close
Internazionalizzazione

Lombardia verso Giappone + 16% l’export in un anno

itaita-giappone

Il Giappone come punto di riferimento a cui guardare in tempo di crisi. Questo il tema del convegno sul Giappone in programma in Camera di commercio organizzato da Osservatorio Asia in collaborazione con Camera di Commercio di Milano e la sua azienda speciale Promos per l’internazionalizzazione, l’Ambasciata del Giappone.

Il Giappone è un mercato che nonostante le difficoltà del momento offre capacità di recupero, reazione e innovative soluzioni economiche, che non mettono in discussione la sua prosperità e il suo assetto democratico. Non è solo quindi un modello da imitare ma anche un importante mercato di sbocco per l’economia Italiana, in particolar modo quella lombarda.

Il business Lombardia – Giappone, come dimostrano dati emersi da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat nei primi sei mesi del 2014 in confronto allo stesso periodo del 2013, in soli sei mesi ha sfiorato 1,4 miliardi di euro, oltre un terzo del totale italiano. L’export pesa per 869 milioni e cresce del 15,5% in un anno contro il rallentamento delle esportazioni che si registra invece a livello nazionale (-10,4%). Milano pesa per il 67% dell’interscambio, Bergamo, Monza e Brianza e Varese per oltre il 6% l’una mentre sono Pavia (+98,6%) e Mantova (+21,6%) a registrare le crescite più alte.

Il settore trainante resta il manifatturiero che passa dai 746 milioni del 2013 agli 863 del 2014: si esportano soprattutto articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (281 milioni, +144%) ma anche moda (241 milioni). Nell’import prevalgono invece macchinari ed apparecchi (138 milioni). E cresce anche l’export di prodotti alimentari: +19,9% in un anno raggiungendo i 55 milioni di euro in sei mesi. I prodotti lombardi che i giapponesi apprezzano di più sono i prodotti a base di carne lavorata e conservata (17 milioni di euro) proveniente soprattutto da Brescia e Como, e i formaggi (11 milioni di euro) da Bergamo, Milano, Brescia e Cremona. Ma si esportano anche vini e bevande per oltre 10 milioni di euro.

Business&Gentlemen

The author Business&Gentlemen