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Benessere

Vivere a Milano e in Lombardia piace

Tempo libero Lombardia

 

E’ la famiglia la gratificazione per eccellenza degli imprenditori sia milanesi che lombardi nel loro vivere quotidiano (per quasi 1 imprenditore su 3), seguita dalle relazioni sociali (23,9% dei milanesi, più alto del dato lombardo fermo al 21,4%), e dal lavoro (per circa 1 imprenditore su 5). Ma non manca chi considera aiutare il prossimo il vero segreto della propria felicità (per circa l’8%), così come lo sport (più tra i lombardi che tra i milanesi: 9,4% rispetto al 7,9%). Il benessere economico è invece scelto dal 7,1% dei milanesi e dall’8,2% dei lombardi. E tra le fatiche del vivere? Milanesi e Lombardi concordano appieno: il problema di gestire il tempo, che risulta sempre troppo poco rispetto a quello che si dovrebbe fare, è indicato come l’indiziato numero uno da circa il 30%, seguito dalle difficoltà economiche (più tra i lombardi che tra i milanesi) e dal carico del lavoro. E così per distrarsi si va soprattutto nei locali, a mangiare o a bere una birra (31% tra milanesi e lombardi) o al cinema (22,6% milanese rispetto al 19,8% lombardo). Tra le altre voci, i milanesi vanno leggermente più a teatro (10,9% vs. 10.7%), i lombardi ai musei e mostre (18,6% vs. 18,4%). Dovunque si sia, comunque, vivere in Lombardia piace: voto di gradimento intorno al 7. Città lombarde che vengono definire dell’economia e del business (per oltre 1 imprenditore su 2), ma anche della moda e del design, città attive, veloci ed efficienti. E tra le abitudini della propria città, sia a Milano che in Lombardia vince l’aperitivo serale (anche se a Milano molto più che in Lombardia: 30,8% rispetto a 22,5%), seguito dai week-end fuori città, dallo shopping e dalle cena fuori casa. Al quinto posto ecco però il volontario e l’aiuto ai poveri. Emerge da una ricerca su oltre 1.500 milanesi e lombardi (di cui circa 1.200 milanesi e oltre 300 lombardi).
Le imprese del tempo libero a Milano e in Lombardia. Sono oltre 8 mila (14,7% del totale nazionale pari che tocca le 55mila imprese): 2.737 sono impegnate in attività creative e artistiche, 201 le biblioteche, gli archivi e i musei e 5.119 le imprese di sport, intrattenimento e divertimento. Il capoluogo lombardo è primo per numero di attività (oltre 3.000), seguono Brescia con 1.223 sedi d’impresa e Bergamo con 889 attività. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese.
E’ la famiglia la gratificazione per eccellenza degli imprenditori sia milanesi che lombardi nel loro vivere quotidiano (per quasi 1 imprenditore su 3), seguita dalle relazioni sociali (23,9% dei milanesi, più alto del dato lombardo fermo al 21,4%), e dal lavoro (per circa 1 imprenditore su 5).

Ma non manca chi considera aiutare il prossimo il vero segreto della propria felicità (per circa l’8%), così come lo sport (più tra i lombardi che tra i milanesi: 9,4% rispetto al 7,9%). Il benessere economico è invece scelto dal 7,1% dei milanesi e dall’8,2% dei lombardi. E tra le fatiche del vivere? Milanesi e Lombardi concordano appieno: il problema di gestire il tempo, che risulta sempre troppo poco rispetto a quello che si dovrebbe fare, è indicato come l’indiziato numero uno da circa il 30%, seguito dalle difficoltà economiche (più tra i lombardi che tra i milanesi) e dal carico del lavoro. E così per distrarsi si va soprattutto nei locali, a mangiare o a bere una birra (31% tra milanesi e lombardi) o al cinema (22,6% milanese rispetto al 19,8% lombardo). Tra le altre voci, i milanesi vanno leggermente più a teatro (10,9% vs. 10.7%), i lombardi ai musei e mostre (18,6% vs. 18,4%). Dovunque si sia, comunque, vivere in Lombardia piace: voto di gradimento intorno al 7. Città lombarde che vengono definire dell’economia e del business (per oltre 1 imprenditore su 2), ma anche della moda e del design, città attive, veloci ed efficienti. E tra le abitudini della propria città, sia a Milano che in Lombardia vince l’aperitivo serale (anche se a Milano molto più che in Lombardia: 30,8% rispetto a 22,5%), seguito dai week-end fuori città, dallo shopping e dalle cena fuori casa. Al quinto posto ecco però il volontario e l’aiuto ai poveri. Emerge da una ricerca su oltre 1.500 milanesi e lombardi (di cui circa 1.200 milanesi e oltre 300 lombardi).
Le imprese del tempo libero a Milano e in Lombardia. Sono oltre 8 mila (14,7% del totale nazionale pari che tocca le 55mila imprese): 2.737 sono impegnate in attività creative e artistiche, 201 le biblioteche, gli archivi e i musei e 5.119 le imprese di sport, intrattenimento e divertimento. Il capoluogo lombardo è primo per numero di attività (oltre 3.000), seguono Brescia con 1.223 sedi d’impresa e Bergamo con 889 attività. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese.

 

 

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