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Ecosostenibile

Modelli di aziende sostenibili in Camera di commercio

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Efficienza energetica e riduzione dei costi: due temi centrali e sempre più sentiti nella società contemporanea. Nuove fonti di energia pulita che permettano col tempo di diminuire le spese di approviggionamento di energia e che abbiano un minor impatto sull’ambiente.

Di questi argomenti si è parlato diffusamente a Milano in Camera di Commercio giovedì 22 settembre 2011, in occasione del convegno “Modelli di aziende sostenibilie“, organizzato in vista dell’entrata in vigore della norma ISO 50001, che sostituisce la EN 16001 sulla gestione dell’energia.

Un dibattito tra manager e istituzioni promosso da BSI Italia, ente di normazione e certificazione insieme a Camera di commercio, Confindustria e Legambiente per ribadire con dati ed esperienze dirette, il ruolo fondamentale della gestione energetica, mettendo in luce potenzialità e criticità del sistema italiano.

La Camera di commercio – ha dichiarato Paolo Guaitamacchi, consigliere della Camera di commercio di Milano – è attenta alle iniziative ambientali che rappresentano una sfida e un fattore di competitività per le imprese in questa fase di rilancio dell’economia”.

Da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese al quarto trimestre 2010 e dall’indagine sulla responsabilità sociale delle imprese 2010 è emerso che un’impresa lombarda su sette è attenta all’ambiente, due su tre controllano i consumi energetici. Sono circa 400 mila le imprese lombarde attive con iniziative di responsabilità sociale, quasi una su due.

In media ogni attività impegnata spende annualmente circa 10 mila euro in buone pratiche, per una spesa complessiva stimata in quattro miliardi di euro all’anno. Un terzo di queste aziende è mosso dalla motivazione etica dell’imprenditore (38,4%), che viene messa in pratica con l’attività di tutti i giorni (44,5%), in particolare con attività sportive e culturali (rispettivamente 27,5% e 19,7%).Nello specifico, per quanto riguarda l’ambiente, il 77,3% degli imprenditori presta attenzione ai rifiuti e il 67% ai consumi energetici.

“Confindustria Monza e Brianza, rilevando l’esigenza crescente da parte delle imprese associate della necessità di conoscere e avvicinarsi al tema dell’efficienza energetica e dello sviluppo delle fonti rinnovabili – ha dichiarato Massimo Manelli, direttore generale di Confindustria Monza e Brianza – ha dedicato parte dei servizi per rispondere a queste esigenze”.

E per misurare e controllare le attività delle aziende finalizzate all’efficienza energetica e alla riduzione dei costi gli strumenti maggiormente impiegati sono il codice etico (8,3%) e le certificazioni (6,1%).

Si tratta di atteggiamenti responsabili – ha dichiarato Andrea Poggio, Legambienteche – che devono trovare una diffusione sempre più ampia a vantaggio della comunità e questo vale anche per il mondo economico che nell’attenzione all’ambiente può trovare un fattore  di risparmio e crescita”.

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