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La “beautiful performance”di Briko

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Un marchio sinonimo di vittorie conquistate e sfi de sportive portate a buon fine, dallo sci alla bicicletta passando per il duathlon e il triathlon. Stiamo parlando di Briko, azienda nata nel 1985  per la produzione di scioline per il team italiano di sci e, ben presto specializzatasi con la produzione di abbigliamento, occhiali e caschi per il ciclismo e per gli sport della neve.

Forte di un fatturato cresciuto dai 3,5 milioni di euro del 2008 ai 7 milioni di euro del 2010 e di una produzione media annua di 200 nuovi articoli, l’azienda attualmente con base a Milano continua ad essere presente a fianco e a sostegno di campioni e di numerosi eventi sportivi italiani e internazionali, scrivendo così, insieme ai suoi atleti, le più importanti pagine della storia dello sport.

“Nell’aprile 2008 il gruppo Bholding, di proprietà della mia famiglia ha acquistato la Briko – racconta Carlo Boroli, attuale presidente dell’azienda – Da allora abbia-mo continuato a lavorare per sviluppare il core business dell’azienda, per miglio-rare il servizio al cliente e al rivenditore e, soprattutto, per consolidare la presenza commerciale a livello internazionale, in oltre 50 Paesi e per costruire un team di lavoro specializzato“.

Il tutto mantenendo intatto il valore di un marchio che ha festeggiato nel 2010 i suoi primi 25 anni e da sempre legato alla “Beautiful Performance”, come ha spiegato Carlo Boroli: “Briko ha accompagnato numerose vittorie di altrettanti atleti in campo internazionale, campio-ni del mondo sia del ciclismo, dello sci di fondo e alpino“.

Ovviamente sempre mantenendo alta l’attenzione per l’innovazione e la ricerca di nuove soluzioni. “Ogni singolo prodotto viene studiato scientifi camente e costruito appositamente sulle esigenze degli atleti e della specifica specialità sportiva, come ad esempio le lenti Thrama sviluppate dai laboratori Briko, un nostro fiore all’occhiello fi n dai tempi di Alberto Tomba“. Per questo motivo è stata creata, nel gennaio 2009, una struttura ad hoc dedicata alla ricerca e allo sviluppo: il Briko Lab, sviluppato nella sede di Milano per l’innovazione del prodotto.

La struttura coniuga la tradizione di Briko nel racing con il know-how e le risorse più specializzate nei settori industriali hightech. “L’obiettivo del Briko Lab – spiega il presidente di Briko –  è progettare, testare e realizzare soluzioni innovative nello sviluppo di ogni nuovo prodotto destinato ad atleti professionisti e amatori”. L’attività di ricerca è portata avanti dal personale interno di Briko, da numerosi istituti di ricerca, dalla collaborazione e dal contributo continuo degli stessi atleti professionisti che utilizzano il materiale tecnico dell’azienda. “All’interno del Briko Lab – prosegue Boroli – confl uiscono i programmi per la sicurezza, dello style e del design per arrivare a con-fezionare un prodotto in grado di primeggiare per tempi di realizzazione, per qualità e per estetica“.

Nel corso di questi ultimi anni l’azienda è cresciuta grazie a una struttura resa ancora più agile e in grado di affrontare i cambiamenti del mercato. “L’attuale struttura di Briko – spiega il Presidente – è adeguatamente preparata e pronta nel cogliere le molteplici opportunità offerte dai nuovi mercati“.

Ad oggi il fatturato dell’azienda risulta equamente diviso tra mercato italiano ed estero, come ha sottolineato Boroli: “Per quanto riguarda il settore dello sci, l’Italia vale il 50 per cento mentre il resto è diviso tra arco alpino e nazioni del Nord. Sul fronte del ciclo invece i nostri mercati restano Italia, Cina e il resto del mondo per un totale complessivo di più di 50 Paesi“. Per proseguire nello sviluppo l’azienda punta al mercato cinese e a consolidare il business nel nord America, in Europa e nel mercato domestico.

La proposta invernale, con abbigliamento e occhiali per sci di fondo, caschi e maschere per sci alpino e snowboard, abbigliamento per ciclismo, rappresenta il 65 per cento del fatturato, mentre caschi, occhiali e la linea d’abbigliamento bike per l’estate vale il restante 35 per cento. La crisi degli ultimi anni non ha intaccato un settore specializzato e tecnico come quello di Briko: “Ogni anno produciamo 200 prodotti nuovi e il fatturato dal 2008 al 2010 è cresciuto da 3,5 a 7 milioni di euro. L’obiettivo per il 2011 è quello di arrivare a raddoppiare il nostro giro d’affari“.

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