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Rio Yacht, 50 anni di italian style nel mondo

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Una storia nata da un sogno. Un sogno che oggi ha superato i 50 anni di vita e ha fatto scuola di italian style nel mondo.

Stiamo parlando di Rio Yachts, storico cantiere nautico con sede a Chiuduno, nel Bergamasco che in poco più di mezzo secolo ha emozionato centinaia di diportisti e costruito barche ammirate da appassionati ed esperti.

La storia di questi cantieri nasce nel 1961 da un’idea di Luigi Scarani e di sua moglie Anna che, tornati dalla luna di miele sulle coste francesi, decidono di aprire un cantiere nautico sul Sebino. Nasce così il marchio “Avionautica Rio” sinonimo di alianti e splendidi motoscafi in mogano motorizzati Chris Craft e Rolls-Royce dai nomi suggestivi Colorado, Paranà, Bonito, Espera. Tutti i nomi richiamano i fiumi sudamericani, grande passione del fondatore. In quegli anni viene creato un vero e proprio gioiello della nautica: “Rolls Rio” che montava un motore Rolls Royce.

Negli anni ’70 la clientela cambia, si amplia e la barca diventa un “prodotto di largo consumo”. I prezzi calano e la manualità e l’artigianalità nella lavorazione lascia il passo all’industria. Nasce così la barca in ABS, materiale plastico termoformato. Grazie alla collaborazione con Piaggio nascono i primi Jet. Tra gli altri si ricorda il Rio 310 con oltre 50mila esemplari.

Gli Anni Ottanta sono gli anni dell’internazionalizzazione e della delocalizzazione delle sedi produttive: nel 1982 viene inaugurata Rio Iberica. Si sviluppa inoltre la divisione “Barche da lavoro: numerose le commesse, tra cui oltre 200 motovedette richieste all’Arma dei Carabinieri italiani. Dieci anni dopo vengono aperte nuove filiali per la distribuzione. Sono gli anni del Rio 12.90 e del Rio 16.90 “a tettuccio scorrevole”.

Con l’arrivo del nuovo millennio cambia la guida di Rio Yachts. Piergiorgio Scarani, figlio di Luigi, prende le redini dell’azienda. Le linee ART-AIR e BLU inaugurano un posizionamento della fascia tra i 10 e i 15 metri e il nuovo slogan diventa “navigare alto”. Nel 2000 la flotta Rio è composta da 23 scafi, da quelli aperti ai cabinati.  Nell’anno del cinquantenario, l’anno scorso, la fascia di mercato di riferimento cambia e passa ai 20 metri e si passa da un posizionamento medio a uno alto, ergo il luxury.

Le nuove linee di prodotto riprendono i nomi di 50 anni fa: Espera, Paranà e Colorado.  Ad esempio, l’Espera 34 è il simbolo più evidente dello spirito di innovazione del Cantiere. Il nome è lo stesso della prima imbarcazione costruita nel 1961, ma il 34 è l’entry level della nuova gamma di open puri, moderni, eleganti e performanti. O il Rio 42 Art: la barca, lunga 13 metri, ha una larghezza di ben 4 metri. Caratteristica unica ed eccezionale è il pozzetto tuttospazio (mq 42) arredato come nei megayacht con divani da casa, una chaise longue e una comoda cucina esterna dotata anche di grill. La costante, per tutti, resta l’innovazione.

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