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Sessa Marine chiude in positivo il Salone Nautico di Genova 2011

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Il Salone Nautico di Genova 2011 si è chiuso per Sessa Marine con un fatturato in crescita del 15% rispetto all’anno precedente, per un totale di 55 milioni di euro. Il cantiere nel corso della stagione 2010 – 2011, ha consegnato 491 imbarcazioni rispetto alle 479 dell’anno precedente, di cui più di 121 sopra i 35 piedi.

Il totale della produzione è frutto di 490.000 ore di lavoro divise tra i 280 operai dei due cantieri italiani del Gruppo. Una rilevante performance, risultato di un anno di sforzi e d’investimenti importanti per affrontare con determinazione il difficile contesto economico europeo.

Nel corso dell’ultimo triennio 2008 – 2011, gli investimenti complessivi hanno superato i 10 milioni di euro riguardando il rinnovamento dell’intera gamma prodotto e l’introduzione dell’inedita linea dei Flying-Bridge. Queste strategie hanno permesso al cantiere di raggiungere nuovi mercati extraeuropei e guardare al futuro come player globale.

Nel corso del 2011 Sessa Marine ha continuato l’intensa politica di investimenti volti all’innovazione di prodotto con lo sviluppo di ben 6 nuovi modelli tra cui spicca  la Fly 45, barca accolta dal pubblico e dal settore durante l’ultimo Salone Nautico di Genova come barca di riferimento nella sua categoria. Una barca dai forti contenuti tecnologici, realizzata in collaborazione con l’Università di Brescia – Facoltà di ingegneria. A questa si aggiungono il Fly 40, la C32, le KL 34 fuoribordo ed entrofuoribordo e la KL 27 entrofuoribordo.

Lo sviluppo internazionale come chiave della crescita

L’esercizio 2010-2011 è caratterizzato più che mai da una grande crescita delle vendite sui mercati esteri, tale performance ha permesso di compensare il difficile andamento del mercato interno.
Forte di una vocazione e tradizione internazionale – oltre 90 dealer che distribuiscono in ben 32 paesi – l’azienda ha avviato tra il 2010 e il 2011 nuovi importanti accordi di distribuzione in Brasile, Messico, Cina, Turchia (che contribuisce oggi al 9% del fatturato globale), Medio-Oriente, Russia, Repubblica Ceca, Polonia, Ucraina, Estonia e Montenegro. Il risultato di fatturato “export”, passato dal 65% del 2009 all’ 83% dell’ anno appena concluso, segna questa tendenza e conferma la validità delle politiche intraprese.
Di particolare rilievo l’ingresso nel mercato asiatico; Sessa Marine ha venduto le prime unità in CINA e sta creando una nuova rete di distributori che prevede, a breve, 4 macro regioni, oltre all’area di  Hong Kong. Già da quest’anno le barche Sessa saranno presenti ai prossimi saloni di Shenzhen, Xiamen, Shanghai ed Hainan, dove il cantiere esporrà in diretta per la prima volta. Sono inoltre in corso trattative per la rappresentanza di Sessa in India, Tailandia e Singapore.

Sessa Brasil ltd, prodotte le prima unità

Il Gruppo Sessa Marine, come annunciato nella primavera del 2011, ha costituito una nuova società con sede nel distretto industriale di São José, Stato di Santa Catarina, nel Sud del Brasile. L’azienda è nata in cooperazione con un partner brasiliano attivo nella costruzione di imbarcazioni per uso professionale e militare. Sessa Marine Brasil Ltda che è operativa, con un organico di 30 addetti,  ha avviato le linee di produzione di 3 modelli: Key Largo 27, C35 e C38 con  un programma di oltre quaranta unità per il 2012.
L’investimento per il progetto Brasile è di oltre 6 milioni di Euro. Sessa Marine prevede che il Brasile possa raggiungere nei prossimi anni circa il 15-20% del fatturato complessivo del Gruppo. (In allegato rendering di parte del cantiere attualmente in costruzione e pronto nel 2012).

Innovazione e creatività per prospettive future in positivo

Raffaella Braga Radice Presidente di Sessa Marine commenta: “ La crisi economica che dal 2008 ha colpito buona parte del mondo industrializzato ha messo in grande difficoltà tutto il comparto nautico mondiale. Per di più il crollo del nostro mercato interno stravolto da politiche miopi e penalizzanti sta danneggiando un settore di eccellenza, frutto dell’impegno e della creatività di tanti operatori che seriamente e con grande dedizione e competenza hanno dedicato alla nautica la loro vita. In questo difficile contesto stiamo mettendo in atto una politica rigorosa di contenimento dei costi e azioni atte ad incrementare l’efficienza aziendale, senza nulla togliere alla politica di investimento sulla gamma e sul costante miglioramento della qualità, del servizio postvendita e dell’immagine percepita del brand. Nella convinzione che questa sia la chiave vincente per affrontare i mercati”.

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