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Focus imprese

Cogliati, il felice connubio tra vetro e innovazione

Linae di Taglio Vetraria Cogliati

Investimenti costanti in macchinari innovativi, diversificazione e qualità di servizio e prodotto. Tre pilastri su cui la Vetraria Cogliati, leader nella lavorazione del vetro nel settore dell’edilizia e dell’arredamento, continua a costruire il proprio successo.

Facciate, parapetti, coperture, vetrate, elementi di arredo interno, sono solo alcuni dei prodotti realizzati dall’azienda di Lissone, brianzola Doc, fondata nel 1966 da Giuseppe Cogliati e oggi guidata dalla seconda generazione di famiglia.

Azienda che è voluta andare oltre i “classici” utilizzi del vetro per ricercare nuovi sbocchi e crearsi così ulteriori nicchie di mercato. Una missione più che riuscita e che vede oggi l’impresa all’opera con nuovi progetti tra cui, il più importante, il vetro fotovoltaico, realizzato ad esempio, per la nuova sede della Regione Lombardia a Milano.

Forte di un organico di 44 dipendenti, la Cogliati, pur mantenendo la storicità e l’attaccamento al territorio, si è internazionalizzata creando un brand di prodotti di lusso per l’arredobagno, grazie a un felice connubbio fatto di qualità nella maestranza della lavorazione del vetro, caratteristica diventata da una parte espressione del Made in Italy e dall’altra di alta industrializzazione.

Il continuo investimento in macchinari aggiornati e prodotti innovativi, è diventato il nostro punto di forza – spiega  l’ingegner Maurizio Nava, Direttore Generale dell’azienda -. Un impegno che ci ha permesso di diversificare la nostra offerta sul mercato andando a sopperire così i vari cali fisiologici conseguenti la crisi che, a rotazione, ha colpito i settori in cui operiamo.”

Come ci racconta il Direttore Generale, il processo di diversificazione ha preso il via fin dagli albori e si è sviluppato parallelamente alla crescita dell’azienda.“La Cogliati è nata con 3-4 dipendenti – spiega Nava – e fin dall’inizio, grazie all’intraprendenza del fondatore, si è specializzata in lavorazioni speciali per l’edilizia, l’arredamento con la fantasia di proporre sempre qualcosa di speciale”.

Iniziano così gli investimenti in macchinari e prodotti nuovi: si parte con il forno per la tempra del vetro in verticale (uno dei primi in Italia) e si prosegue con una delle prime linee di vetrocamera per edilizia della Brianza. Nel 1986 viene installata una linea di taglio vetro con magazzino e movimentazione lastre (6 metri x 3,21 metri) completamente automatizzate e gli impianti per vetrocamera e di molatura vengono sostituiti con altri a processo automatizzato.

Nel primo decennio del 2000 il testimone è passato alla seconda generazione, al genero Maurizio Nava e alle tre figlie di Giuseppe Cogliati (Roberta , Paola e Valeria): “Negli ultimi dieci anni – spiega l’ingegner Nava – ci siamo molto industrializzati e abbiamo ottenuto marchi qualità a norme UNI e CE (Comunità Europea).  Abbiamo portato a termine investimenti imponenti nell’impiantistica per potere realizzare vetri di grosse dimensioni e per potere lavorare i vetri di nuova generazione con rivestimenti speciali, che consentono elevati risparmi energetici (riscaldamento invernale e condizionamento estivo) e un miglioramento sul fronte dell’estetutto questo ci ha permesso di realizzare vetri per edifici quali il Centro Meridiana di Lecco, progettato da Renzo Piano”.

Con la nuova generazione arrivano ulteriori innovazioni tra cui la nascita, nel 2005, del marchio Cogliati…Cogliati vetro e design, ergo la creazione di una linea propria di prodotto finito per l’arredobagno. “Essendo l’azienda terzista, abbiamo voluto creare un nostro marchio volendo esportare un prodotto di qualità, espressione del Made in Italy, in tutto il mondo, con design di gusto internazionale”.

I mercati di riferimento per la Vetraria Cogliati restano la Lombardia e la Svizzera. Con l’introduzione del nuovo marchio l’azienda è approdata in Paesi quali Arabia Saudita, India, Medio Oriente e America. La formula vincente? “In questi anni – prosegue Nava – ci ha premiato la nostra storicità, e lo sforzo per ricercare applicazioni del vetro innovative, affiancando l’alta industrializzazione raggiunta alla nostra professionale maestranza nella lavorazione del vetro. Siamo cresciuti pur mantenendo intatti i nostri valori iniziali”.

La crisi degli ultimi due anni ha colpito alternativamente sia l’edilizia che l’arredamento. “Il lavorare molto sul “su misura” ci ha permesso di tenere bene – prosegue Nava -. Facciamo lavori per ville particolari, edilizia residenziale e per interior designer. In questo periodo invece cercheremo di puntare più sull’edilizia dei grossi cantieri perchè l’arredamento e l’edilizia residenziale stanno calando, e soprattutto punteremo sul fotovoltaico che abbiamo già concretizzato con la nuova sede della Regione Lombardia e del Politecnico di Torino. Ora stiamo realizzando parte della copertura della stazione di Porta Susa di Torino”.

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