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Economy

Giovani al lavoro. Proposte semplici per un problema complesso

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Presentato il saggio “Giovani al lavoro”, una fotografia realistica del mercato del lavoro italiano e dei flussi che lo animano: veritiera e persino, a tratti, sorprendente, nel suo essere scevra dei luoghi comuni che affliggono questo tema

Della condizione di disagio giovanile si è soliti dare interpretazioni etiche, indicare soluzioni messianiche, affidandosi alle scorciatoie di carattere normativo nella speranza che si passi – solo volendolo – da politiche recessive ad altre di crescita e sviluppo che ci conducano in un mondo migliore.
Reagire alla crisi e creare occupazione non è un’utopia ma rischia di diventare un ritornello vuoto di contenuti. Gli autori del saggio Giovani al lavoro, edito da Guerini e Associati in libreria dal 7 novembre, presentano soluzioni possibili, proposte credibili e ragionevolmente realizzabili, a costo zero per lo Stato, a favore dell’occupazione giovanile. A patto che i giovani siano i primi a volersi mettere in gioco e a impegnarsi in prima persona per mettere a frutto le proprie capacità, con la consapevolezza che spirito d’iniziativa e atteggiamento proattivo sono le condizioni indispensabili affinché si aprano orizzonti di possibilità concrete.

Certamente il problema della disoccupazione esiste e non va sottovalutato nella sua gravità e rispetto a situazioni di stallo ormai consolidate; dal cuneo contributivo e fiscale che incentiva il lavoro sommerso alla storica, italiana rigidità su politiche mirate alla protezione e difesa del posto di lavoro, più che alla creazione e allo sviluppo di nuove realtà lavorative.  Uscire dall’impasse è indispensabile e possibile a partire da considerazioni di buon senso e da indicazioni di portata concreta.

In questo nuovo libro ritrovo la stessa libertà di pensiero, la stessa capacità di emanciparsi dal politically correct, la stessa assenza di faziosità che ho sempre ammirato negli scritti e nei discorsi di Giuliano Cazzola”, afferma Pietro Ichino, che ha firmato la prefazione del libro, “Si trova in esso una attenzione ai fatti – prioritaria rispetto all’attenzione alle forme giuridiche che sovente fa difetto nella nostra letteratura in tema di politiche del lavoro, troppo egemonizzata dai giuslavoristi. E ci si trovano indicazioni di puro buon senso circa il «che fare». Merce rara, di questi tempi.”

Giuliano Cazzola, già dirigente generale del Ministero del Lavoro e presidente del Collegio dei sindaci dell’Inps, ha insegnato Diritto della previdenza sociale presso l’Università di Bologna. Nella XVI legislatura è stato vice presidente della Commissione Lavoro della Camera. Tra i principali esperti italiani in materia di lavoro e welfare, ha pubblicato, per le nostre edizioni, Figli miei precari immaginari (2012).

Angelo Pasquarella è amministratore delegato di Projectland, società di consulenza, ricerca e formazione in ambito manageriale. È stato Direttore Generale di IRSA (Istituto per la Ricerca e lo Sviluppo delle Assicurazioni). Per le nostre edizioni ha pubblicato Il Quinto stato. Ovvero l’irresisitible ascesa dei knowledge worker (2011).

Alessandra Servidori, già sindacalista e amministratrice, è esperta di lavoro, docente universitaria e presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione; dal 2008 svolge il ruolo di Consigliera nazionale di parità del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. È componente del comitato consultivo della commissione europea per le politiche di pari opportunità DG giustice.

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