riservato agli imprenditori associati a Confindustria.

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