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Top Management Forum. Dalla teoria alla pratica

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L’evento organizzato annualmente da Knowità ha riunito più di 500 tra  top manager, imprenditori, accademici ed esperti per riflettere sugli scenari nazionali e internazionali e sulle nuove strategie necessarie  per competere

Sviluppo del business, controllo delle prestazioni, ottimizzazione dei processi e gestione delle persone. Ergo i quattro pilastri del sistema di management indispensabili a un’azienda per competere nello scenario attuale, ciascuno con le sue specifiche caratteristiche. Il Top Management Forum 2012, organizzato come ogni anno da Knowità, ha voluto focalizzare l’attenzione proprio su questi aspetti attraverso una due giorni di incontri e confronti per stimolare la riflessione su scenari, trend e mercati, strategie e nuovi modelli di business per competere.

Ormai da anni, il Top Management Forum è diventato un appuntamento fisso per top manager, imprenditori, addetti ai lavori, accademici, esperti e quanti credono nel potere della conoscenza e del networking. L’evento, unico nel suo genere, nasce sia per confrontarsi con autorevoli speaker e leader d’azienda che per fare il punto su priorità, strumenti e Best Practice del momento, indispensabili per una corretta esecuzione di ogni strategia vincenti.
L’edizione 2012 si è tenuta a Milano il 21 e il 22 novembre scorsi, prima all’Hotel Michelangelo per poi spostarsi al Teatro Elfo Puccini.

Il Forum si è caratterizzato per l’esclusiva presenza di Don Tapscott, tra i maggiori esperti mondiali di innovazione, media e impatto della tecnologia sulla sfera economico-sociale e autore di numerose pubblicazioni tra cui Wikinomics e il suo seguito Macrowikinomics, di Oscar Fulvio Giannino, famoso giornalista economico, e di numerosi accademici, imprenditori e CEO di spicco del panorama italiano che hanno saputo stimolare l’attenzione dei partecipanti. La situazione congiunturale del contesto nazionale e internazionale evidenzia la recessione e l’incertezza tipiche di un periodo di crisi prolungato, con rischi e conseguenze sul tessuto socio-economico che pongono molti elementi all’attenzione del mondo imprenditoriale e che impongono allo stesso riflessioni importanti su priorità, urgenze e futuro, volte a identificare in tempi rapidi i segni per un’inversione di rotta e le azioni da intraprendere per crescere e continuare a competere.

La forte contrazione del mercato interno fa sì che lo sviluppo all’estero, unitamente e grazie all’utilizzo di canali di vendita non tradizionali che sfruttano le potenzialità della rete e i nuovi media, siano oggi gli unici veri, reali strumenti per una crescita significativa del business. Cash management e tesoreria, liquidità e condizioni di accesso al credito rappresentano un’emergenza giornaliera: governare la sostenibilità economico-finanziaria è dunque la sfida maggiore che imprese e imprenditori si trovano a dover affrontare. Anche lo scenario che permetteva di sopportare tutte le inefficienze, gli sprechi e i ritardi non c’è più, sottolineando la concreta esigenza delle aziende di trovare soluzioni innovative, rivedere processi e superare i vecchi schemi per dotarsi di strutture snelle, che possano essere d’aiuto nell’interpretare e pronte ad anticipare il cambiamento. In un clima, dunque, di redditività aziendale decrescente, potere d’acquisto dei lavoratori ridotto, costo del lavoro aziendale già estremamente alto e a rischio di ulteriore crescita, investire nelle persone appare una scelta coraggiosa ma doverosa. Creare un clima interno positivo che consenta lo sviluppo di persone efficaci e, di conseguenza, accresca il valore aziendale rappresenta, infatti, oggi più che mai, un indubbio fattore critico di successo.

In una situazione dominata, quindi, dal cambiamento continuo, da dinamiche diverse e fra differenti aree geografiche, l’evento ha voluto essere un invito per i manager e gli operatori d’azienda a riflettere sull’estrema importanza di riuscire ad essere preparati e pronti ad adeguarsi rapidamente e costantemente all’attuale modo di fare impresa: nuovi rischi ma anche nuove opportunità che solo pochi anni fa nemmeno potevamo immaginare, caratterizzano l’operare di oggi, in un lavoro destinato ad essere per tutti sempre più sfidante e complesso, in cui imparare ad agire tempestivamente, innovare, ridurre i costi, migliorare prodotti e processi sarà la strada per rimanere competitivi. La giornata del 21 novembre è stata organizzata in workshop paralleli tematici e un focus riservato alla Pubblica Amministrazione, destinati al confronto tra gli operatori, per ognuno dei quali si sono alternate best practice delle più note aziende del panorama economico italiano e interventi di rela-tori internazionali. L’organizzazione della giornata ha favorito il dibattito e il confronto fra i partecipanti e relatori al termine di ogni sessione e alla conclusione dei lavori.

La giornata del 22 novembre è stata organizzata in sessione plenaria: è stata introdotta dal giornali- sta e scrittore Maurizio Quarta e si è caratterizzata per gli esclusivi interventi di Don Tapscott e di Oscar Fulvio Giannino. All’interno della sessione sono stati consegnati i Knowità Management Awards, presentati da Vittorio Maffei (InfoJobs.it) e Lucio Silvio Casati con Matteo Berlingieri (Assiteca). Il premio promosso da InfoJobs.it “Gestione dei talenti. Identificare, motivare e trattenere il capitale umano” è stato assegnato all’azienda Mainsoft, mentre quello promosso da Assiteca “La Gestione del Rischio nelle Imprese Italiane: strategie e processi per salvaguardare il valore aziendale a seguito di un evento dannoso – Business Continuity” è stato vinto da Barilla e SKF Industries. La giornata si è conclusa con il CEO Summit – l’esclusivo momento di confronto tra leader d’azienda – con la moderazione di Maurizio Quarta, cui hanno preso parte Giuseppe Mercurelli (ASO Group), Ezio Attilio Indiani (Hotel Principe di Savoia) e Mark De Simone (Cloud Italia).

Significativo l’apprezzamento dei partecipanti, circa 550, che hanno sottolineato l’elevata qualità dei contenuti, il valore aggiunto apportato dagli speaker stranieri presenti sin dalla prima giornata in tutti i workshop paralleli, l’esclusiva location scelta per la seconda giornata, la chiarezza espositiva dei relatori e l’approccio tecnico-operativo con cui sono stati presentati i vari case study.

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