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Si è conclusa la seconda edizione del premio Gaetano Marzotto. 450.000 euro assegnati alle più innovative start up italiane. Alta la partecipazione, circa un migliaio di persone incuriosite dalle idee e dalle visioni imprenditoriali dei 15 finalisti, che si sono così contesi i 450 mila euro messi in palio

Tre i premi in palio:

  • per il PREMIO IMPRESA DEL FUTURO, la giuria – composta quest’anno da Federico Marchetti, Gaetano Marzotto, Mario Moretti Polegato, Alessandro Profumo, Renzo Rosso e Roberto Siagri – ha individuato il miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, culturali, territoriali o ambientali in SOLWA, prodotto volto a desalinizzare e rendere potabile l’acqua, basandosi esclusivamente sull’utilizzo di energie rinnovabili. Ha ritirato il Premio, del valore di 250.000 euro, Paolo Franceschetti di SOLWA srl.
  • per il PREMIO NUOVA IMPRESA SOCIALE E CULTURALE, la giuria – composta quest’anno da Emil Abirascid, Ilaria Capua, Luca De Biase, Mario Dal Co, Stefano Gallucci e Maurizio Sobrero – ha individuato il miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali e culturali in BRAIN CONTROL, casco neuronale e tablet che permettono il controllo del pensiero, a supporto di pazienti affetti da patologie degenerative. Ha ritirato il Premio, del valore di 100.000 euro, Pasquale Fedele di Liquidweb srl.
  • per i PREMI DALL’IDEA ALL’IMPRESA, che consistono in un affiancamento – da parte degli incubatori H-Farm, M31 e SeedLab – di tre progetti imprenditoriali con programmi seed dedicati, percorsi di formazione, tutoring e mentoring, per un valore complessivo non corrisposto in denaro, quantificato in 100.000 euro, la scelta è ricaduta da parte di H-Farm, Venture Incubator che opera a livello internazionale, con principali aree di interesse nel Web e nei Digital e New Media su Happy Gift, piattaforma web dedicata all’acquisto di regali, con un’attenzione per la manifattura italiana, presentato da Micaela Cassisa; da parte di M31, incubatore d’impresa che supporta la creazione e la rapida crescita di aziende innovative nel campo delle ICTs, su Movym, APP gratuita per smartphone e tablet volta a fornire informazioni utili a imprese/enti/consumatori su prodotti visti in televisione, presentato da Raffaele Cicerone; da parte di SeedLab, acceleratore d’impresa con principali aree di interesse le tecnologie pulite, le scienze della vita, l’agroalimentare e i nuovi materiali, la scelta è ricaduta su MRS, start-up volta al recupero di materiali metallici derivati da processi di deposizione di film sottile presenti in applicazioni a elevato contenuto tecnologico (microchip, MEMS, celle solari), presentato da Salvatore Modeo.

Promosso e ideato dall’Associazione Progetto Marzotto, il Concorso vuole creare le condizioni ambientali per un cambio di paradigma, sostenendo la nascita di nuova impresa in Italia, fondata sul virtuoso connubio tra capacità imprenditoriale e visione sociale, sull’esempio di quanto ideò nella prima metà del secolo scorso il Senatore Gaetano Marzotto; un modello successivamente perseguito con altrettanta determinata passione dal figlio Giannino Marzotto, recentemente scomparso, autorevole testimone e imprescindibile mentore di Progetto Marzotto e dell’omonima Associazione, da lui fortemente incoraggiati nel 2010, come ha avuto modo di sottolineare il nipote Matteo Marzotto, neo Presidente dell’Associazione, in apertura di serata: “E’ un grande onore proseguire il lavoro di visione e di straordinaria lungimiranza dello zio Giannino e di nonno Gaetano. Il Premio è un progetto unico per il coinvolgimento attivo delle tante energie italiane, dai giovani imprenditori alle Università, dagli incubatori agli investitori, dai Ministeri alle Associazioni di categoria, ai giovanissimi start upper. Non é un semplice assegno, seppur importante, ma un progetto quotidiano di creazione di un ecosistema dell’innovazione in Italia. Perché noi crediamo in questo Paese. Rivoluzioni, guerre, crisi, cambi di governi, inverni freddi o estati caldissime, flessioni del tessile o della borsa, criticità sociali…. La nostra famiglia vive da più di 175 anni con il destino e le sorti dell’Italia. Da sempre siamo stati impegnati industrialmente e culturalmente perché crediamo che bisogna partire e ripartire proprio dalla società. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo, adesso con ancora maggiore energia e determinazione, e con la massima passione, fiducia e impegno”.

Un appuntamento atteso, che alla seconda edizione ha visto un raddoppio di partecipazione con quasi 600 progetti di start up inviati da parte dei più brillanti ricercatori italiani. Una serata che, grazie anche alla creativa e sensibile messa in scena del regista torinese Gabriele Vacis – che ha posto l’accento sul concetto di ‘vivaio’ della nuova imprenditoria italiana, costruendo nel corso della serata un vero e proprio ‘giardino’ delle migliori menti da aiutare a fare germogliare per lo sviluppo economico-culturale e sociale dell’Italia – e alla presentazione vivace e attenta di Massimo Cirri, noto conduttore radiofonico e Cristiano Seganfreddo, direttore generale dell’Associazione Progetto Marzotto, ha visto la partecipazione tra gli altri anche di Ferdinando Businaro, Amministratore Delegato Progetto Marzotto; Mario Dal Co, Direttore dell’Agenzia per la Diffusione delle Tecnologie per l’Innovazione; Luca De Biase, Giornalista de Il Sole 24Ore; Matteo Faggin, Responsabile SeedLab; Ruggero Frezza, Presidente M31; Stefano Gallucci, Amministratore Delegato CenterVue SpA; Margherita Marzotto, Vice Presidente Progetto Marzotto; Maurizio Rossi, Co-fondatore H-Farm; Roberto Siagri, Presidente Eurotech.

Se Progetto Marzotto nasce per creare, attraverso una serie di azioni diversificate un nuovo tessuto sociale, il Premio Gaetano Marzotto, che ha durata decennale, ne è un’appendice, con l’obiettivo di individuare e promuovere lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, in grado di rispondere a criteri di sostenibilità economico-finanziaria e generare al tempo stesso benefici concreti per il territorio italiano, in primis occupazionali, rivolgendosi alle realtà più ‘giovani’ e vivaci del nostro Paese. Un aspetto quest’ultimo che sta molto a cuore al neo Presidente Matteo Marzotto, imprenditore e grande sostenitore del Made in Italy, da sempre molto sensibile ai giovani e all’impegno sociale.

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