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Milano vista dai milanesi: le imprese del settore vivibiltà

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Nella fotografia di Milano e delle sue abitudini, i milanesi del 2014 si dividono tra aperitivo, shopping e moda, dal Duomo ai Navigli fino al Quadrilatero della moda. Tra i vantaggi della loro città i milanesi indicano il lavoro, la qualità dei servizi e la cultura. Il lavoro, croce e delizia per più di un milanese su tre, rimane tra le gratificazioni del vivere in città, subito dopo  famiglia, affetti e relazioni sociali. Milano, “città dell’economia e del business” è descritta come città attiva e veloce. Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano su circa 1300 imprenditori e lavoratori milanesi a giugno 2014.
Riti e svaghi: aperitivo e shopping. L’aperitivo serale è la prima abitudine che caratterizza i milanesi (26,6%), seguito dai weekend fuori città (13,1%) e dallo shopping (9,9%). Per lo svago scelti: locali (54,4%), cinema (37,4%) e musei e mostre (31,1%).
I luoghi più frequentati: tra Duomo e Stazione. Tra i luoghi più visitati dai milanesi nell’ultimo mese ci sono il Duomo (57,3% la piazza e 33,2% la chiesa), la stazione Centrale (51,7%), i Navigli (44,7%) ed il Quadrilatero della moda (42,7%). Il centro storico si conferma la zona della città più frequentata (66%), seguita dalla zona 2 (Stazione Centrale/Greco/Turro/Gorla/Precotto/Bicocca) con il 24,2%.
Perché scegliere Milano: lavoro, cultura e servizi. È il lavoro (49%) il motivo per cui molti milanesi consiglierebbero ad un amico di trasferirsi a Milano, insieme a cultura (32,5%) e qualità dei servizi (30,2%).
Prima gratificazione: la famiglia per il 57,9%, precede le relazioni sociali per il 44,1% e il lavoro, motivo principale di soddisfazione per il 40,3%.
Prima fatica: tempi e orari. Per il 48,8% è difficile la gestione del tempo, per il 39,6% affrontare le difficoltà economiche, per il 37,3% far fronte al carico di lavoro.
Come definirla: business e moda. Milano nel 47,4% dei casi è definita “città dell’economia e del business” e nel 28,1% “della moda e del design”. Tra gli aggettivi scelti per descriverla: attiva (61,6%), veloce (37,3%), moderna (25,3%), efficiente (25,1%), ma anche globale (24,1%) e aperta (20,1%).
Imprese nel settore vivibilità in Lombardia. Ci sono 12mila imprese in Lombardia su 75mila in Italia. Primi settori cura del paesaggio con quasi 4mila, attività sportive con 3mila, attività ricreative con 2mila e rappresentazioni artistiche con mille. Un settore con 32mila addetti su 180mila in Italia. Vede al primo posto in regione Milano con quasi 4mila imprese, Brescia con quasi 2mila, Bergamo e Varese con circa 1.200. A Milano nel settore lavorano 14mila addetti, seconda, in Italia, dopo Roma con 18mila. Emerge da un’elaborazione del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese- Infocamere a giugno 2014 e 2013.

Milano vista dai milanesi: il lavoro come onere e premio, riti e luoghi, la centralità della famiglia, la fatica di tempi e orari

Nella fotografia di Milano e delle sue abitudini, i milanesi del 2014 si dividono tra aperitivo, shopping e moda, dal Duomo ai Navigli fino al Quadrilatero della moda. Tra i vantaggi della loro città i milanesi indicano il lavoro, la qualità dei servizi e la cultura. Il lavoro, croce e delizia per più di un milanese su tre, rimane tra le gratificazioni del vivere in città, subito dopo  famiglia, affetti e relazioni sociali. Milano, “città dell’economia e del business” è descritta come città attiva e veloce. Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano su circa 1300 imprenditori e lavoratori milanesi a giugno 2014.

Riti e svaghi: aperitivo e shopping
L’aperitivo serale è la prima abitudine che caratterizza i milanesi (26,6%), seguito dai weekend fuori città (13,1%) e dallo shopping (9,9%). Per lo svago scelti: locali (54,4%), cinema (37,4%) e musei e mostre (31,1%).

I luoghi più frequentati: tra Duomo e Stazione.
Tra i luoghi più visitati dai milanesi nell’ultimo mese ci sono il Duomo (57,3% la piazza e 33,2% la chiesa), la stazione Centrale (51,7%), i Navigli (44,7%) ed il Quadrilatero della moda (42,7%). Il centro storico si conferma la zona della città più frequentata (66%), seguita dalla zona 2 (Stazione Centrale/Greco/Turro/Gorla/Precotto/Bicocca) con il 24,2%.

Perché scegliere Milano: lavoro, cultura e servizi.
È il lavoro (49%) il motivo per cui molti milanesi consiglierebbero ad un amico di trasferirsi a Milano, insieme a cultura (32,5%) e qualità dei servizi (30,2%).
Prima gratificazione: la famiglia per il 57,9%, precede le relazioni sociali per il 44,1% e il lavoro, motivo principale di soddisfazione per il 40,3%.

Prima fatica: tempi e orari.
Per il 48,8% è difficile la gestione del tempo, per il 39,6% affrontare le difficoltà economiche, per il 37,3% far fronte al carico di lavoro.

Come definirla: business e moda.
Milano nel 47,4% dei casi è definita “città dell’economia e del business” e nel 28,1% “della moda e del design”. Tra gli aggettivi scelti per descriverla: attiva (61,6%), veloce (37,3%), moderna (25,3%), efficiente (25,1%), ma anche globale (24,1%) e aperta (20,1%).

Imprese nel settore vivibilità in Lombardia.
Ci sono 12mila imprese in Lombardia su 75mila in Italia. Primi settori cura del paesaggio con quasi 4mila, attività sportive con 3mila, attività ricreative con 2mila e rappresentazioni artistiche con mille. Un settore con 32mila addetti su 180mila in Italia. Vede al primo posto in regione Milano con quasi 4mila imprese, Brescia con quasi 2mila, Bergamo e Varese con circa 1.200. A Milano nel settore lavorano 14mila addetti, seconda, in Italia, dopo Roma con 18mila. Emerge da un’elaborazione del Servizio Studi della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese – Infocamere a giugno 2014 e 2013.

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