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Economy

Lombardia regina degli articoli sportivi

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Con un interscambio commerciale di 204 milioni di euro la regione esporta in Europa e America. Import da Cina e Francia. Milano, Bergamo e Brescia le province più attive nella produzione

Lombardia prima per articoli sportivi in Italia con il 20,7% dei produttori e 204 milioni di euro di interscambio al quarto trimestre 2012. Più della metà dell’interscambio è costituito da importazioni, per un valore che supera i 107 milioni di euro, in maggior parte dirette a Milano (69,2% del totale lombardo) e provenienti dall’area della Unione Europea (62,7%) e dall’Asia (34,5%).

La Cina resta comunque il principale fornitore lombardo, nel 2012 quasi 29 milioni di euro, mentre la Francia si conferma il maggior fornitore europeo con il 39,1% delle importazioni provenienti dalla UE.

Tra le province esportatrici prima è ancora Milano con il 40,5% del totale regionale e il 5,1% nazionale, seguita da Mantova con il 26,5% lombardo e Lecco, 8,8%. Unione Europea (55,2%) e America (18,3%) le principali destinazioni dei prodotti sportivi lombardi. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese e Istat al quarto trimestre 2011 e 2012.

Imprese lombarde dello sport
Sono 167 le imprese attive in Lombardia nella produzione di articoli sportivi, il 20,7% del totale italiano di settore. Milano con il 29,3% sul totale regionale, Bergamo con il 13,8% e Brescia con l’11,4% le principali province per numero di attività.
Export lombardo di articoli sportivi nel 2012 per provincia. Gran parte delle esportazioni lombarde di articoli sportivi parte da Milano per un valore di più di 39 milioni di euro e più di un quarto da Mantova (26,5%, quasi 26 milioni di euro). In un anno crescono soprattutto Pavia, Monza e Cremona.
Import lombardo di articoli sportivi nel 2012 per provincia. Nel 2012 è Milano la provincia più attiva nell’import con ben il 69,2% delle importazioni regionali, pari a oltre 74 milioni di euro. Seguono Monza e Brianza (8,2% del totale lombardo) e Bergamo (4,8%). Rispetto al 2011, crescono Lecco e Como.

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