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Marketing e Comunicazione

Marketing online: i trend e le novità del 2016

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Il nuovo anno si annuncia pieno di novità tecnologiche: forse esploreremo la realtà virtuale, mentre la nostra maglietta tecnologica tiene sotto controllo la pressione e il forno si connette ad internet e ci prepara la cena.

Sembra impossibile? In realtà questa visione potrebbe non tardare a realizzarsi.

Scopriamolo leggendo i trend in arrivo nel 2016.

Video sempre più importanti per la pubblicità

I video sono più coinvolgenti e si memorizzano meglio rispetto ai testi: il 60% delle persone lo conferma.
Proprio per questo il 69% dei professionisti del marketing ha utilizzato il video marketing e il 39% sta programmando di farlo.

Inoltre
·      Utilizzare la parola “video” nell’oggetto di un’email
o   Accresce le possibilità che venga aperta del 19%
o   Aumenta il tasso dei click del 65%
o   Riduce l’annullamento delle iscrizioni del 26%
·      I video prolungano la permanenza su un sito di due minuti
·      L’81% delle persone inserisce nel sito del loro brand un video dedicato
·      Il 75% dei dirigenti d’azienda guarda almeno settimanalmente un video relativo al lavoro e il 54% lo condivide con i colleghi
·      Nel 2016 le pubblicità mediante video rappresenteranno il 40% della spesa totale di pubblicità digitale negli USA
·      Secondo il 46% delle persone le Video ads non dovrebbero essere più lunghe di 15 secondi 

Pubblicità video su Google e Facebook 

L’importanza delle video ads è chiara anche a Google che sta testando l’inserimento di pubblicità di questo tipo all’interno della pagina dei risultati di ricerca. Yahoo e Bing stanno facendo la stessa cosa e al momento sembrano essere più lungimiranti di Google, che potrebbe riprendersi velocemente grazie a Youtube, sul quale dovrebbero risiedere le video ads.

Un altro possibile concorrente è Facebook, che ha proposto delle pubblicità che si autoriproducono sul social. A inizio 2015 negli USA solo il 9% aveva acquistato questo tipo di pubblicità, ma il 21% era seriamente intenzionato a farlo nei successivi sei mesi.

Pubblicità video interattive 

Tra i trend del 2016 sono presenti anche le pubblicità interattive su video.
Quanto sono popolari?
·      Già nel 2014 la quota di interazione di questi video era 3,6%
·      Si stima che quest’anno negli USA verranno spesi 7,7 miliardi di dollari per le pubblicità interattive
Esse sono una grande opportunità: oltre che risultare più memorabili perché coinvolgono il consumatore, possono aiutare i brand a conoscere meglio i clienti in base alle scelte che fanno sui video, così da poter creare strategie mirate, anche a seconda di dove il video viene guardato. 


App Indexing e l’aumento delle app


App Indexing

Già da qualche tempo Google ha introdotto la App Indexing: un sistema che permette di trovare tra risultati di una ricerca su Google anche delle applicazioni in cui sono contenute delle informazioni che ci possono interessare. 

Per far sì che la propria app rientri nell’elenco dei risultati, bisogna indicizzarla: inizialmente era necessario che nella app fosse presente del materiale corrispondente a quello del sito da cui proviene, mentre ora non più, permettendo a molte più app di ottenere questi vantaggi. 

E’ davvero importante far indicizzare la propria app? Sì, perché può renderla più popolare e ci sono più possibilità che venga installata, questo anche perché Google ha annunciato che farà salire la propria posizione nei risultati di ricerca a coloro che hanno indicizzato la propria app. 


Siti web in declino? 

Si dice che l’App Indexing sia un ulteriore passo verso il dominio delle app sui siti web: questi ultimi infatti, seppur mobile friendly, non potrebbero competere con le app dedicate, che hanno le stesse funzioni ma sono più intuitive.

In realtà i pareri a riguardo sono contrastanti, ma quel che è certo è che nel 2016 i brand potranno constatare la maggiore visibilità online che offre un’app. dedicata.

Sempre più mobile

Recentemente ci sono stati chiari segnali di come l’utilizzo di internet sui dispositivi mobili (smartphone, tablet, e-readers) sia sempre più rilevante rispetto a quello su PC:

·      Nel 2015 il traffico mobile ha superato quello desktop in 10 paesi
·      Lo stesso anno è uscito un aggiornamento di un algoritmo in grado di eliminare gradualmente i siti non mobile friendly
·      Secondo Google è accettabile avere solo un sito mobile anziché uno desktop e uno mobile.
·      Gli statunitensi utilizzano il cellulare per 2,8 ore al giorno, superando il PC (2,4 ore) e altri dispositivi connessi
·      L’utilizzo di internet da cellulare da parte delle diverse generazioni è
o   Millennials (16-30 anni) 74%
o   Generation X (31-50 anni) 66%
o   Baby boomer (51-64 anni) 39%
·      Utilizzo di internet da cellulare da parte dell’intera popolazione di possessori di questi dispositivi (dati e stime) :
o   48,8% nel 2014
o   52,7% nel 2015
o   56,1% nel 2016
o   58,9% nel 2017
o   61,2% nel 2018
o   63,4% nel 2019

Questo si spiega se si nota come internet veloce (4G) e la diffusione di nuovi dispositivi, che hanno funzioni che in passato appartenevano solo ai PC, stiano rendendo il traffico mobile la scelta più rapida e comoda rispetto al PC. 


I sintetizzatori vocali cambieranno il web

La popolarità delle ricerche basate sulla voce è in crescita ed esse potrebbero rimpiazzare la classica ricerca type-and-go.

Perché?

Le ricerche tramite i Digital Assistants oggi sono più precise e sofisticate rispetto al passato poiché utilizzano un processo semantico che permette di riconoscere l’ intende cercare, anziché basare le proprie ricerche sulla serie di parole dettate, facendo sì che i risultati siano più accurati e precisi.

Le persone si stanno abituando a questa capacità di riconoscimento, offerta anche da Google, infatti vengono utilizzate sempre più spesso lunghe frasi colloquiali per effettuare una ricerca, al posto delle keywords usate in passato. Questo cambiamento potrebbe modificare i metodi più efficaci per far scoprire il proprio sito a nuove persone: non più SEO e pay-per-click, ma

·      Utilizzare un linguaggio conversazionale nel sito: così come le domande di ricerca hanno un linguaggio sempre più colloquiale, allo stesso modo usare un linguaggio colloquiale nel proprio sito potrebbe far sì che venga presentato tra i primi nella pagina dei risultati
·      Includere foto e video nel proprio sito: i Digital Assistants li mostreranno direttamente poiché non sono in grado di tradurli, a differenza dei testi.

L’importanza dei siti internet è però a rischio: i Digital Assistants proporranno sempre più spesso risposte dirette anziché lasciare che sia la persona a dover cercare la risposta nel sito proposto.

E’ in arrivo la realtà virtuale


Dispositivi 

Tra le tecnologie del futuro c’è anche la realtà virtuale: numerose aziende infatti stanno cercando di mettere sul mercato prodotti che si basano su di essa, legate ai giochi, ai social e alle piattaforme mobile.

·      Oculus, acquistato e migliorato da Facebook, è leader nel settore e la sua uscita è prevista per il 2016.
Questo dispositivo disporrà di un controller Xbox, ma necessiterà di un PC molto potente per farlo funzionare. A questo proposito Oculus lancerà sul mercato dei PC di questo tipo, con la promessa che non costeranno più di 1000 dollari.
·      Altri dispositivi saranno:
o   Playstation VR, della Sony, uscirà all’inizio del 2016.  E’ il più elegante ma ha lo svantaggio di avere le cuffie pesanti.
o   HTC Vive, legato ai giochi, è quello con la grafica migliore ma è il più costoso
o   Microsoft HoloLens, permetterà agli utenti di creare oggetti 3D che potranno anche essere stampati da una stampante 3D
Vantaggi e miglioramenti

La virtual reality possiede già una buona qualità di suoni e immagini, ma
·      deve migliorare il senso del tatto, al momento non viene riprodotto con efficacia
·       deve dare al giocatore il senso della propria presenza e di quella degli altri giocatori.

La virtual reality potrebbe essere utile anche per
·      le industrie che utilizzano la simulazione (medicina, aviazione etc). Ford ad esempio la sta già utilizzando per vedere come potrebbe essere un modello di macchina prima di costruirlo.
·      Il turismo: MasterCard ad esempio sta pensando di utilizzarla per permettere ai turisti di osservare virtualmente gli hotel o i luoghi che vorrebbero visitare.


Tecnologie indossabili e Internet of things alla conquista del quotidiano


Tecnologie indossabili 

Le tecnologie indossabili sono già una realtà, ma, tenendo conto che questo mercato è cresciuto del 223% nel 2015, si pensa che nel 2016 possano diffondersi ulteriormente.

Affinché questo avvenga le tecnologie indossabili devono superare alcuni ostacoli:
·      Il prezzo alto
·      L’utilizzo e l’effettivo aiuto dato agli users. Al momento infatti le nicchie sono coperte, ma servono nuove e diverse funzioni che possano essere utili per la vita di tutti i giorni.
·      La difficoltà di ingresso in Italia. Le piccole aziende che si occupano degli wearable devices in Italia non possono permettersi i grandi investimenti necessari.

Possibili applicazioni delle tecnologie indossabili:
·      Abbigliamento. Al momento ComfTech ha già introdotto questa novità mediante prodotti bio medicali indossabili che consentono di monitorare i parametri fisiologici connettendosi a devices senza fili. Questi prodotti sono stati studiati per neonati, prematuri, bambini, anziani e adulti (in quest’ultimo caso per sport e fitness)
·      Essendo studiati per aiutare gli users on-the-go, le tecnologie indossabili potrebbero essere utili al business locali, offrendo per esempio risultati alle ricerche che siano geograficamente rilevanti, in base alla vicinanza dei possibili clienti alle loro attività. 


Internet of things 

Con il termine Internet of things si intendono i dispositivi che raccolgono e trasmettono dati via internet. 

Essi sono estremamente diffusi e in aumento, infatti
·      Già nel 2008 c’erano più oggetti che persone connessi,
·      Quest’anno gli oggetti connessi sono 4,9 miliardi
·       Il numero è destinato ad aumentare, tanto da arrivare a 50miliardi nel 2020.
·      Nel 2020:
o    avremo 6,1 miliardi di utenti smartphone.
o   250 milioni di veicoli saranno connessi a internet, ampliando le possibilità di servizi e guida automatica.
o   verranno spediti 10.2 milioni di abiti smart connessi ad internet
·      Entro il 2025 il mercato delle Internet of things potrebbe avere un impatto economico totale di 11.000 miliardi. 

Le Internet of things porteranno alcuni cambiamenti:
·      Questo mercato in espansione permetterà alle compagnie di creare prodotti sempre più “intelligenti” che cambieranno la quotidianità degli utenti.
·      Oltre ai dispositivi, anche i sensori sono oggetto di studio: essi si possono fissare agli oggetti più diversi e raccolgono informazioni che vengono inviate ai produttori. In questo modo sarà possibile raccogliere dati più specifici sui prodotti (come e quando vengono usati, quando si rompono etc.), che permetteranno operazioni di business e decisioni più accurate. 

Ad esempio i motori degli aerei Rolls Royce sono dotati di sensori che inviano dati alle stazioni a terra, in modo da individuare eventuali funzionamenti e prevenire i disastri aerei. 


Aumento dei costi delle pubblicità online 

La pubblicità online sta acquisendo sempre maggiore importanza rispetto a quella televisiva: già nel 2016 i pubblicitari americani spenderanno di più per la pubblicità online che per quella televisiva.

E’ comunque possibile osservare come anche le spese pubblicitarie online nel mondo siano in aumento (dati e previsioni)
·      104,58 miliardi di dollari nel 2012
·      121,47 miliardi di dollari nel 2013
·      146,62 miliardi di dollari nel 2014
·      170,5 miliardi di dollari nel 2015
·      197,48 miliardi di dollari nel 2016
·      224,34 miliardi di dollari nel 2017
·      252,02 miliardi di dollari nel 2018

A causa della sua maggiore efficacia e tracciabilità, la pubblicità online diventa di dominio delle grandi aziende, a scapito di piccole e medie imprese (PMI) 

Social network e siti in generale propongono la display advertising contestuale, una forma di pubblicità targetizzata che appare su siti e social: in questo modo le pubblicità sono selezionate e mostrate da sistemi automatizzati basati sull’identità dell’user e del contenuto. Queste pubblicità hanno una forte carica emotiva e virale, ma necessitano di uno sforzo creativo per essere prodotte e per questo possono diventare costose.

Per non rimanere escluse dal modo della pubblicità online, le PMI possono decidere di rivolgersi alle nicchie selezionando:
·      Target più specifici
·      Pochi paesi di destinazione
·      Un solo prodotto da promuovere

Martina Mazzucchelli – Redazione Cobalto

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