close
Economy

In ricordo del padre: alla Bocconi la Cattedra Rodolfo Debenedetti in Entrepreneurship

no thumb

Una disciplina centrale per le speranze di crescita del nostro paese, come l’imprenditorialità, è l’oggetto della Cattedra Rodolfo Debenedetti in Entrepreneurship dell’Università Bocconi, ufficialmente istituita questo pomeriggio con la firma di un accordo tra Carlo De Benedetti e Bruno Pavesi, consigliere delegato della Bocconi.

La Cattedra Rodolfo Debenedetti in Entrepreneurship viene istituita grazie a una donazione a titolo personale, dell’ammontare di 3 milioni di euro, di De Benedetti, che intende così “onorare la memoria del padre Rodolfo attraverso un atto filantropico a ricordo delle capacità e degli insegnamenti impartitigli, che sono stati alla base della sua stessa crescita professionale e del suo percorso imprenditoriale”.

Si tratta del primo esempio di cattedra intitolata e permanente con fondo di dotazione (endowment), ovvero di una cattedra la cui attività scientifica, di insegnamento e di divulgazione è finanziata dai proventi di un fondo di dotazione, donato per fini filantropici da un individuo o un’impresa e investito dall’Università. Si tratta di una modalità di finanziamento che pone la Bocconi in linea con quanto previsto dalle best practice delle migliori università, in particolare anglosassoni, dove la raccolta di fondi e le donazioni filantropiche sono considerate una modalità normale di funzionamento di una istituzione universitaria che dialoga con la società civile per il raggiungimento di obiettivi di mutuo interesse, nel rispetto della piena autonomia dell’Università da ogni potere politico o economico, autonomia alla base dei valori e dello statuto della Bocconi.

Il titolare della cattedra sarà un docente di prestigio individuato dall’Università sul mercato internazionale attraverso una ricerca che valuterà candidature con standing scientifico e produzione specifica in un campo di specializzazione che comprende temi quali l’imprenditorialità nelle imprese di famiglia, imprenditorialità e crescita, corporate finance. Tra le attività del professore ordinario titolare della cattedra è compresa quella di insegnamento nei corsi in lingua inglese dell’Università.

 “Carlo De Benedetti ha sposato il progetto di sviluppo formulato nel piano strategico della Bocconi”, ha osservato il presidente dell’Università, Mario Monti, “e, con un atto lungimirante che confidiamo non resti isolato, ha deciso di sostenere in particolare il nostro lavoro sul tema dell’imprenditorialità, essenziale per la crescita economica e sociale, in Italia e nell’intera Europa. Con l’impegno su temi strategici come quello dell’imprenditorialità, che verrà ora potenziato nel nome di Rodolfo Debenedetti, la Bocconi intende porsi sempre più al servizio della società italiana ed europea, con la ricerca e con la formazione di una classe dirigente all’altezza delle nuove sfide e di un’opinione pubblica informata e consapevole”.
 
Fare gli imprenditori è difficile in tutto il mondo. In Italia la situazione è resa ancor più complicata da un contesto fatto di leggi spesso incomprensibili, infrastrutture gravemente lacunose e politica assente se non contraria”, ha affermato De Benedetti. “Con questa cattedra in memoria di mio padre, Rodolfo Debenedetti, vorrei insieme all’Università Bocconi aiutare i giovani che nonostante tutte le negatività hanno voglia di provarci. Sono profondamente convinto che la creazione dello spirito imprenditoriale è il risultato di una fitta trama di valori, educazione familiare, aspirazioni personali, e che il principio che ordina tutte queste variabili è in ultima istanza rappresentato dai percorsi di istruzione e formazione. In questo campo l’Università Bocconi, rappresentando un’eccellenza a livello internazionale, è il soggetto naturale con il quale portare avanti un percorso di! creazione della classe dirigente che consegni all’Italia un contributo sostanziale e una rinnovata voglia di fare impresa”.
 
Il gesto filantropico di Carlo De Benedetti”, ha aggiunto il rettore dell’Università Bocconi, Guido Tabellini, “consentirà all’Università di reclutare un altro professore ordinario sul mercato internazionale, incrementando uno sforzo che, solo negli ultimi due anni, ha già portato a Milano 27 docenti con esperienza internazionale. Nel nuovo mercato globalizzato della formazione individuare e attrarre i talenti migliori è compito fondamentale di una research university. Quando si offrono un ambiente scientifico vivace e internazionale, e condizioni di lavoro in linea con le migliori università internazionali, l’Italia torna ad essere attrattiva”.

Business&Gentlemen

The author Business&Gentlemen