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Alecom un “polo d’acquisto” innovativo per il mondo della stampa

Aleocom

Un’azienda nata per rinnovare un “settore vecchio” come quello della carta stampata. Una realtà costruita con l’obiettivo di offrire al cliente un prodotto di qualità a prezzi ridotti e in tempi rapidi. Stiamo parlando di Alecom, società di Publishing Management con sede nel Comasco, frutto di un’intuizione di Alessandro Rampoldi, attuale CEO dell’impresa e presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Como.

L’azienda, forte di un fatturato costantemente in crescita di 6 milioni di euro e di un organico di 14 persone, nasce dieci anni fa come “polo d’acquisto” e soggetto interlocutore tra cliente e tipografia. “Lavoravo nell’azienda familiare, una tipografia come molte altre che però non era in grado di offrire risposte adeguate rispetto alle esigenze sempre diverse del mercato – racconta Rampoldi -. Alla luce di un passaggio generazionale complesso e di un momento di crisi che stava investendo il settore, mio padre decise di vendere le quote. Iniziai così a girare tra i concorrenti per capire quale potesse essere la chiave di volta per rilanciare il settore e per colmare le lacune presenti”.

L’analisi di mercato infatti mise in luce alcune criticità quali la “poca specializzazione” e una carente “capacità gestionale”, problematiche fisiologiche che divennero presto le leva da cui Alessandro Rampoldi partì per creare una nuova iniziativa imprenditoriale. “Per dare nuova luce a questa realtà decisi di costruire un polo d’acquisto tecnico in grado di offrire valore a tutta la filiera, dal cliente alla tipografia, annullando tutti quei compromessi generati dai problemi fisiologici sopra descritti e che causavano la poca trasparenza e leggibilità del settore. Siamo voluti partire dalle esigenze dei clienti per andare a ricercare le tecnologie adeguate al massimo risultato ottenibile sul mercato, in controtendenza alla tipografia tradizionale che, con le tecnologie a disposizione, cerca di fare tutto ciò che gli si propone”.

Nasce così Alecom, una società di Publishing Management orientata a servizi e soluzioni per gli stampati che si pone come gestore e ottimizzatore tra le richieste del cliente e le tipografie. Partendo dalla sele-zione delle tipografie e dal loro livello tecnologico, Rampoldi è arrivato a creare una rete di 15 fornitori in grado di offrire, complessivamente 180 tecnologie avanzate, praticamente tutte.

Il denominatore comune per tutte queste tipografi e non cambia: “I nostri benchmark di riferimento sono mol-to rigidi e sono frutto di una selezione accurata – prosegue il titolare –. Comprendono la tempestività, l’affidabilità e la qualità in linea con le aspettative specifiche di ogni cliente. Si tratta di un network di fornitori sempre aperto ma più andiamo avanti con il tempo più l’asticella di quanto viene loro richiesto si alza”.

La società, appoggiandosi sulla sua rete di tipografie, offre una vasta gamma di servizi tra cui stampa digitalep rotoff set, cartotecnica, e di prodotti tra cui stampati pubblicitari, cartotecnici, editoriali, modulistica e packaging. “I nostri clienti sono per lo più aziende di medie-grandi dimensioni del Nord Italia anche se nei piani di sviluppo è previsto un ampliamento a tutta Italia e un processo di internazionalizzazione – spiega il fondatore della società -. Una volta che queste aziende ci mandano la richiesta per un determinato lavoro noi le indirizziamo verso i fornitori migliori ”.

L’inizio, come ci racconta lo stesso Rampoldi, non è stato per niente facile: “È stata dura riuscire a smuovere i fornitori dalle loro posizioni e far percepire loro il valore aggiunto del nostro servizio. Ci vedevano come dei concorrenti, come un passaggio in più. Il tutto mentre in Europa il Publishing Management stava diventando una realtà consolidata perché in grado di garantire un miglioramento del servizio, un contenimento dei costi e una qualità maggiore. Possiamo dire di aver introdotto nuove logiche produttive”.

L’intuizione di Rampoldi è stata premiata negli anni grazie a una crescita annuale costante tra il 20 e il 30 per cento, soprattutto nel periodo di crisi. “Nelle fasi più critiche gli uffici acquisti si sono chiesti come essere più performanti pagando di meno e così hanno sposato la nostra filosofia”. Una filosofia diventata per molti una guida e un punto di appoggio, una sorta di “consulenza” a trecentosessanta gradi in un settore fin troppo vasto da conoscere. “La nostra posizione ci permette di conoscere molte realtà concorrenti tra loro. Abbiamo una visione trasparente e reale e questo ci fa diventare un termometro di riferimento per molti”.

Forte di un osservatorio privilegiato quindi, la società ha deciso di puntare molto sull’attività di formazione nei confronti degli uffici acquisti. “Molte aziende – prosegue Rampoldisono cresciute con noi e continuano a farlo. Vorremmo diventare il punto di riferimento in Italia per questo settore e non essere scambia-ti per concorrenti delle tipografi e. Rispetto a loro abbiamo una maggior specializzazione e vorremmo essere considerati loro partner”.

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