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Caimi Brevetti, quando l’innovazione passa per il design

caimi brevetti

Una storia che parla di design unico, di uno stile di arredamento nato nel cuore della Brianza, a Nova Milanese più di 60 anni fa. Stiamo parlando della storia di Caimi Brevetti, una delle principali realtà produttive europee design-oriented nel settore dell’arredamento e dei complementi d’arredo per l’ufficio e il contract.

L’azienda, fondata nel 1949 da Renato Caimi, attuale presidente, ha fatto della ricerca, della sperimentazione e dell’innovazione i pilastri su cui crescere e creare centinaia di brevetti che continuano a rappresentare il cuore pulsante di questa realtà. “Dalla fondazione ad oggi sono numerosi i brevetti usciti dalla Caimi – racconta Franco Caimi, amministratore delegato dell’azienda e rappresentante della seconda generazione insieme ai fratelli Giovanni, Lorenzo e Giorgio -. Fin dal 1949 la nostra produzione si è distinta per versatilità ed eterogeneità, per l’originalità delle forme e dei materiali, per l’attenzione all’innovazione tecnologica e i nostri brevetti lo dimostrano”.

Renato Caimi ai tempi lavorava come disegnatore alla Saom, azienda di accessori controllata dalla Edoardo Bianchi, storica fabbrica milanese di biciclette e automezzi. “Parallelamente mio padre, insieme al fratello Mario ha avviato un’attività di produzione di accessori da cucina, la Caimi Pentolux che diventerà Caimi Brevetti”.

Nel 1960 lascerà la Autobianchi per dedicarsi completamente al suo progetto. Un progetto che nel corso degli anni è cresciuto adeguandosi ai cambiamenti del mercato: “Verso la metà degli anni Settanta Caimi Brevetti ha riconvertito la produzione passando dai casalinghi all’arredamento per ufficio, lavorando su nuovi materiali – prosegue Franco Caimi -. Cosa continua a contraddistinguerci? La capacità di progettare e produrre nel segno di un’innovazione che declina l’originalità del designer con l’esigenza e la missione industriale, senza mai rinunciare a un linguaggio espressivo alieno da qualsiasi trucco, dove il consumatore resta al cen-tro del mercato, vero e unico protagoni-sta del successo di un prodotto”.

Una piccola nota curiosa: il primo oggetto brevettato che inaugura la produzione del marchio Caimi Pentolux è una caffettiera per uso domestico in alluminio naturale, con la chiusura del manico a leva e il pomolo in bachelite con funzione isolante. La novità sta nei ganci elastici in acciaio che permettono di rendere solidali la parte inferiore a quella superiore, un’alternativa economica ed efficiente alla tradizionale chiusura filettata. Altro prodotto storico è la cosiddetta “schiscetta”, il portavivande di varie capienze in alluminio naturale con fi nitura liscia o martellinata.

La gran parte dei prodotti che esce dallo stabilimento di Nova Milanese viene brevettato dalla Caimi diventando un pezzo unico, motivo per cui è stato unito “brevetti” al marchio originale. “Il termine brevetto – prosegue l’amministratore delegato – contiene il programma progettuale e produttivo dell’azienda: la ricerca come proprietà intellettuale fondamentale nel processo produttivo e del design”.

La fase “design” può contare su grandi nomi che da anni collaborano con l’azienda, quali De Lucchi, Bellini, Forcolini, Sadler e tanti altri supportati dalla cono-scenza tecnologica e produttiva presente nell’organizzazione aziendale. “Abbiamo oltre 3mila prodotti – prosegue Franco Caimi -. Sono considerati unici per il loro aspetto tecnico, lineare, essenziale e raffinato, per i materiali particolari utilizzati (metalli e plastica, spesso abbinati tra loro) e, soprattutto, per il fatto di riuscire a incorporare elementi estetici e di funzionalità che stanno alla base del successo del made in Italy”.

Nei suoi 62 anni di attività la Caimi ha ideato e prodotto oggetti d’arredo che hanno fatto epoca: dal bollitore in alluminio anodizzato colorato (1958), al posacenere a sacco (1968) al porta riviste girevole (1975) fino a recenti creazioni come la seduta monoscocca e i sistemi di schermi divisori in acciaio e policarbonato.

I prodotti Caimi Brevetti sono facilmente riconoscibili, il loro aspetto tecnico, lineare, allo stesso tempo essenziale e raffinato interpreta pienamente il concetto di industrial design, integrando forma e funzione in un’ottica di riproducibilità seriale basata su valori quali la modularità, la versatilità, la flessibilità ed il sapiente uso dei materiali. “Il servizio offerto alla clientela, l’avanzata struttura logistica, la vastità delle gamme proposte, l’assistenza post-vendita, la strategia di comunicazione – prosegue l’AD -, sono i fattori che hanno contribuito al successo internazionale di Caimi Brevetti”.

L’azienda è stata fondatore partecipante della Fondazione ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e ha vinto il XXI Compasso d’Oro. I mercati di riferimento per l’azienda restano l’Italia in primis e oltre 70 Paesi in tutto il mondo.

L’ultimo Expo di Shanghai ha dimostrato l’importanza che Caimi continua ad avere a livello internazionale: “In occasione della mostra sul design italiano – prosegue l’AD – erano esposti ben sette dei nostri prodotti a dimostrazione del valore dei nostri brevetti”.

Ad oggi l’organico di Caimi conta 50 persone riunite nelle due sedi di Nova Milanese, oltre a un rete commerciale radicata a livello internazionale. “Il momento economico non è dei migliori – prosegue Franco Caimi -. Per non cadere è necessario continuare a investire in nuovi prodotti e soprattutto nella comunicazione. È inoltre indispensabile avere un’efficiente rete commerciale capace di creare nuovi mercati all’estero”. Per questo motivo l’azienda si è posta come obiettivi, per il 2011, di consolidare la presenza sul mercato e di “investire in innovazione”.

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