close
Focus imprese

Manager a scuola di esperienza e creatività

Giampaolo Rossi

Manager e imprenditori alle prese con violini, barche a vela, giochi, laboratori creativi, di pittura e mostra del cinema. Situazioni e contesti che chiamano in gioco la creatività e il lavoro di gruppo e diventano vere e proprie sessioni formative.

È il percorso formativo sviluppato e proposto da Giampaolo Rossi, Trainer di Comunicazione per Manager, specializzato nella formazione di Executive Team, con l’obiettivo di affi nare competenze manageriali quali leadership, il team working, la gestione dei collaboratori e del cambiamento, il problem solving e il project management. Come? Attraverso le metodologie esperienziali e l’utilizzo delle metafore per affinare le competenze. Dalla pittura alla musica passando per il cinema, il vino, il cibo, i giochi, la montagna e la barca a vela: i manager vengono immersi in contesti completamente nuovi e creativi e, attraverso il gioco e la performance arrivano a sviluppare da un lato il valore del contributo individuale dall’altro la capacità di agire nel gruppo e per il gruppo.

Come inizia il suo percorso di trainer e consulente della comunicazione aziendale?

Ho iniziato dalla gavetta in una piccola società per poi specializzarmi nell’apprendimento e nella formazione degli adulti in un ambiente professionale. Gli adulti, diversamente dai ragazzi, hanno bisogno di un riscontro pratico e immediato. Successivamente ho lavorato con i top manager a cui dovevo fornire un certo valore aggiunto per affinare le proprie capacità e ricercare l’eccellenza. Mi sono specializzato così nella consulenza per la formazione della leadership e per la gestione del cambiamento ma ricercando metodi nuovi perchè quelli tradizionali erano sterili e non portavano frutti sufficientemente efficaci.

E qui rientra l’innovazione portata con il concetto delle metafore e del team working…

Esatto. Con il metodo delle metafore mi sono voluto allontanare dal contesto lavorativo: le persone arrivano in aula in situazioni completamente nuove per loro, trovandosi allo stesso livello, senza esperienza in quel determinato contesto e sono chiamati a mettersi in gioco con le proprie capacità e abilità. Dopo questa fase pratica io analizzo quanto viene fatto e successivamente passo alla teoria fornendo indicazioni e snocciolando i vari modelli.

Quando parla di situazioni diverse cosa intende?

Parlo di contesti artistici, ludici e sportivi: gioco, arte, pittura, musica, sport, barca a vela, cinema, cibo e vino. L’utilizzo di queste metafore permette di agire su un nuovo piano esperenziale che spinge i partecipanti a decontestualizzare la complessità delle dinamiche e delle relazioni interpersonali, delle differenze gerarchiche e dei ruoli che caratterizzano la realtà organizzativa e contemporaneamente a vivere l’esperienza della relazione in un nuovo perimetro comportamentale dove l’apprendimento e il divertimento rappresentano l’obiettivo comune. La metafora è un metodo accattivamente che permette di fare immergere i manager e gli imprenditori in ruoli nuovi.

Può farci qualche esempio?

Il Learningame ha l’obiettivo di recuperare il valore del Gioco come ritorno a una dimensione che, grazie alla sua semplicità e immediatezza, permette di entrare nel vivo delle dinamiche interne del gruppo, sottolineando in modo incisivo gli effetti e i benefici dell’atteggiamento collaborativo e di quello competitivo. Nella metafora della Pittura ai partecipanti vengono messi a disposizione strumenti sia teorici che pratici che permetteranno la realizzazione di un’opera d’arte collettiva come espressione di lavoro di gruppo. Nella metafora della Musica la testimonianza di un Direttore d’Orchestra permette di rappresentare l’Orchestra come esempio di Team Working e utilizzo della Leadership. Nella metafora del Cinema i partecipanti vengono coinvolti in un laboratorio sulle Arti Visive che porterà alla stesura di un soggetto e di una sceneggiatura condivise per la creazione di un Fotoromanzo sul tema Lavorare in Team. Con la metafora del Vino, attraverso la conoscenza e la sperimentazione viene sviluppato il sentimento di coesione e di performance di gruppo. Sul fronte della Cucina, l’organizzazione, il lavoro di squadra e la suddivisione dei ruoli costituiscono le aree di intervento e miglioramento. Con la metafora della Barca a Vela i partecipanti vengono immersi in un contesto inusuale, non familiare, in cui devono imparare a condurre una barca eliminando le differenze di ruoli e di livelli di appartenenza. Questo permette di confrontarsi su un terreno comune sfidante e stimolante, in cui si ricoprono ruoli differenti e si sperimenta la collaborazione volta al raggiungimento di un risultato immediato e tangibile. La presenza di due equipaggi che si sfidano in una mini regata permette di mettere alla prova il team stressando l’organizzazione per il raggiungimento dell’obiettivo comune. I partecipanti hanno la possibilità di sviluppare in maniera efficace le capacità di gestione del proprio ruolo, di problem solving e di una attenta comunicazione inserita nel contesto della performance di gruppo.

In base a cosa viene scelta la tipologia di metafora?

In base agli obiettivi, allo stile dell’azienda e alla motivazione che spinge l’imprenditore ad affrontare il corso. Recentemente ho organizzato una sessione nel contesto dell’ultimo Monte Carlo Film Festival della Commedia dove abbiamo alternato la parte didattica con proiezioni di film, conferenze stampa e la partecipazione a iniziative esclusive e cene di Galà. In questo modo abbiamo creato una maggior capacità di leadership nelle persone avendo vissuto comunque un’esperienza unica, divertente.

Quali sono i principali riscontri pratici che arrivano da questo genere di sessioni formative?

La consapevolezza che ci sono alcune aree di miglioramento nella propria azienda, anche se sono già stati raggiunti livelli di successo. Spesso la solitudine in cui il leader vive non gli permette di avere un riscontro e un confronto per capire dove agire per migliorare. Al termine degli incontri, i manager tornano a casa con una serie di soluzioni per l’organizzazione aziendale, la risoluzione dei problemi e per rafforzare la leadership. Inoltre lavoriamo molto sulla comunicazione interna e sulla capacità di resistere in momenti difficili, due tematiche centrali nella gestione del cambiamento.

E quali invece le motivazioni che avvicinano i manager alla formazione?

Oggi la globalizzazione, i cambiamenti dettati dalla non facile situazione economica hanno portato a una richiesta di strumenti diversi, di competenze nuove che vanno ricercate. C’è la forte necessità di leggere e anticipare il cambiamento, adeguando quindi una serie di dinamiche aziendali, dalla gestione delle risorse umane alla consapevolezza della propria leadership.

Come giudica i manager di oggi?

Hanno grandi capacità di flessibilità che permettono loro di metabolizzare il cambiamento continuo. I manager devono avere le giuste capacità per affrontare tutte queste novità e soprattutto devono essere bravi nella gestione dei collaboratori.

Di fronte a questi cambiamenti come si sta adeguando la formazione?

La formazione è sempre meno tecnica e più manageriale. Il leader di oggi deve essere un grande capo in grado di far crescere le persone e fornito di una visione aperta, capace di leggere e interpretare i cambiamenti. Inoltre, informazione non irrilevante, corsi del genere non vengono pagati dalle aziende dei manager bensì da fondi per la formazione a disposizione delle imprese.

Business&Gentlemen

The author Business&Gentlemen