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Personaggi

La nuova grande sfida per il marchio Davidoff

hoejsgaard nuovo presidente Davidoff

Un Gruppo con un volume d’affari di oltre 1,3 miliardi di franchi svizzeri e circa 3800 collaboratori in oltre 120 Paesi, che rappresenta una vera e propria multinazionale nel campo del tabacco, con numerosi brand conosciuti in tutto il mondo.

E’ l’Oettinger Davidoff  Group, che vive in questo 2011 un momento fondamentale in virtù del cambio di guardia al vertice dell’azienda con il 53enne danese Hans-Kristian Hoejsgaard che è divenuto nuovo Ceo assumendo la successione del celeberrimo Reto Cina, con oltre 14 anni da protagonista all’interno del Gruppo.

Uffi cialmente in sella dal 1° giugno di quest’anno, Hoejsgaard ha già un progetto ben definito su cui lavorare, frutto di un’ampia esperienza in realtà di primo livello sul fronte internazionale del lusso, da Guerlain a Lancaster fino a Timex Group. Per il nuovo Ceo di Davidoff , appare fondamentale il posizionamento del marchio nell’alto di gamma, puntando sull’eccellenza della produzione, valorizzando il rapporto con i consumatori anche grazie a punti vendita corporate, lavorando per la crescita del personale interno, cuore pulsante e fondamento dell’azienda di Basilea.

Di questo e molto altro ha parlato nell’intervista esclusiva rilasciata a B&G-Business

Mr Hoejsgaard, come si prepara a vivere questa nuova sfida alla guida del Oettinger Davidoff Group?

Nei miei primi mesi all’interno del Gruppo ho viaggiato per più di 50mila chilometri con l’obiettivo di incontrare quanta più gente e visitare quanti più posti possibili. Ho subito voluto comprendere e conoscere bene la storia di questa azienda prima di intraprendere la rotta verso il futuro e ho voluto ascoltare i desideri, le passioni e le osservazioni di tutta la nostra gente. Se volessi sintetizzare il mio lavoro in qualità di Ceo, direi che è quello di rendere il lavoro dei nostri dipendenti il più facile possibile.  Lei ha conoscenza e dimestichezza con l’industria del tabacco e grande esperienza alla guida di aziende produttrici di marchi nel settore dei beni di lusso.

Quanto è importante questo suo background nel nuovo progetto di management all’interno di Davidoff?

Credo di essere stato assunto per la mia esperienza globale nel settore dei marchi di lusso e nel retail. Il nostro Gruppo nel futuro si focalizzerà su nuove opportunità in Asia, Usa, nel Global Duty Free e Travel Retail, così il mio particolare background po-trebbe rilevarsi utile ed essere di aiuto su questo fronte.

A proposito di lusso, il marchio Davidoff si riconosce in questo tipo di concetto?

Assolutamente. La definizione di lusso è autenticità, unicità e qualità. Questi sono i valori che incarnano i sigari o gli accessori. Oggi la crisi costringe le aziende a cambiare prospettiva e ad adottare nuove strategie per vincere la sfida competitiva.

Cosa ha Davidoff in più rispetto ai suoi principali competitor?

È l’unico, vero marchio internazionale nell’industria dei sigari. A differenza dei competitor di riferimento, il brand Davidoff è l’unico che garantisce agli appassionati più esigenti di ogni parte del mondo la stessa qualità di prodotto, la stessa consistenza, lo stesso piacere. Per quanto riguarda la crisi, mi piace ricordare che il segno cinese per la parola “crisi” è composto da due caratteri: uno significa “pericolo”, l’altro “opportunità”. Come sempre, le crisi offrono opportunità ai veri, autentici marchi che hanno un proprio patrimonio e una propria storia alle spalle. In un mondo in cui le restrizioni nei confronti del fumo si fanno sempre più forti, il mercato del “fumo lento” percorre una strada differente. Davidoff  punta su qualità, filosofi a del prodotto, ritualità nei gesti, savoir vivre.

Come pensa di lavorare per rafforzare ancor di più questo valore aggiunto nei confronti dei vostri consumatori?

Comunicando senza sosta proprio questo messaggio, sfruttando tutti gli strumenti a disposizione nonostante le restrizioni. I nostri punti vendita in tutto il mondo saranno fondamentali in questo nostro impegno e sono felice che alla fine di quest’anno presenteremo il nostro nuovo concept nel settore retail che fornirà al consumatore un’esperienza unica nel mondo del tabacco del Ventunesimo Secolo.

Ci dica tre caratteristiche che contraddistinguono il suo modo di guidare l’impresa.

Verità e trasparenza, focus strategico e la valorizzazione del per-sonale.

Se avessimo la possibilità di viaggiare nel futuro, come si aspetta di trovare il Gruppo Oettinger Davidoff tra cinque anni?

Come indiscusso e innovativo marchio, leader nel mondo nell’alta gamma di sigari e leader nel servizio clienti al dettaglio.

Business&Gentlemen

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